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Home Pesca

BLOOM, sovvenzioni alla pesca, voto catastrofico al Parlamento europeo

Questi risultati costituiscono un'enorme offesa agli impegni dell'UE nei confronti dello sviluppo sostenibile

Mariella Ballatore by Mariella Ballatore
5 Aprile 2019
in Pesca

Ieri, giovedì 4 aprile 2019, il Parlamento europeo ha votato il Fondo Europeo per gli Affari Marittimi e la Pesca (FEAMP) 2021-2027, che determinerà l’assegnazione di oltre 6 miliardi di euro di sovvenzioni pubbliche ai settori della pesca e dell’acquacoltura, nonché alla protezione dell’ambiente marino per il periodo in oggetto.

“Questi risultati costituiscono un’enorme offesa agli impegni dell’UE nei confronti dello sviluppo sostenibile, dato che la reintroduzione di sovvenzioni dannose (costruzione, ammodernamento, ecc.) alimenterà sovraccapacità e sovrasfruttamento. Ci aspettavamo un risultato negativo, sì, ma non disastroso e irresponsabile fino a questo punto” commenta Mathieu Colléter, responsabile per la Scienza e le Politiche Pubbliche presso BLOOM.

Di fatto, il FEAMP 2021-2027 incoraggia la distruzione degli ecosistemi marini e la cattiva gestione delle attività di pesca europee. Questo salto indietro di quindici anni manda un segnale estremamente negativo alla comunità internazionale, proprio mentre sono in corso negoziati all’Organizzazione mondiale del commercio per vietare questa tipologia di sovvenzioni dannose entro la fine del 2019, come previsto dall’Obiettivo di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite 14.6.

I membri del Parlamento europeo avevano in mano una storica opportunità di fare la cosa giusta. E se è vero che un emendamento cruciale è stato adottato, grazie al quale il 25% del bilancio sarà destinato alla tutela e alla conoscenza dell’ambiente marino, purtroppo la sostanza del provvedimento consiste in una serie di emendamenti sbagliati che riapriranno il vaso di Pandora europeo delle sovvenzioni pubbliche dannose. Ad esempio, benché siano state bandite nel 2005, i deputati hanno scelto di reintrodurre sovvenzioni per la costruzione di pescherecci con l’obiettivo di incrementare lo sforzo di pesca. Allo stesso tempo, hanno consapevolmente deciso di destinare fino al 60% del bilancio agli investimenti a bordo dei pescherecci, coprendo principalmente la costruzione, l’ammodernamento e il rinnovo della flotta. Inoltre, mentre le ONG chiedevano di aumentare il finanziamento destinato al controllo, al monitoraggio e alla raccolta dei dati ad almeno il 25% del bilancio, i deputati hanno scelto di mantenere il tasso del tutto insufficiente votato dalla Commissione per la Pesca, ossia “almeno il 15% del bilancio”.

La situazione è particolarmente preoccupante nelle regioni ultra periferiche dove è stato votato un regime speciale per consentire agli Stati membri di cambiare la definizione di pesca artigianale. Questo significa che qualsiasi flotta industriale potrà essere ingrandita con il pretesto del sostegno alla “pesca artigianale”.

“È scandaloso: queste aree sono ‘hotspot’ della biodiversità, ma spesso manca una giusta gestione della pesca. Questa decisione da parte del Parlamento apre le porte a una minaccia ancora più grave per i loro ecosistemi marini, cosa inaccettabile considerando le enormi sfide cui queste comunità costiere devono far fronte”, osserva Jasmina Peri, Coordinatrice dei Programmi BLOOM.

Non da ultimo, i deputati hanno deciso che i requisiti di trasparenza per quanto riguarda l’uso di fondi pubblici e il processo decisionale pubblico non necessitano di miglioramenti. “Questo è estremamente preoccupante, visti i risultati catastrofici del voto. Significa essenzialmente che i deputati vogliono finanziare la distruzione degli ecosistemi marini e delle economie costiere, ma diffondere i dati che li rendono responsabili. Noi al contrario sosteniamo che non ci può esserci pesca sostenibile senza un’assoluta trasparenza ” dichiara Valérie Le Brenne, Project Manager di BLOOM.

Questo testo sarà ora discusso dagli Stati membri (Il Consiglio dell’UE) in modo da produrre il loro “Orientamento Generale”. Seguirà la trattativa fra tre le parti (il ‘trilogo’) – Consiglio, Parlamento e Commissione. BLOOM è più che mai impegnata per impedire questa disastrosa conclusione, promuovendo una pesca veramente sostenibile e proteggendo la salute degli ecosistemi marini.

Il Parlamento europeo ci sta facendo precipitare in un futuro oscuro, poiché i suoi deputati hanno scelto di tradire gli impegni internazionali presi dall’Europa. BLOOM diffonderà al più presto un’analisi dettagliata dei risultati del voto, ma è fondamentale che i cittadini siano consapevoli di questo triste risultato che giunge poche settimane appena prima delle elezioni europee

Tags: pescarisorse ittichesettore itticosovrasfruttamento ittico
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Direttrice responsabile e co-founder di Pesceinrete Mariella Ballatore è direttrice responsabile e co-founder di Pesceinrete. Segue da anni l'evoluzione della filiera ittica, con attenzione a pesca, acquacoltura, mercati, sostenibilità, normativa, trasformazione e distribuzione. Il suo lavoro unisce informazione specializzata, comunicazione di settore e conoscenza diretta degli operatori della blue economy.

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