• CHI SIAMO
  • CONTATTI
  • PARTNER
  • PUBBLICITÀ
  • NEWSLETTER
  • ARCHIVIO
    • Bandi e Opportunità
    • Speciali
    • Rubriche
    • Nutrizione e salute
    • Interviste
    • Video
lunedì 20 Aprile, 2026
Pesceinrete
  • Home
  • News
  • Pesca
  • Acquacoltura
    • Acquaponica
    • Algocoltura
  • Protagonisti
    • Aziende
    • Istituzioni
      • Europee
      • Nazionali
      • Regionali
    • Associazioni di categoria
      • Associazione Mediterranea Acquacoltori
      • Legacoop Agroalimentare
      • Assoittica Italia
      • Federpesca
      • PescaAgri-CIA
      • Unci AgroAlimentare
    • Sindacati
      • UILA Pesca
    • ONG
    • Consorzi e Cooperative
      • CIRSPE
  • Tecnologia
  • Sostenibilità
  • Mercati
  • Eventi
  • OverseasNew
Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati
Pesceinrete
  • Home
  • News
  • Pesca
  • Acquacoltura
    • Acquaponica
    • Algocoltura
  • Protagonisti
    • Aziende
    • Istituzioni
      • Europee
      • Nazionali
      • Regionali
    • Associazioni di categoria
      • Associazione Mediterranea Acquacoltori
      • Legacoop Agroalimentare
      • Assoittica Italia
      • Federpesca
      • PescaAgri-CIA
      • Unci AgroAlimentare
    • Sindacati
      • UILA Pesca
    • ONG
    • Consorzi e Cooperative
      • CIRSPE
  • Tecnologia
  • Sostenibilità
  • Mercati
  • Eventi
  • OverseasNew
Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati
Pesceinrete
Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati

Home Sostenibilità

Greenpeace, nuove violazioni dei diritti dei lavoratori e illegalità in pesca tailandese

Mariella Ballatore by Mariella Ballatore
16 Dicembre 2016
in Sostenibilità

Alcuni pescherecci tailandesi negli ultimi anni hanno spostato le proprie attività di pesca verso aree di mare sempre più remote, per non dover sottostare alle stringenti regole adottate da diversi paesi asiatici inseguito a​i numerosi scandali di violazione dei diritti umani emersi di recente nell’industria ittica tailandese.

È quanto denuncia “Turn the Tide”, report di Greenpeace South Est Asia, che diffonde i risultati di un’indagine durata circa un anno grazie alla quale sono venuti fuori, a bordo di pescherecci tailandesi attivi in Oceano Indiano, casi di pesca illegale, traffico di lavoratori (trafficking) e altri abusi dei loro diritti, tra cui pessime condizioni di lavoro causa di incidenti mortali.

«Quanto da noi raccolto evidenzia le folli pratiche delle flotte tailandesi che operano in aree remote d’alto mare, al di fuori di ogni controllo», spiega Giorgia Monti, responsabile campagna Mare di Greenpeace Italia. «Tali illegalità sono possibili grazie alla dannosa pratica dei trasbordi in alto mare, che permettono ai pescherecci di rimanere per periodi lunghissimi lontano dalla terra ferma, trattenendo per molto tempo gli equipaggi a bordo, spesso in condizioni terribili».  

L’indagine di Greenpeace rivela come ben 76 pescherecci d’oltremare tailandesi, per evitare l’inasprimento dei controlli adottati nell’agosto del 2015 in Indonesia e Papua Nuova Guinea, abbiano spostato le proprie attività di pesca nella zona dell’Oceano Indiano nota come Saya de Malha Bank. Un ecosistema marino estremamente fragile, lontano oltre 7 mila kilometri da Samut Sakhon, centro dell’industria ittica tailandese. Approfittando della possibilità di non dover tornare in porto, trasferendo pesce a grandi navi frigorifero, lontani da ogni controllo, le flotte d’oltremare tailandesi hanno continuato in tale area a portare avanti pratiche illegali molto simili a quelle che in precedenza avevano attirato l’attenzione delle autorità. Pratiche come la pesca distruttiva in fragili ecosistemi marini o illegale. O ancora l’impiego a bordo delle navi di lavoratori vittime di traffici, abusi fisici, spesso sottopagati e, in alcuni casi, talmente malnutriti da ammalarsi di patologie letali che si credevano scomparse da decenni, come il beriberi, causata da mancanza di vitamina B1.   

Dopo aver monitorato le attività di varie navi frigorifero che trasferivano in Tailandia il pesce catturato sul Saya de Malha Bank, Greenpeace ha quindi scoperto come quanto pescato finisse nelle filiere delle più grandi compagnie tailandesi che producono prodotti ittici per i mercati internazionali. In particolare, potrebbe esserci un elevato rischio che il pesce pescato da tali flotte sia stato utilizzato per produrre surimi, utilizzato per il cibo per animali venduto poi nei supermercati di tutto il mondo, tra cui anche l’Italia.  

«Finché sarà consentita la pratica dei trasbordi d’alto mare, per l’industria ittica sarà praticamente impossibile garantire prodotti provenienti da una pesca sostenibile ed eticamente accettabile», continua Giorgia Monti. «È arrivato il momento che le grandi compagnie decidano di bandire dalle proprie produzioni il pesce trasbordato in mare. Occorre inoltre che si ponga particolare attenzione sulle catene produttive ancora oggetto di irregolarità, come quella tailandese. Solo con scrupolosi controlli e audit terzi, le scelte dei consumatori potranno essere davvero tutelate», conclude Monti.                                     

Tags: Greenpeacepesca illegale
CondividiTweetCondividiPinInviaCondividiInvia
Articolo precedente

Federcoopesca. Vongole nei menù di Natale per 8 italiani su 10

Prossimo articolo

Pesca. Scognamiglio, partire dalla sostenibilità ambientale per arrivare a quella economica

Mariella Ballatore

Mariella Ballatore

Co-founder e Direttrice di redazione. Pubblicista dal 2006 racconta il mondo da oltre un trentennio attraverso giornali, televisione e radio. Come conoscitrice del settore pesca e acquacoltura è stata più volte invitata a moderare e relazionare in convegni organizzati tra gli altri dalla Conferenza Episcopale Italiana – Ufficio nazionale dell’Apostolato del Mare, AquaFarm, Blue Sea Land.

Articoli Correlati

EU maritime spatial planning and fisheries

Spazio marittimo UE, la pesca chiede equilibrio

by Alice Giacalone
16 Aprile 2026

La pianificazione dello spazio marittimo torna al centro dell’agenda europea con un messaggio che, per il settore ittico, suona come...

Trapline enters Italy’s swordfish fishery: why this trial matters

Trapline, la nuova sfida nella pesca al pesce spada

by Davide Ciravolo
10 Aprile 2026

C’è un passaggio che rischia di passare in sordina, ma che potrebbe avere un peso concreto nel futuro della pesca...

Aquaculture Credibility: Built on Processes, Not Claims

Acquacoltura: come costruire credibilità sul mercato

by Tiziana Indorato
8 Aprile 2026

Chi lavora nel settore dell’acquacoltura sa bene che la credibilità non si costruisce nel momento in cui si presenta il...

Marine Heatwaves Are Reshaping the Western Mediterranean Fishery

Mediterraneo occidentale, le ondate di calore cambiano la pesca: catture giù oltre il 10%

by Davide Ciravolo
8 Aprile 2026

Chi frequenta il mare per lavoro sa che qualcosa è cambiato. Le acque sono diverse, le stagioni meno prevedibili, certe...

Prossimo articolo

Pesca. Scognamiglio, partire dalla sostenibilità ambientale per arrivare a quella economica

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Categorie articoli





Newsletter

Pesceinrete

Pesceinrete è la testata giornalistica unica in Italia ad occuparsi di pesca commerciale ed acquacoltura.
In quanto canale tematico e dai contenuti specializzati, si rivolge direttamente agli operatori della filiera con una comunicazione targettizzata che risponde alle esigenze del settore.

Categorie

  • Pesca
  • Acquacoltura
  • Eventi e Fiere
  • Mercati
  • Sostenibilità
  • Tecnologia

Segui le nostre pagine social

Stock images by Depositphotos

  • Chi siamo
  • PARTNER
  • Contatti
  • Pubblicità
  • Newsletter

© 2023 INRETE S.R.L. P.Iva: 02557660814 - Pesceinrete- il quotidiano del settore ittico | Web design by Motion Head

  • Home
  • News
  • Pesca
  • Acquacoltura
  • Protagonisti
  • Tecnologia
  • Sostenibilità
  • Mercati
  • Eventi e Fiere
  • Overseas English NEW
  • Archivio
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Partner
  • Pubblicità
  • Newsletter
Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati

© 2023 INRETE S.R.L. P.Iva: 02557660814 - Pesceinrete- il quotidiano del settore ittico | Web design by Motion Head