Nessun prodotto ittico realizzato con il lavoro forzato sul mercato UE – La proposta di regolamento della Commissione europea che vieta i prodotti realizzati con il lavoro forzato sul mercato dell’Unione è un grande passo avanti per affrontare le condizioni di lavoro non dignitose a livello globale. Le autorità nazionali competenti svolgeranno un ruolo chiave nelle indagini e nell’applicazione del divieto.
In questo contesto, ETF ed Europeche ritengono necessario impostare uno sforzo di collaborazione da parte di tutti i soggetti interessati che devono poter segnalare alle autorità casi accertati di situazioni di lavoro forzato.
ETF ed Europeche si dicono disponibili ad assistere i funzionari europei, nazionali e dell’ILO attraverso la loro rete di ispettori riconosciuti a livello internazionale e sottolineano che il regolamento dovrebbe tenere conto anche dei prodotti ittici prodotti nell’UE e commercializzati all’interno o all’esterno dell’Unione europea. Inoltre, un aspetto particolarmente difficile dell’attuazione, che richiederà quindi particolare attenzione, è che il lavoro forzato fa parte del processo di fabbricazione e, secondo la Commissione, non lascia alcuna traccia sul prodotto.
Inoltre, per essere ottenere il massimo dell’efficacia, si dovrà lavorare di pari passo con il regolamento INN, che è lo strumento per contrastare le importazioni nell’UE di pesce pescato illegalmente.
ETF ed Europeche hanno concluso: “I consumatori europei devono poter acquistare solo prodotti ottenuti in modo etico e sostenibile. Qualsiasi forma di lavoro non dignitoso è contraria ai valori dei Trattati Ue e il lavoro forzato è espressamente vietato dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Ue”
Nessun prodotto ittico realizzato con il lavoro forzato sul mercato UE












