Tredici anni dopo il naufragio che costò la vita a 368 persone, studenti, superstiti, familiari e cittadini tornano a marciare verso Porta d’Europa.
Lampedusa ha ricordato il 3 ottobre le vittime del naufragio del 2013 con la Giornata della memoria e dell’accoglienza. La commemorazione ha riunito sull’isola studenti, sopravvissuti, familiari delle vittime, cittadini e rappresentanti delle istituzioni.
Una marcia fino a Porta d’Europa
La giornata si è aperta in piazza Castello e si è sviluppata con la tradizionale marcia verso Porta d’Europa, uno dei luoghi simbolo della memoria dei naufragi nel Mediterraneo.
Tredici anni dal naufragio del 2013
Il 3 ottobre 2013 morirono 368 persone a poche miglia dalla costa di Lampedusa. La ricorrenza continua a rappresentare uno dei momenti più significativi del calendario civile legato alle migrazioni e alla memoria delle vittime in mare.
Il richiamo a vie legali e sicure
Il Comitato 3 ottobre ha chiesto che la commemorazione sia accompagnata da politiche concrete: vie legali e sicure di accesso alla protezione, un sistema europeo di ricerca e soccorso e un’accoglienza capace di superare la logica emergenziale.
La scuola al centro della memoria
Alla giornata hanno partecipato anche gli studenti dell’Istituto Pirandello. Il coinvolgimento delle nuove generazioni resta uno degli elementi centrali dell’iniziativa, che punta a mantenere viva la memoria e a favorire una conoscenza più consapevole dei fenomeni migratori.
















