Accordo Ue-Regno Unito: si poteva fare di più. Oceana, la più grande organizzazione internazionale di advocacy focalizzata sulla conservazione degli oceani e profondamente coinvolta nelle ripercussioni della Brexit sui progressi in termini di sostenibilità della pesca nell’Atlantico, ha valutato positivamente il secondo accordo di pesca tra l’UE e il Regno Unito. Un nuovo impegno che ha fissato i TAC e le quote per il 2022 con riduzioni significative di 65 popolazioni condivise.
“Accogliamo con favore questo accordo sui limiti di cattura per il 2022 e il continuo impegno dell’UE e del Regno Unito a cooperare sulla gestione della pesca – ha dichiarato Vera Coelho, senior sirector of Advocacy for Oceania in Europa – nonostante altre controversie correlate, come il conflitto del Jersey sulle licenze di pesca”. Un accordo che fornisce stabilità alle rispettive flotte nel 2022 ma che, a detta della Ong per certi versi limitato, in quanto si sarebbero potuti compiere maggiori sforzi in termini di “ambizione” per ripristinare gli stock ittici condivisi e “mantenerli al di sopra di livelli sani”. “Questo non è incluso nell’attuale accordo, poiché alcuni stock ittici, come l’aringa dell’ovest della Scozia, il merlano del Mare d’Irlanda o il merluzzo del Mar Celtico – ha aggiunto Vera Coelho – continueranno anche nel 2022 a essere sovrasfruttati“.

Per saperne di più su Oceana…
L’Ong Oceana conduce campagne per vincere cambiamenti politici che hanno dimostrato di aumentare l’abbondanza e la biodiversità, come ad esempio fermare la pesca eccessiva attraverso l’istituzione di limiti di cattura basati sulla scienza, ridurre le catture accessorie o la cattura accidentale di animali non presi di mira, nonché proteggere importanti habitat marini. L’organizzazione mette in campo campagne strategiche finalizzate al raggiungimento di risultati misurabili che possano proteggere e riportare i nostri oceani ai precedenti livelli di abbondanza. Grazie ai suoi alleati e sostenitori in tutto il mondo, Oceana ha raggiunto molti degli obiettivi della sua campagna nel 2021, dalla protezione dei coralli alla riduzione dell’inquinamento da plastica, passando attraverso la promozione della trasparenza nel settore della pesca commerciale.












