Un nuovo passaggio dà concretezza alle misure previste dal FEAMPA per l’arresto definitivo dell’attività di pesca. Con decreto direttoriale, il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste ha approvato la sub graduatoria relativa alla GSA 17 per il sistema di pesca a strascico, riferita alle imbarcazioni con lunghezza compresa tra 24 e 40 metri.
Si tratta di un provvedimento che rende operativa una misura già prevista nel quadro del FEAMPA 2021/2027 e destinata alle imprese che scelgono di cessare in modo permanente l’attività di pesca. Sul piano amministrativo, l’atto approva la graduatoria e individua le posizioni che, allo stato attuale, possono accedere al finanziamento.
Le domande ammesse sono in tutto 20. Le risorse oggi disponibili ammontano a 1.173.230 euro e consentono di finanziare le prime due posizioni della graduatoria. Il decreto prevede inoltre che, in caso di ulteriori disponibilità, si potrà procedere con lo scorrimento dell’elenco.
Entrando nel dettaglio, risultano finanziabili in questa fase Balestrini Gianfranco con l’unità “Gig”, iscritta a Fano, per un importo di 595.930 euro, e Lupetto S.a.s. di La Selva Aldo & C., con l’unità “Lupetto”, iscritta a Pescara, per un importo di 577.300 euro. Le altre istanze restano ammesse, ma non finanziabili allo stato attuale.
Il significato del provvedimento è soprattutto questo: la procedura va avanti e comincia a tradursi in assegnazioni effettive per un segmento ben preciso della flotta adriatica. Non si tratta quindi di un nuovo bando, ma di un passaggio attuativo che dà seguito a criteri e risorse già definiti.
Resta fermo che l’erogazione del contributo è subordinata al rispetto degli obblighi previsti dalla misura e all’esito positivo dei controlli amministrativi. Anche per questo il decreto si colloca dentro un percorso regolato, in cui graduatoria, copertura finanziaria e verifiche seguono passaggi distinti ma collegati tra loro.
Per il settore è un segnale concreto dell’attuazione degli strumenti previsti per accompagnare l’adeguamento della capacità di pesca, in questo caso per il comparto dello strascico nell’Adriatico. Un atto tecnico, certamente, ma che segna un avanzamento preciso nell’applicazione delle misure previste dal programma.












