Il nuovo anno sta per iniziare e a quanto pare inizia con qualche speranza concreta per il settore pesca. È infatti notizia di questi giorni la firma del Decreto Interministeriale che mette a disposizione del comparto bel 16 mln di euro. Il provvedimento era atteso da tempo ma tardava ad arrivare ma ora, dopo il via libera del ministro dell’Agricoltura e quello del Ministro del Lavoro deve essere solo pubblicato.
L’ attesa si giustifica anche per la presenza di una novità importante: oltre allo stanziamento di 11 mln di euro da destinare al fermo pesca obbligatorio, sono previsti altri 5 mln da destinare a interruzioni dell’attività di pesca non obbligatorie.
Si tratta in sostanza di un nuovo ammortizzatore sociale che andrà a sostegno del reddito dei lavoratori dipendenti del settore pesca costretti a sospendere la propria attività a causa di eventi straordinari come l’insabbiamento dei porti, avverse condizioni meteo-marine, inattività del peschereccio per malattia del comandante etc.
Le azioni del Governo del Cambiamento ci sono e si fanno sempre più concrete per un comparto, quello della pesca italiana, che ha bisogno davvero di molti fatti e di poche chiacchiere. Buone notizie infatti arrivano dalla Manovra Economica ormai diventata legge: tra gli altri, è da segnalare un emendamento significativo per il settore che noi rappresentiamo e cioè quello che stanzia ben 18 mln di euro a favore delle marinerie italiane. Tali risorse dunque andranno a integrare quelle già messe a disposizione (attraverso altri provvedimenti) per il fermo pesca obbligatorio e per tutte quelle interruzioni dell’attività derivanti da eventi eccezionali e non dipendenti dalla diretta volontà dei lavoratori. In conclusione possiamo parlare quindi di premesse favorevoli e di propositi positivi; occorrerà tanta, tantissima buona volontà e da parte dei lavoratori e da parte delle istituzioni. La speranza dunque è che il nuovo anno sia per tutti ricco di lavoro ma soprattutto ricco di risultati.
Così in una nota Gennaro Scognamiglio Presidente di UNCI Agroalimentare












