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Home Pesca

Microplastiche. Benedetti, intervenire in modo incisivo si può e si deve per tutela salute

Mariella Ballatore by Mariella Ballatore
12 Settembre 2017
in Pesca

“La presenza di microplastiche in mare continua ad essere un problema fin troppo sottovalutato che ogni giorno mette in pericolo l’equilibrio del nostro ecosistema.” Così la deputata Benedetti rilancia l’allarme del The Guardian che pubblica uno studio scientifico che ha messo in luce come milioni di persone in tutto il mondo bevano acqua contaminata da queste sostanze.

“Secondo lo studio condotto da “Orb Media” – spiega Benedetti – in Europa il 72% dei campioni esaminati presenta questa contaminazione, con una percentuale che a livello globale sale fino all’ 83%. Una realtà che molti Paesi stanno tentando di affrontare da anni che ci auguriamo possa avere maggior rilevanza ora che è stata portata alla ribalta anche dal noto quotidiano britannico. Il fatto che siano stati scientificamente e dettagliatamente riconosciuti i livelli di contaminazione sul bene più prezioso che l’uomo possiede dovrebbe assolutamente rilanciare l’impegno per contrastare a tutti i livelli lo sversamento e la diffusione di questi materiali. Le ultime stime in merito all’inquinamento da plastica in ambiente marino parlano di 269.000 tonnellate di plastica galleggiante in superficie, e di 4 miliardi di pezzi di plastica per chilometro quadrato sui fondali. Un vero e proprio disastro che, date le proprietà di questi elementi, sta rischiando di compromettere seriamente e gravemente il pianeta per il prossimo futuro.”

“Intervenire si può e si deve. Oltre un anno fa presentammo alla Camera una mozione per impegnare il Governo in questo senso. Chiedevamo, e lo facciamo a gran voce di nuovo, che venissero intraprese iniziative a livello nazionale e comunitario per arrivare alla dismissione della produzione e dell’uso di plastiche biopersistenti e l’incentivo all’uso di plastiche biodegradabili e compostabili secondo lo standard Uni-En13432. Per promuovere la ricerca di tessuti sintetici costituiti da fibre biocompatibili e biodegradabili e, ove non fosse possibile, a promuovere l’uso di fibre riciclate o che contengano la minima quantità possibile di microfibre non biodegradabili e che rispetto ai gravi danni provocati da questi materiali si attuasse un’utile campagna d’informazione e sensibilizzazione.”

“In questo più che in molti altri casi potrebbe valere lo slogan “la Terra ce lo chiede”- conclude la portavoce del Movimento Cinque Stelle. E su questo enorme disastro, più che in molte altre situazioni, è davvero fondamentale il contributo di ciascuno di noi, nel bene o nel male, per continuare ad alimentarlo o tentare d’impedirlo intervenendo anche nella nostra quotidianità, informandosi e agendo consapevolmente nell’acquisto e nel riutilizzo dei materiali.”

Tags: intervenire in modo incisivo si può e si deve per tutela salute
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Mariella Ballatore

Co-founder e Direttrice di redazione. Pubblicista dal 2006 racconta il mondo da oltre un trentennio attraverso giornali, televisione e radio. Come conoscitrice del settore pesca e acquacoltura è stata più volte invitata a moderare e relazionare in convegni organizzati tra gli altri dalla Conferenza Episcopale Italiana – Ufficio nazionale dell’Apostolato del Mare, AquaFarm, Blue Sea Land.

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