La Regione Siciliana ha riaperto i termini per il reddito di libertà, misura destinata alle donne vittime di violenza, con o senza figli, che si trovano in condizioni di particolare vulnerabilità economica.
Il nuovo provvedimento riattiva l’avviso pubblico a sportello e concede un ulteriore periodo per presentare le istanze a chi possiede i requisiti ma non aveva ancora completato la domanda.
Trenta giorni per presentare le istanze
Il dipartimento regionale della Famiglia e delle politiche sociali ha stabilito una nuova finestra di 30 giorni dalla pubblicazione del decreto. La riapertura modifica quindi i tempi di accesso alla misura senza cambiarne la finalità.
Il sostegno è rivolto a donne in vulnerabilità economica
Il reddito di libertà è destinato alle donne vittime di violenza, anche con figli, che si trovano in condizioni economiche particolarmente fragili e che sono inserite in percorsi di autonomia.
Il contributo è solo una parte del percorso
La misura economica si inserisce in una rete più ampia che coinvolge servizi sociali, centri antiviolenza e strutture territoriali di supporto.
La riapertura serve ad ampliare l’accesso
L’obiettivo dichiarato dalla Regione è raggiungere anche le donne che, pur avendo i requisiti, non erano riuscite a presentare l’istanza nella prima finestra disponibile.
















