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Home Sostenibilità

Bio-ecologia blu: il pescato nella nutrizione funzionale del futuro

Mariella Ballatore by Mariella Ballatore
22 Agosto 2016
in Sostenibilità

 

Il mercato dei prodotti della pesca è notevolmente aumentato negli ultimi dieci anni e si prevede che possa raddoppiare nel prossimo ventennio per soddisfare la crescente richiesta di pescato e frutti di mare.L’Europa ha pertanto proposto lo sviluppo di una ampia progettazione denominata BLUE-Economy, dal colore del mare, per sviluppare soluzioni di acqua cultura (e mari-cultura) economicamente e socialmente sostenibili, in seguito alla considerazione che in futuro diminuiranno esponenzialmente le possibilità della pesca di cattura in mare. (1) 

Nell’ambito dell’innovazione della Blu-Economy, finalizzata ad aumentare le aspettative per l’acquacoltura e quindi per aumentare il suo contributo alla produzione mondiale di alimenti acquatici, c’è la speranza che l’acquacoltura Europea migliori la propria produzione di pesce ad elevata qualità alimentare e ciò viene sostanzialmente a dipendere dalla produzione di mangimi funzionali alle varie tipologie del pescato ma anche dal basso costo per le varie specie di pesci coltivati. Su quest’argomento sono importanti i seguenti tre messaggi chiave:

• la produzione di acquacoltura dovrebbe passare da 60 a 120 Mton entro il 2030, volendo almeno mantenere il livello di consumo attuale di pesci e frutti di mare, e quindi l’accesso alle materie prime ed integratori alimentari di alta qualità nutraceutica per la produzione di mangimi per pesci è una delle principali preoccupazioni dell’innovazione dell’acqua e mari-coltura;

• I pesci sono tra i migliori convertitori di alimentazione con un bassissimo tasso di emissioni di anidride carbonica e la conversione rispetto agli animali terrestri e più elevata così che e la piscicoltura può essere considerata, sotto quest’aspetto, come “relativamente più sostenibile“;

• Per la salute umana sarà decisivo reperire fonti alternative di olio di pesce marino (produzione attuale di 1,3 milioni di tonnellate / anno) contenete omega 3. Questa è una sfida molto importante. In particolare la mancanza di catene lunghe Omega3 (in forma di EPA e DHA) è una ricerca necessaria per migliorare l’alimentazione umana e pertanto la ricerca di fonti alternative di “olio algale” in sostituzione all’olio di pesce dovrebbe essere sviluppata per migliorare la piscicoltura e l’alimentazione umana.

Partendo da tali premesse EGOCREANET (NGO – c/o INCUBATORE della Università di Firenze), si è impegnata a creare un consorzio Europeo di Ricerca ed Imprese in Acquacultura per partecipare al Bando Europeo BG-08-2017 (scadenza 14 Feb 2017), su pesce per il consumo umano dal titolo : “SOLUZIONI INNOVATIVE E SOTENIBILI PER SVILUPPARE LA SALUTE E LE PROPRIETA NUTRIZIONALI DEL PESCATO” . (5) L’impegno di Egocreanet e collaboratori ha l’obiettivo primario di produrre Micro-alghe (in particolare “spirulina”) di alta qualità e basso costo, quest’ultimo ottenibile mediante l’utilizzazione quasi gratuita di “CO2,H2O, e Calore” di origine geotermica in Toscana, realizzata in collaborazione con Enel Green Power, onde ottenere biomasse algali per prodotti innovativi per la nutrizione umana ed animale e quindi anche al fine di ottimizzare i mangimi per pesci ed avannotti di varie specie utilizzando microalghe ad alta qualità nutraceutica.

 

Foto: Arthrospira platensis (spirulina) in polvere

 

Tale produzione di Microalghe persegue anche l’obiettivo non secondario di contribuire alla riduzione della CO2 nell’atmosfera catturandola e trasformandola in biomasse algali ed infine di riciclare la H2O utilizzando l’azione delle microalghe per ripulirla e renderla di valore alimentare. (2) Pertanto la produzione di microalghe di alta qualità nutraceutica ed a prezzi altamente competitivi, sarà la base per sviluppare soluzioni sostenibili innovative indirizzate a migliorare la sicurezza e le proprietà alimentari degli ingredienti dei mangimi per pesci ed avannotti e con esse migliorare la alimentazione e la salute umana. I pesci sono probabilmente i convertitori più efficienti di alimentazione in carne, richiedenti da 2 a 4 kg di alimenti di base per produrre 1 kg di pesce. A differenza di animali terrestri, i pesci sono mangiatori esigenti poiché richiedono livelli più elevati di proteine nella dieta rispetto agli animali terrestri. Come si apprende sulla nutrizione e l’alimentazione dei pesci, lo sviluppo di cibi nutraceutici funzionali all’alimentazione dei prodotti ittici è una sfida importante che ha come funzione specifica la capacità di migliorare le caratteristiche nutrizionali ed organolettiche del pesce coltivato dall’ acquacoltura. In particolare la carenza di Omega3 in forma elongata di EPA e DHA è una ricerca decisiva in questo settore e pertanto fonti alternative di tali elementi così importanti per la salute dovranno essere ulteriormente ricercati nell’ ambito del progetto promosso da Egocreanet. (3)

Tale progetto proposto da Egocreanet e collaboratori (Tra essi: la Università di Firenze, la produzione ittica di Orbtello (GR- Cosa srl) e la Maricoltura di Rosignano (Li), ed altri), si inquadra nel quadro Europeo della innovazione del settore delle produzioni ittiche da acquacoltura e mari-coltura, proprio in quanto delinea una nuova fase di sviluppo “alimentare –nutraceutico”, che dovrà confrontarsi non più, o meglio non solo, con i problemi legati alla sola competitività aziendale, ma dovrà competere con sistemi produttivi alimentari internazionali, garantendo la “qualità totale” nel rispetto dell’ambiente, e dello sviluppo sociale della innovazione, la salute ed il benessere del consumatore. Tale moderno principio della BLU-Economy, deve essere inteso nel senso più ampio dello sviluppo della qualità nutraceutica degli alimenti che include implicazioni che riguardano l’intero processo produttivo, le materie prime utilizzate, l’igiene e la sicurezza d’uso del prodotto e le molteplici interazioni ecologiche con l’ambiente e la salute degli animali e dell’uomo. In particolare la moderna innovazione del settore della produzione di “mangime-nutraceutico” per pesci si indirizza verso la diminuzione del contenuto di proteine di pesce provenienti da farine di pescato e procede decisamente verso la innovazione di nuove composizioni (pellets) di mangimi ed integratori nutraceutici per pesci con contenuti nutrizionali di alta qualità a bassi costi e maggiormente sostenibili anche dal punto di vista ecologico. In tale contesto riteniamo che per ottimizzare la qualità nutritiva del pescato vada regolato nei mangimi un sempre più corretto rapporto tra proteine ottenibili da microalghe e forse anche da altre fonti proteiche (4), realizzato bilanciando i macronutrienti nella dieta con micro-nutrienti ed integratori nutraceutici. Questi ultimi (antiossidanti, vitamine e i grassi altamente insaturi come gli ω-3 di elongazione EPA e DHA .. ecc), possono essere integrati nei mangimi mediante la introduzione nei mangimi di microalghe con composizione specifica per ogni specie di pescato.

Gli obiettivi del progetto promosso da EGOCREANET e collaboratori sul tema BLUE BIO-ECOLOGY PROMOTION OF FUNCTIONAL AQUA-FEED FUTURE (in acronimo: BBAFFF) saranno indirizzati preliminarmente verso una:

• Migliore comprensione e gestione degli effetti dell’acquacoltura sull’ambiente;

• Ottimizzazione della gestione e il management degli effetti dell’ambiente sull’acquacoltura;

• Sviluppare ricerca e innovazione sull’allevamento e la nutri-genetica dell’alimentazione dei pesci.

La ricerca di partner tra i migliori in Europa ed a livello internazionale ci permetterà di proporre idee nuove e innovative per dare svolta alle previsioni per il futuro del cibo per l’acquacoltura comprensivo dell’obiettivo teso a ridurre i rischi per la salute animale e umana e, quindi, aumentare l’attenzione e la fiducia dei consumatori nell’ incrementare la alimentazione di prodotti ittici funzionali alla salute. Aree di ricerca e innovazione del progetto “BBAFFF” saranno concordate nel costruire una comunità interdisciplinare di ricerca ed industria orientare a lavorare insieme verso un obiettivo comune di sviluppo di un sistema di acquacoltura ecologico, sano, sicuro e sostenibile. (6)

Infine richiediamo di collaborare attivamente alla suddetta attività progettuale di Egocreanet in favore dello sviluppo dell’acquacultura e la maricoltura, in quanto ciò corrisponde ad un impegno globale di cambiamento sostenibile della Blue-Economy, che mira a diminuire lo sfruttamento eccessivo della pesca e l’ inquinamento del mare che sta falcidiando le risorse alimentari del futuro e la stessa biodiversità della vita del mare, rischiando infine di distruggere il Plancton provocando così una netta diminuzione di risorse ittiche che ovunque nel mondo stanno diventando sempre più scarse.

 

PAOLO MANZELLI
Direttore LRE/EGO-CreaNet – Università di Firenze

 

 

BIBLIOGRAFIA

(1)- Acquacoltura EUROPEA: http://www.eatip.eu/; vedi anche: http://ec.europa.eu/environment/integration/research/newsalert/pdf/sustainable_aquaculture_FB11_en.pdf )

(2)- http://www.caosmanagement.it/440-produzione-di-microalghe

(3) – FAO: Ingredienti per cibo per pesci: http://www.fao.org/docrep/x5738e/x5738e0d.htm

(4) – Proteine da insetti : http://www.proteinsect.eu/

(5)- https://ec.europa.eu/research/participants/portal/desktop/en/opportunities/h2020/topics/bg-08-2017.html

(6)- World Aquaculture Soc.meeting 2017. https://www.was.org/meetings/default.aspx?code=WA2017

Tags: acquacolturasostenibilità
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Mariella Ballatore

Co-founder e Direttrice di redazione. Pubblicista dal 2006 racconta il mondo da oltre un trentennio attraverso giornali, televisione e radio. Come conoscitrice del settore pesca e acquacoltura è stata più volte invitata a moderare e relazionare in convegni organizzati tra gli altri dalla Conferenza Episcopale Italiana – Ufficio nazionale dell’Apostolato del Mare, AquaFarm, Blue Sea Land.

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