• HOME
  • CHI SIAMO
  • CONTATTI
  • PARTNER
  • PUBBLICITÀ
  • NEWSLETTER
  • ARCHIVIO
    • Bandi e Opportunità
    • Speciali
    • Rubriche
    • Nutrizione e salute
    • Interviste
    • Video
giovedì 17 Settembre, 2026
Pesceinrete
  • Pesca
  • Nutrizione e salute
  • Acquacoltura
    • Acquaponica
    • Algocoltura
  • Approfondimenti
  • Tecnologia
  • Sostenibilità
  • Mercati
  • OverseasNew
Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati
Pesceinrete
  • Pesca
  • Nutrizione e salute
  • Acquacoltura
    • Acquaponica
    • Algocoltura
  • Approfondimenti
  • Tecnologia
  • Sostenibilità
  • Mercati
  • OverseasNew
Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati
Pesceinrete
Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati

Home Pesca

Nuovo report di Greenpeace: “La pesca nelle aree di riproduzione dello Stretto di Sicilia è fuori controllo”

Redazione by Redazione
17 Ottobre 2018
in Pesca
Pesca stretto di Messina

Pesca stretto di Messina

A pochi giorni dall’apertura dei lavori della 42ma Sessione della Commissione Generale per la Pesca nel Mediterraneo (CGPM-FAO), Greenpeace, nel rapporto “FRA poco spariranno”, denuncia il fallimento delle misure di tutela delle aree di riproduzione (nurseries) delle specie ittiche più importanti dello Stretto di Sicilia: gambero rosa (o bianco) e nasello (spesso impropriamente chiamato “merluzzo”), da tempo in crisi.

Analizzando i dati del sistema di identificazione automatica (Automatic Identification System, AIS), il rapporto di Greenpeace mostra, infatti, che negli ultimi tre anni circa almeno 147 pescherecci a strascico sono stati impegnati in presunte attività di pesca in tre delicate aree del tratto di mare che divide Sicilia e Tunisia Sono tutti pescherecci italiani, provenienti soprattutto dai porti di Mazara del Vallo, Sciacca, Porto Empedocle, Licata e Portopalo di Capo Passero.

Eppure la proposta di vietare la pesca nelle aree di riproduzione per garantire un futuro alle risorse di gambero rosa e nasello, la cui pesca vale intorno ai 48 milioni di euro, risale almeno al 2006. Nel 2011 il Piano di Gestione della Pesca nello Stretto di Sicilia ha formalmente vietato la pesca a strascico in due di queste aree, rimandandone però l’esecuzione pratica a successivi accordi internazionali. Si arriva così al 2016, quando la specifica Commissione Generale per la Pesca nel Mediterraneo della FAO stabilisce la creazione di tre Fisheries Restricted Areas (FRAs) nello Stretto di Sicilia. Tuttavia le raccomandazioni prevedono clausole che hanno permesso all’Italia di evitare di renderle operative. Il paradosso, dimostrato dal rapporto “FRA poco spariranno”, è che l’attività di pesca entro le tre FRA sembra addirittura essere aumentata dopo la loro “istituzione”. Il recente Piano di Gestione Nazionale del 2018 conferma che, di fatto, la protezione di nurseries di fondamentale importanza per la pesca è ancora un miraggio.

«Abbiamo perso almeno dodici anni per dare una speranza di futuro al mare, alle sue risorse e ai pescatori», dichiara Giorgia Monti, Responsabile della Campagna Mare di Greenpeace Italia. «La cosa più incredibile – aggiunge – è che i pescherecci che abbiamo identificato non hanno fatto nulla di illegale perché le raccomandazioni del CGPM-FAO sono rimaste solo sulla carta e la pesca tende pure ad aumentare!»

A dispetto di un continuo calo delle risorse ittiche nello Stretto di Sicilia, l’Italia non ha ancora avviato misure efficaci per tutelare le nurseries delle specie ittiche più importanti non rispettando nemmeno le raccomandazioni del CGPM-FAO che era tenuta ad applicare. Non sorprende che secondo alcuni esperti il settore sia ormai “in avanzato stato di decomposizione” e il fatto che, dopo anni di stallo, la stessa FAO consideri sovrasfruttate le popolazioni di nasello e gambero bianco dello Stretto di Sicilia.

«Più il tempo passa – conclude Monti- più saranno necessari sacrifici per rimediare a questo disastro. Al CGPM-FAO chiediamo di intervenire con fermezza nei confronti dell’Italia che non ha fatto assolutamente nulla di concreto per far rispettare una norma così elementare come il divieto di pesca nelle zone dove i pesci si riproducono. Il nostro mare non ha bisogno di leggi di carta ma di essere protetto davvero prima che sia troppo tardi!»

Tags: pesca
CondividiTweetCondividiPinInviaCondividiInvia
Articolo precedente

Cnr-Ismar. Messo a punto un metodo automatico per contare i pesci del mare

Prossimo articolo

Pan: “L’istituzione di nuove aree marine protette non penalizzi pesca e acquacoltura”

Redazione

Redazione

Articoli Correlati

revisione della Politica comune della pesca

Politica comune della pesca, Strasburgo chiede una revisione mirata

by Davide Ciravolo
17 Settembre 2026

Il Parlamento europeo chiede una revisione "ambiziosa, mirata e tempestiva" della Politica comune della pesca. Gli obiettivi di sostenibilità restano...

Federpesca politiche UE pesca

Federpesca: bene il riconoscimento di von der Leyen, ma l’UE cambi rotta nelle politiche per la pesca

by Redazione
17 Settembre 2026

Federpesca accoglie positivamente il riconoscimento espresso da Ursula von der Leyen ai pescatori di Francia, Italia e Finlandia per la...

quote di pesca UE-Mauritania

Accordo UE-Mauritania: quote sottoutilizzate, ma la flotta dei crostacei ha poche alternative

by Mariella Ballatore
16 Settembre 2026

L’accordo di pesca tra Unione europea e Mauritania risulta sovradimensionato nel suo volume complessivo, ma non per tutte le attività....

Kadis e la pesca italiana

Kadis e la pesca italiana, il valore dell’ascolto si misura nelle decisioni

by Mariella Ballatore
14 Settembre 2026

La visita di Costas Kadis in Sicilia porta il Commissario europeo dentro alcuni dei nodi più complessi della pesca mediterranea....







Articoli più letti

  • 10 pesci costosi e prelibati
  • Le specie di sarago del Mediterraneo
  • Pesci con più e meno mercurio
  • Molva, una ricchezza del Mare del Nord
  • Molluschi bivalvi: descrizione e caratteristiche
  • Congelare il tonno in scatola
  • Gattuccio e palombo, gli squali buoni da mangiare
  • Triglia: caratteristiche e proprietà nutrizionali
  • Mangiare il tonno crudo: vantaggi e pericoli
  • Sgombro e lanzardo, pesce azzurro per il cuore
Pesceinrete

Pesceinrete è la testata giornalistica unica in Italia ad occuparsi di pesca commerciale ed acquacoltura. In quanto canale tematico e dai contenuti specializzati, si rivolge direttamente agli operatori della filiera con una comunicazione targettizzata che risponde alle esigenze del settore.

Segui le nostre pagine social

Stock images by Depositphotos

Newsletter

Categorie

  • News Ittico
  • Pesca
  • Acquacoltura
  • Associazioni di categoria
  • Sindacati
  • ONG
  • Tecnologia
  • Sostenibilità
  • Mercati
  • Eventi e Fiere
  • Overseas
  • Nutrizione e salute
  • Approfondimenti
  • Chi siamo
  • Policy editoriali
  • Partner
  • Contatti
  • Pubblicità
  • Newsletter
  • Mappa del sito

© 2026 INRETE S.R.L. P.Iva: 02557660814 - Pesceinrete - Il quotidiano del settore ittico | Credits

Pesceinrete
Gestisci Consenso

Usiamo cookie tecnici per far funzionare il sito, e cookie statistici (anche di terze parti) per capire come viene usato e migliorarlo. Puoi accettare tutto, rifiutare tutto o scegliere quali attivare — restando comunque libero di navigare senza restrizioni.

Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Personalizza
  • {title}
  • {title}
  • {title}
  • Home
  • Nutrizione e salute
  • Pesca
  • Acquacoltura
  • Approfondimenti
  • Tecnologia
  • Sostenibilità
  • Mercati
  • Overseas English NEW
  • Archivio
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Partner
  • Pubblicità
  • Newsletter
Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati

© 2026 INRETE S.R.L. P.Iva: 02557660814 - Pesceinrete - Il quotidiano del settore ittico | Credits