
Dall’inizio del mese di dicembre, la nave di ispezione “AEGIS I” sta attuando azioni di pattugliamento nel Mar Adriatico come parte di un piano di dispiegamento congiunto per il Mediterraneo. L’Agenzia europea di controllo della pesca (European fisheries control agency – EFCA) sta collaborando con la Grecia, l’Italia e la Croazia, che hanno disposto la presenza di ispettori a bordo della nave.
Lo scopo principale è quello di monitorare ed eseguire ispezioni su pescherecci che praticano la pesca di piccoli pelagici, tonno rosso e pesce spada. Inoltre, l’operazione è volta al controllo dell’attività di pesca nella zona di Jabuka / Pomo Pit dove nel 2018 entrerà in vigore una nuova zona di pesca nel quadro di una raccomandazione del General Fisheries Council for the Mediterranean (GFCM).
La raccomandazione GFCM e il relativo regime di controllo sono risultati tangibili degli impegni presi nella dichiarazione ministeriale Malta Medfish4, con la quale è stato riconosciuto che il controllo e l’ispezione sono elementi essenziali per il successo delle misure di conservazione e gestione nel Mediterraneo.
Inoltre, la dichiarazione ha cercato di sviluppare ulteriormente sia le zone di restrizione della pesca che le aree marine protette nel Mar Mediterraneo. Si prevede che la Dichiarazione garantirà un’effettiva protezione di almeno il 10% del Mediterraneo entro il 2020, in linea con l’obiettivo 14.5 di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite e le priorità della conferenza Our Ocean ospitata dall’UE in ottobre.
Il rispetto delle norme della politica comune della pesca dell’UE è cruciale per il raggiungimento di stock ittici sani e sostenibili. L’EFCA contribuisce ad un’applicazione efficace e uniforme di queste norme e, attraverso piani di impiego congiunto, facilita la cooperazione tra Stati membri.











