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Home Acquacoltura

Acquacoltura. Creare sviluppo sostenibile e riprogrammare l’economia locale

Mariella Ballatore by Mariella Ballatore
3 Novembre 2016
in Acquacoltura
Tilapia. Manzelli

La scarsità di risorse e la crescita della popolazione mondiale verranno progressivamente ad intensificarsi tra oggi e il 2050; purtroppo questa situazione problematica sarà aggravata dai cambiamenti climatici e da altri fattori che già determinano la crisi economica globale contemporanea. Pertanto una delle sfide del mondo sarà quella di fornire nuove soluzioni per migliorare la produttività e le prestazioni ambientali, al fine di creare uno sviluppo sostenibile della produzione di cibo in acquacoltura, ottimizzabile attraverso criteri innovativi di avanzamento delle frontiere della blue-economy. (1)

In tale contesto EgoCreaNet si propone di promuovere l’economia locale, attraverso un approccio di economia circolare, capace di connettere in una strategia denominata “NEXUS” di accoppiamento tra l’utilizzazione di energie rinnovabili (Geotermia), il riciclo delle risorse naturali (acqua, aria, terra) e la produzione di qualità e sicurezza degli alimenti in acquacoltura. Il “nesso” che correla queste risorse rappresenta l’”innovazione per il cambiamento” necessaria a valorizzare la matrice di complesse interdipendenze e renderle utili per riprogrammare l’economia locale attraverso un approccio efficiente di eco-innovazione proprio dell’economia circolare.

Sostenibilità e sfide dell’acquacultura

La crescita dell’acquacoltura è possibile ed auspicabile in molte situazioni locali, nelle quali si rende agibile la cogestione strategica del “NEXUS” tra ENERGIA-ACQUA-CIBO, in modo da rendere ottimamente sostenibile lo sviluppo della produzione di pesci, molluschi e  frutti di mare, di elevata  qualità e sicurezza nutrizionale  ed inoltre  fornire notevoli benefici per l’ innovazione eco-economica e sociale dei prossimi decenni. Per  realizzare  questa idea e renderla  funzionale a riprogrammare lo sviluppo locale nella area Geotermica, EgoCreanet si accinge a progettare una proposta di eco-innovazione, che mira  a creare un futuro sostenibile del cibo attraverso una strategia di “Nexus”, finalizzata all’ estensione della produzione di acquacoltura in Toscana.

Gli obiettivi di tale proposta progettuale sono:

▪ Promuovere conoscenze innovative per lo sviluppo socio-economico della zona geotermica in Toscana;
▪ Favorire la strategia “Nexus” nella  realizzazione di acquacultura di pesci che vivono in acque calde utilizzando il calore geotermico e l’acqua e l’energia a basso costo;
▪ Realizzare un progetto pilota finalizzato a fornire  pesce fresco nutriente e sicuro di acquacultura in Toscana;
▪ Mettere in opera sistemi di riciclaggio di acqua e nutrienti per ridurre al minimo l’inquinamento e lo spreco in modo da diminuire  l’impatto ambientale.(2)

Perseguendo i suddetti obiettivi riteniamo che  le  sinergie attivabili dal coordinamento e management del “Nexus” tra i tre settori – 1) l’ utilizzazione del calore a bassa entalpia  derivante dalla produzione energetica in geotermia  e 2)  la sicurezza e qualità alimentare della produzione in  acquacoltura, e 3) il riciclo delle acque e nutrienti , potranno realizzare un’ effettiva aspettativa di successo, generata dalle fertili sovrapposizioni di interessi sia economici che ecologici, pubblici e privati, che pongono in sintonia  innovative e concrete possibilità di sviluppo locale sostenibile. La suddetta proposta,  che per semplificare denominiamo brevemente  “Nexus”, sarà inizialmente organizzata per la produzione di Tilapia in acquacoltura”  in area Geotermica in Toscana (3)  ,  ed ha trovato il consenso di un partenariato inizialmente composto da EGOCREANET ( www.edscuola.it/lre.html ), la INVE, sezione di Rosignano Solvay  ( www.mariculturarosignano.it ), Acquacoltura Italia, ( http://acquacolturaitalia.com. )

La scelta della “Tilapia” come specie di pesce ottimale per il progetto “Nexus”,  fa seguito al fatto che è un pesce di acqua dolce, onnivoro che vive in acque calde tra i 27/30 °C , e che è prodotto nei paesi caldi proprio per la ottima qualità nutrizionale (3) . Inoltre  la specie Tilapia è sostanzialmente erbivora e  quindi è possibile nutrirla con alghe e microalghe. Pertanto, rispetto ai pesci carnivori, la specie Tilapia non ha nessuna necessità di mangimi a base di farine di pesce e ciò permette all’acquacoltura del progetto “Nexus” di contribuire ad  evitare un super-sfruttamento della pesca in mare.
Infine per la produzione di mangimi di allevamento e da ingrasso sarà possibile utilizzare tecniche di “AquaPonics”  per coltivare pesce e microalghe  insieme cosi da  produrre due o più prodotti nello stesso sistema a base d’acqua dolce.

La suddetta proposta di progetto Aquacoltura/Tilapia si baserà su consultazioni preliminari con i soggetti interessati, ed inoltre sull’individuazione di una tempistica di azioni progettate appositamente per il trasferimento delle migliori  pratiche di allevamento della Tilpia per soddisfare gli obiettivi del progetto ed anche per  mettere a punto una SWOT analysis.  Ciò permetterà di  costruire capacità e diffondere conoscenze di innovazione (smart specialization), a tutti i livelli politici di ricerca ed industriali,  di pratiche  sostenibili per la gestione ed il  management del progetto  Nexus- Acquacoltura/Tilapia, così da superare i vincoli di diversa natura, che potrebbero incontrare gli  imprenditori  che vorranno impegnarsi in investimenti in acquacoltura nelle aree geotermiche in Toscana .

A tale scopo il consorzio di partner (ad oggi aperto a nuove adesioni) si impegna a:
• Stabilire la capacità e le infrastrutture per la produzione di Tilapia rivolte alla sostenibilità dell’acquacoltura in diverse aree geotermiche in Toscana.
• Scegliere una varietà di buona qualità di specie Tilapia (ed eventualmente di altre specie di pesci)  al fine di garantire la qualità e la sicurezza alimentare.
• Garantire una produzione Tilapia sostenibile, attraverso un progetto pilota ed un business-plan indirizzato  allo sviluppo del progetto NEXUS/Tilapia associato all’utilizzazione di calore a bassa entalpia proveniente dalla produzione di energia elettrica- geotermica.
• Mettere a punto la fase progettuale a sostegno della produzione di buona qualità di  “avannotti di Tilapia” e di appropriate condizioni di allevamento ed alimentazione.
• Definire la strategia  di produzione o acquisto di mangimi per assicurarne la loro  disponibilità in termini di qualità e costi accettabili.
• Identificare e prevedere le opportunità di mercato locale per  la produzione della Tilapia.
• Promuovere la consapevolezza dei consumatori del prodotto  della Acquacultura /Tilapia  mettendo in evidenza  processi eco-ecologici utilizzati dalla progetto “Nexus” visto anche in termini  dei  benefici economici e sociali del territorio geotermico.
• Comparare, valutare e riferire sui progressi del settore Acquacultura/Tilapia in tutto il mondo, in particolare utilizzando metodi di gestione intelligente per massimizzare la produzione di Tilapia, di alta qualità nutrizionale. • Una prima discussione aperta al pubblico sul progetto “NEXUS-AQUACOLTURA” si terra nell’ ambito del seminario di studi  del 14 Dicembre 2016 c/o, l’ Incubatore dell’ Università di Firenze .

Paolo Manzelli

BIBLIO ON LINE :
(1)- BIO-ECOLOGIA –BLU : www.pesceinrete.com
(2) World Resources Institute: https://www.wri.org
(3)- Tilapia : https://en.wikipedia.org/wiki/Tilapia

Tags: acquacolturaeconomia circolareEgoCreaNetPaolo ManzelliTilapia
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Mariella Ballatore

Co-founder e Direttrice di redazione. Pubblicista dal 2006 racconta il mondo da oltre un trentennio attraverso giornali, televisione e radio. Come conoscitrice del settore pesca e acquacoltura è stata più volte invitata a moderare e relazionare in convegni organizzati tra gli altri dalla Conferenza Episcopale Italiana – Ufficio nazionale dell’Apostolato del Mare, AquaFarm, Blue Sea Land.

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