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Home Pesca

EcoSea. Pan: “Sperimentate buone pratiche per gestire al meglio i fondi europei”

Mariella Ballatore by Mariella Ballatore
9 Luglio 2016
in Pesca

Far convivere la pesca e l’acquacoltura con la tutela e la valorizzazione dell’ambiente marino, per incrementare la biodiversità e garantire una prospettiva di sviluppo ai territori affacciati lungo le due sponde del mare Adriatico. Dopo quasi quattro anni di lavoro è giunto in porto il progetto EcoSea, innovativo modello di cooperazione transfrontaliera che ha coinvolto sei regioni italiane (capofila il Veneto, in partnership con Emilia-Romagna, Friuli Venezia-Giulia, Marche, Abruzzo e Puglia), le due Contee di Primorje-Gorsky Kotar e Zadra, in Croazia, il ministero dell’Ambiente dell’Albania, nell’attuazione di strategie condivise per lo sfruttamento delle risorse ittiche basate sullo sviluppo di tecniche innovative a basso impatto ambientale.
Obiettivi di fondo: la gestione sostenibile delle risorse marine e la sperimentazione di nuove tecniche di ripopolamento e di produzione negli allevamenti offshore, per far fronte alla diminuzione degli stock ittici che caratterizza l’Adriatico, anche per effetto dei cambiamenti climatici.
I risultati del progetto sono stati presentati a Bologna dagli assessori alla pesca delle Regione Veneto ed Emilia-Romagna. Giuseppe Pan e Simona Caselli.

“Grazie ad EcoSea è stata avviata una proficua collaborazione transfrontaliera che si è tradotta in importanti iniziative nel segno della sostenibilità come i piani di gestione comune della pesca, oltre alla messa a punto di tecniche innovative nel campo dell’acquacoltura e per il ripopolamento delle specie a rischio – ha affermato l’assessore Giuseppe Pan – L’esperienza pluriennale di cooperazione tra enti e regioni affacciate sulle due sponde sull’Adriatico ci lascia in eredità un ricco bagaglio di conoscenze e buone pratiche che costituiscono la base per le future progettualità sia in ambito FEAMP, dove il Veneto ha ottenuto una dotazione finanziaria di 46 milioni di euro, sia nel quadro della strategia europea della macroregione Adriatico-Jonica”.

Tra le iniziative, portate a termine grazie ai 3,7 milioni di euro del progetto europeo, ci sono la sperimentazione del ripopolamento di alcune specie marine e l’implementazione del Fish-Gis, innovativo strumento che raccoglie in un unico database tutti i dati e le informazioni utili per gli operatori della pesca, dalle mappe di navigazione fino alla rilevazione in tempo reale della consistenza degli stock ittici. Non meno importante, sotto il profilo della gestione condivisa, la creazione di un gruppo di esperti che hanno affiancato gli amministratori nella pianificazione e gestione degli interventi pilota promossi da EcoSea. Infine, nel quadro della cooperazione transfrontaliera, sono stati predisposti tre piani per la gestione comune della pesca per acciughe, triglie e sardine.

Tags: Giuseppe Panpescasettore ittico
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Mariella Ballatore

Co-founder e Direttrice di redazione. Pubblicista dal 2006 racconta il mondo da oltre un trentennio attraverso giornali, televisione e radio. Come conoscitrice del settore pesca e acquacoltura è stata più volte invitata a moderare e relazionare in convegni organizzati tra gli altri dalla Conferenza Episcopale Italiana – Ufficio nazionale dell’Apostolato del Mare, AquaFarm, Blue Sea Land.

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