• CHI SIAMO
  • CONTATTI
  • PARTNER
  • PUBBLICITÀ
  • NEWSLETTER
  • ARCHIVIO
    • Bandi e Opportunità
    • Speciali
    • Rubriche
    • Nutrizione e salute
    • Interviste
    • Video
lunedì 20 Aprile, 2026
Pesceinrete
  • Home
  • News
  • Pesca
  • Acquacoltura
    • Acquaponica
    • Algocoltura
  • Protagonisti
    • Aziende
    • Istituzioni
      • Europee
      • Nazionali
      • Regionali
    • Associazioni di categoria
      • Associazione Mediterranea Acquacoltori
      • Legacoop Agroalimentare
      • Assoittica Italia
      • Federpesca
      • PescaAgri-CIA
      • Unci AgroAlimentare
    • Sindacati
      • UILA Pesca
    • ONG
    • Consorzi e Cooperative
      • CIRSPE
  • Tecnologia
  • Sostenibilità
  • Mercati
  • Eventi
  • OverseasNew
Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati
Pesceinrete
  • Home
  • News
  • Pesca
  • Acquacoltura
    • Acquaponica
    • Algocoltura
  • Protagonisti
    • Aziende
    • Istituzioni
      • Europee
      • Nazionali
      • Regionali
    • Associazioni di categoria
      • Associazione Mediterranea Acquacoltori
      • Legacoop Agroalimentare
      • Assoittica Italia
      • Federpesca
      • PescaAgri-CIA
      • Unci AgroAlimentare
    • Sindacati
      • UILA Pesca
    • ONG
    • Consorzi e Cooperative
      • CIRSPE
  • Tecnologia
  • Sostenibilità
  • Mercati
  • Eventi
  • OverseasNew
Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati
Pesceinrete
Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati

Home Pesca

Ok dalle associazioni ambientaliste al divieto di strascico nella Fossa di Pomo

Mariella Ballatore by Mariella Ballatore
28 Settembre 2015
in Pesca

Dopo il fermo biologico del 2015, riapre oggi la pesca a strascico per i pescherecci iscritti nei compartimenti marittimi da Pesaro a Bari. Rispetto agli anni precedenti però c’è un’importante novità per gli stock di merluzzo e di scampi dell’Adriatico centrale, decimati da decenni di pesca eccessiva. Nell’area della Fossa di Pomo, in parte situata anche in acque internazionali, i governi di Italia e Croazia hanno infatti adottato delle misure aggiuntive per impedire la pesca a strascico e preservare un’area importante per la sua biodiversità marina e per la ricostituzione degli stock.

La pesca a strascico, particolarmente distruttiva per gli ecosistemi dei fondali marini, è vietata in quest’area dal 1998, quando parte della Fossa di Pomo venne designata come Zona di Tutela Biologica. Da allora, la mancanza di regolamenti attuativi e la difficoltà di far applicare lo stesso divieto anche alla flotta croata, hanno di fatto vanificato la norma, consentendo che le attività illegali di pesca a strascico continuassero indisturbate.

«L’adesione della Croazia all’Unione europea nel luglio 2013 ha consentito di superare questi ostacoli, e di giungere oggi ad un importante risultato di cui va dato atto sia alla stessa Croazia che all’Italia», dichiarano Greenpeace, Legambiente, Marevivo,MedReAct e WWF. «Accogliamo con favore le nuove misure di tutela della Fossa di Pomo, e ci aspettiamo controlli severi da parte delle Capitanerie, per evitare il perdurare della pesca illegale. Proteggere la Fossa di Pomo dovrebbe essere un interesse primario dei pescatori, considerando che al suo interno si trovano le più importanti area di riproduzione dell’Adriatico di specie ittiche ad alto valore commerciale».

Secondo le valutazioni della Commissione europea, gli stock del Mediterraneo sono i più soggetti alla pesca eccessiva di tutta l’UE. Nell’Adriatico centro-settentrionale, una delle zone più importanti per il settore della pesca nazionale, lo sforzo di pesca sugli stock di nasello è più che triplo rispetto alla soglia di sostenibilità. Per rientrare entro il 2020 nei parametri richiesti dalla Politica Comune della Pesca europea, occorrerebbe una riduzione dello sforzo di pesca di oltre il 70 per cento rispetto ai valori attuali.

L’istituzione di Zone di Tutela Biologiche, ovvero di aree chiuse alle attività di pesca più impattanti, costituisce uno strumento fondamentale per tutelare e recuperare gli ecosistemi marini, anche in acque internazionali dove fino ad oggi sono mancate serie iniziative di tutela e conservazione.
«Il nostro auspicio è che anche il settore della pesca si renda finalmente conto della necessità di ripopolare il mare, e allo stesso tempo la smetta di continuare a difendere un modus operandi che sta solamente svuotando i nostri mari, a causa di una visione miope, finalizzata solo al profitto a breve o brevissimo termine», concludono le associazioni ambientaliste.

Tags: Fossa di Pomo
CondividiTweetCondividiPinInviaCondividiInvia
Articolo precedente

Parte il ripopolamento ecologico dei laghi alpini

Prossimo articolo

Da un gruppo di ricercatoriil primo filetto di pesce spada probiotico

Mariella Ballatore

Mariella Ballatore

Co-founder e Direttrice di redazione. Pubblicista dal 2006 racconta il mondo da oltre un trentennio attraverso giornali, televisione e radio. Come conoscitrice del settore pesca e acquacoltura è stata più volte invitata a moderare e relazionare in convegni organizzati tra gli altri dalla Conferenza Episcopale Italiana – Ufficio nazionale dell’Apostolato del Mare, AquaFarm, Blue Sea Land.

Articoli Correlati

divario produzione ittica Italia

Importazioni ittiche e produzione nazionale: un divario che persiste

by Alice Giacalone
20 Aprile 2026

Un post pubblicato su LinkedIn da Federico Menetto offre l’occasione per tornare su un tema che Pesceinrete segue da tempo...

Carenza di lavoratori nella blue economy

Blue economy, il vero nodo è il lavoro: senza competenze il settore rischia di frenare

by Tiziana Indorato
20 Aprile 2026

L’economia del mare italiana cresce, accelera, consolida il proprio peso nel sistema Paese. Ma mentre i numeri continuano a indicare...

meccanismo di crisi UE pesca e acquacoltura

Pesca, il modello italiano vince in Europa

by Redazione
17 Aprile 2026

Confcooperative Fedagripesca accoglie con estremo favore l’attivazione del meccanismo di crisi dell’Unione Europea per i settori della pesca e dell’acquacoltura,...

fondi UE caro carburanti pesca

Scognamiglio: caro carburanti, importante risultato in Ue per pesca e acquacoltura

by Redazione
17 Aprile 2026

“Il via libera all’utilizzo dei fondi dell’Unione europea, registrato in queste ore, per fronteggiare il caro carburanti che sta mettendo...

Prossimo articolo

Da un gruppo di ricercatoriil primo filetto di pesce spada probiotico

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Categorie articoli





Newsletter

Pesceinrete

Pesceinrete è la testata giornalistica unica in Italia ad occuparsi di pesca commerciale ed acquacoltura.
In quanto canale tematico e dai contenuti specializzati, si rivolge direttamente agli operatori della filiera con una comunicazione targettizzata che risponde alle esigenze del settore.

Categorie

  • Pesca
  • Acquacoltura
  • Eventi e Fiere
  • Mercati
  • Sostenibilità
  • Tecnologia

Segui le nostre pagine social

Stock images by Depositphotos

  • Chi siamo
  • PARTNER
  • Contatti
  • Pubblicità
  • Newsletter

© 2023 INRETE S.R.L. P.Iva: 02557660814 - Pesceinrete- il quotidiano del settore ittico | Web design by Motion Head

  • Home
  • News
  • Pesca
  • Acquacoltura
  • Protagonisti
  • Tecnologia
  • Sostenibilità
  • Mercati
  • Eventi e Fiere
  • Overseas English NEW
  • Archivio
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Partner
  • Pubblicità
  • Newsletter
Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati

© 2023 INRETE S.R.L. P.Iva: 02557660814 - Pesceinrete- il quotidiano del settore ittico | Web design by Motion Head