Quali sono i principali mercati per il tonno in scatola vietnamita? – Nonostante un panorama economico globale incerto e numerose difficoltà nel settore ittico, l’industria del tonno in scatola del Vietnam ha chiuso il 2024 con un risultato sorprendente: un incremento del 17% rispetto all’anno precedente, raggiungendo un valore di esportazioni pari a 299 milioni di dollari. Questo successo testimonia la resilienza del comparto e l’efficacia delle strategie di espansione nei mercati internazionali. Ma quali sono le principali destinazioni di questo prodotto?
I mercati trainanti: Stati Uniti, Medio Oriente ed Europa
Secondo i dati della dogana vietnamita, il tonno in scatola prodotto nel Paese è stato esportato in oltre 80 nazioni nel 2024. Tra questi, cinque mercati si distinguono per volume di importazioni: Stati Uniti, Israele, Germania, Libano ed Egitto, che insieme rappresentano più del 62% del valore totale dell’export.
L’andamento di questi mercati evidenzia una tendenza chiara:
- Medio Oriente in forte ascesa: le esportazioni verso Israele e Libano hanno registrato un incremento del 43% e del 155% rispettivamente. Un risultato che sottolinea come l’area stia consolidandosi come hub di riferimento per il tonno vietnamita.
- Stati Uniti sempre al primo posto: il mercato statunitense rimane la destinazione principale, grazie a una domanda costante e alla favorevole politica commerciale tra i due Paesi.
- Europa tra crescita e incertezze: le esportazioni verso l’UE hanno segnato un aumento del 4% nel 2024, ma il rallentamento della domanda nella seconda metà dell’anno fa emergere incertezze sul trend futuro.
La sfida delle materie prime e il ruolo delle politiche governative
Sebbene la domanda internazionale continui a crescere, il settore del tonno in scatola del Vietnam si trova a fronteggiare un ostacolo critico: la disponibilità di materie prime. Il decreto governativo n. 37/2024 ha introdotto una regolamentazione più rigida sulle dimensioni minime del tonnetto striato pescato (50 cm), limitando significativamente l’offerta interna di materia prima. Questo ha generato preoccupazioni tra i produttori, che ora attendono con urgenza una revisione del provvedimento.
Parallelamente, la competizione globale tra i Paesi esportatori di tonno in scatola si fa sempre più intensa, e le tariffe preferenziali legate agli accordi commerciali internazionali rappresentano un fattore chiave per mantenere la competitività del prodotto vietnamita. La capacità di garantire una filiera produttiva conforme agli standard richiesti per ottenere vantaggi tariffari potrebbe fare la differenza nel consolidare la presenza sui mercati globali.
Quali prospettive per il 2025?
Per mantenere il ritmo di crescita nel 2025, il settore del tonno in scatola vietnamita necessita di un approccio coordinato tra produttori, esportatori e istituzioni governative. La diversificazione dei mercati e l’accesso a nuove aree geografiche emergenti potrebbero bilanciare le incertezze presenti in Europa e negli Stati Uniti. Inoltre, un’eventuale revisione normativa sullo sfruttamento delle risorse ittiche interne potrebbe garantire una maggiore stabilità nella produzione.
Il futuro del tonno in scatola vietnamita dipenderà dalla capacità dell’industria di adattarsi rapidamente a questi cambiamenti, trasformando le sfide attuali in opportunità di espansione strategica.
Quali sono i principali mercati per il tonno in scatola vietnamita?












