• HOME
  • CHI SIAMO
  • CONTATTI
  • PARTNER
  • PUBBLICITÀ
  • NEWSLETTER
  • ARCHIVIO
    • Bandi e Opportunità
    • Speciali
    • Rubriche
    • Nutrizione e salute
    • Interviste
    • Video
domenica 6 Settembre, 2026
Pesceinrete
  • Pesca
  • Nutrizione e salute
  • Acquacoltura
    • Acquaponica
    • Algocoltura
  • Approfondimenti
  • Tecnologia
  • Sostenibilità
  • Mercati
  • OverseasNew
Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati
Pesceinrete
  • Pesca
  • Nutrizione e salute
  • Acquacoltura
    • Acquaponica
    • Algocoltura
  • Approfondimenti
  • Tecnologia
  • Sostenibilità
  • Mercati
  • OverseasNew
Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati
Pesceinrete
Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati

Home Sostenibilità

FEM2-Ambiente. Analisi del DNA per il controllo della qualità e delle frodi nel mercato ittico

Mariella Ballatore by Mariella Ballatore
4 Agosto 2017
in Sostenibilità

L’aumento e la diversificazione del mercato alimentare degli ultimi anni hanno determinato un incremento dei controlli di autenticità e sicurezza delle materie prime e dei prodotti processati. Questa nuova condizione ha reso il consumatore moderno molto più attento alla qualità del cibo e alle sue possibili alterazioni e contaminazioni (come ad esempio la sostituzione o l’aggiunta di altre specie). Tali sofisticazioni sono particolarmente rilevanti in alcuni mercati come quello ittico dove il prodotto finale è spesso processato in forma di filetti o omogeneizzato, diventando così difficilmente identificabile a livello morfologico. Un ulteriore elemento di criticità è rappresentato dall’ingresso di nuove specie esotiche che rendono ancor più complessa l’identificazione. In Europa si stima che fino al 50% dei prodotti ittici commercializzati non risulti correttamente etichettato e, più in generale, è stato recentemente quantificato in 10 miliardi di dollari il danno provocato annualmente al mercato alimentare globale da questa tipologia di frodi.

Per rispondere alla necessità di strumenti analitici sempre più efficienti nel contrastare questi fenomeni, la comunità scientifica ha individuato nel DNA barcoding l’approccio ottimale per il controllo dell’identità e della purezza delle specie alimentari. Questa tecnica, attraverso l’indagine di una o poche porzioni del DNA, conservate a livello di specie e variabili tra una specie e l’altra (DNA Barcode marker) è in grado di rilevare in modo certo la specie di appartenenza di un prodotto anche se lavorato e quindi irriconoscibile a livello morfologico.

Per quanto riguarda il mercato ittico questo strumento permette il riconoscimento di specie da diverse tipologie di campione: fresco o surgelato, filetti al naturale o sott’olio, pesce semilavorato o lavorato. Pochi grammi di prodotto sono sufficienti per estrarre il DNA, leggere la sequenza di interesse e confrontarla con le banche dati di riferimento per determinare in breve tempo la specie di appartenenza.

La validità del metodo è stata progressivamente riconosciuta anche da autorità governative che la hanno proposta come metodo ufficiale per l’autenticazione di alcune categorie alimentari. La statunitense FDA, ad esempio, se ne avvale proprio per verificare i prodotti a base di pesce. Inoltre, le nuove direttive sull’etichettatura degli alimenti, come il Regolamento Europeo No. 1169/2011 sulle informazioni da fornire al consumatore, inevitabilmente porteranno all’uso di tecniche molecolari basate sul DNA per indicare correttamente la specie sul prodotto.

FEM2-Ambiente, spin-off accreditata dall’Università degli Studi di Milano-Bicocca, da più di 10 anni ha adottato e promosso sul mercato questa tecnologia diventando un nodo chiave del Consorzio internazionale per il DNA Barcoding (CBOL, ; FISH-BOL). La tecnica è stata opportunamente sviluppata ed ottimizzata, anche grazie a innovativi strumenti bioinformatici e alla creazione di una banca dati di riferimento interna, per raggiungere un’elevata efficienza analitica e ridurre notevolmente i costi.

Ad oggi la tecnica trova numerose applicazioni in campo alimentare con particolare riguardo nel:
– certificare la purezza e la qualità escludendo contaminazioni lungo l’intera filiera produttiva
– evitare frodi commerciali o errori nella selezione di materie prime e lavorate
– controllare l’intera filiera produttiva escludendo la presenza di contaminanti microbici patogeni
– valorizzare i prodotti attraverso una certificazione di qualità.

CondividiTweetCondividiPinInviaCondividiInvia
Articolo precedente

EUMOFA. L’osservatorio del mercato europeo dei prodotti di pesca e acquacoltura

Prossimo articolo

Pesce spada. Scognamiglio: “No agli scippi”

Mariella Ballatore

Mariella Ballatore

Direttrice responsabile e co-founder di Pesceinrete Mariella Ballatore è direttrice responsabile e co-founder di Pesceinrete. Segue da anni l'evoluzione della filiera ittica, con attenzione a pesca, acquacoltura, mercati, sostenibilità, normativa, trasformazione e distribuzione. Il suo lavoro unisce informazione specializzata, comunicazione di settore e conoscenza diretta degli operatori della blue economy.

Articoli Correlati

moria di mitili in Emilia-Romagna- Alessio Mammi

Mitili, moria negli allevamenti dell’Emilia-Romagna: parte la conta dei danni

by Redazione
28 Agosto 2026

Una diffusa moria di mitili sta interessando gli allevamenti dell’Emilia-Romagna. Le prime segnalazioni arrivano dalle organizzazioni della cooperazione, che indicano...

consumo di pesce in Cile

Il Governo cileno punta ad aumentare il consumo di pesce

by Luca Di Noto
28 Agosto 2026

Il Cile ha avviato l’elaborazione della sua prima Politica nazionale per la promozione del consumo responsabile di prodotti ittici. La...

certificazione MSC pesca sostenibile

MSC, il programma coinvolge il 19,5% delle catture marine selvatiche globali

by Davide Ciravolo
27 Agosto 2026

Quasi una tonnellata su cinque del pescato marino selvatico mondiale proviene da attività di pesca coinvolte, a diverso titolo, nel...

Greenwashing nel seafood

Greenwashing nel seafood: dal 27 settembre nuove regole in Italia sui claim ambientali

by Tiziana Indorato
27 Agosto 2026

Dal 27 settembre 2026 si applicano anche in Italia le nuove disposizioni contro il greenwashing previste dal D.Lgs. 20 febbraio...

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.







Articoli più letti

  • 10 pesci costosi e prelibati
  • Le specie di sarago del Mediterraneo
  • Pesci con più e meno mercurio
  • Molva, una ricchezza del Mare del Nord
  • Molluschi bivalvi: descrizione e caratteristiche
  • Congelare il tonno in scatola
  • Gattuccio e palombo, gli squali buoni da mangiare
  • Triglia: caratteristiche e proprietà nutrizionali
  • Mangiare il tonno crudo: vantaggi e pericoli
  • Sgombro e lanzardo, pesce azzurro per il cuore
Pesceinrete

Pesceinrete è la testata giornalistica unica in Italia ad occuparsi di pesca commerciale ed acquacoltura. In quanto canale tematico e dai contenuti specializzati, si rivolge direttamente agli operatori della filiera con una comunicazione targettizzata che risponde alle esigenze del settore.

Segui le nostre pagine social

Stock images by Depositphotos

Newsletter

Categorie

  • News Ittico
  • Pesca
  • Acquacoltura
  • Associazioni di categoria
  • Sindacati
  • ONG
  • Tecnologia
  • Sostenibilità
  • Mercati
  • Eventi e Fiere
  • Overseas
  • Nutrizione e salute
  • Approfondimenti
  • Chi siamo
  • Policy editoriali
  • Partner
  • Contatti
  • Pubblicità
  • Newsletter
  • Mappa del sito

© 2026 INRETE S.R.L. P.Iva: 02557660814 - Pesceinrete - Il quotidiano del settore ittico | Credits

Pesceinrete
Gestisci Consenso

Usiamo cookie tecnici per far funzionare il sito, e cookie statistici (anche di terze parti) per capire come viene usato e migliorarlo. Puoi accettare tutto, rifiutare tutto o scegliere quali attivare — restando comunque libero di navigare senza restrizioni.

Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Personalizza
  • {title}
  • {title}
  • {title}
  • Home
  • Nutrizione e salute
  • Pesca
  • Acquacoltura
  • Approfondimenti
  • Tecnologia
  • Sostenibilità
  • Mercati
  • Overseas English NEW
  • Archivio
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Partner
  • Pubblicità
  • Newsletter
Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati

© 2026 INRETE S.R.L. P.Iva: 02557660814 - Pesceinrete - Il quotidiano del settore ittico | Credits