• HOME
  • CHI SIAMO
  • CONTATTI
  • PARTNER
  • PUBBLICITÀ
  • NEWSLETTER
  • ARCHIVIO
    • Bandi e Opportunità
    • Speciali
    • Rubriche
    • Nutrizione e salute
    • Interviste
    • Video
mercoledì 16 Settembre, 2026
Pesceinrete
  • Pesca
  • Nutrizione e salute
  • Acquacoltura
    • Acquaponica
    • Algocoltura
  • Approfondimenti
  • Tecnologia
  • Sostenibilità
  • Mercati
  • OverseasNew
Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati
Pesceinrete
  • Pesca
  • Nutrizione e salute
  • Acquacoltura
    • Acquaponica
    • Algocoltura
  • Approfondimenti
  • Tecnologia
  • Sostenibilità
  • Mercati
  • OverseasNew
Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati
Pesceinrete
Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati

Home In evidenza

Il Patto per gli Oceani tra ambizione e responsabilità: la svolta necessaria per l’UE

Gli ex commissari europei Maria Damanaki e Virginijus Sinkevičius sollecitano norme vincolanti contro la pesca a strascico nelle aree marine protette: serve leadership, attuazione e tutela reale per comunità e risorse

Tiziana Indorato by Tiziana Indorato
4 Giugno 2025
in In evidenza, News, Pesca, Sostenibilità
Patto UE per gli Oceani

Patto UE per gli Oceani

Il Patto UE per gli Oceani si presenta come il banco di prova definitivo per la credibilità della politica marittima europea. A dichiararlo, con fermezza e cognizione di causa, sono Maria Damanaki e Virginijus Sinkevičius, ex commissari europei per l’Ambiente, gli Oceani e la Pesca, in un editoriale pubblicato da EUobserver. La loro posizione è chiara: non si può più rimandare l’eliminazione della pesca a strascico nelle aree marine protette.

L’intervento, denso di riferimenti normativi e esperienza istituzionale, parte da una constatazione drammatica: oltre il 90% delle acque marine dell’UE è soggetto a pressioni antropiche eccessive, con una combinazione di pesca industriale, trasporto, sviluppo costiero e sfruttamento offshore che mina la salute degli ecosistemi e la resilienza delle comunità costiere. In questo contesto, il nuovo Patto per gli Oceani può rappresentare una cesura netta con il passato, ma solo se accompagnato da un deciso cambio di passo nell’attuazione delle politiche ambientali e ittiche.

Oltre le fondamenta: il problema non è la visione, ma l’attuazione

Secondo i due ex commissari, gli strumenti per una gestione sostenibile esistono già. La Politica Comune della Pesca (PCP) e il Piano d’Azione per l’Ambiente Marino hanno rappresentato passi “coraggiosi per l’epoca”, ma non sufficienti. La debolezza, sottolineano, non sta nei testi legislativi quanto nella loro attuazione: troppo spesso gli Stati membri sono riusciti ad aggirare gli obblighi o a ritardarne l’applicazione, senza conseguenze.

Proprio per questo, Damanaki e Sinkevičius chiedono che la Commissione non si limiti più al ruolo di architetto delle politiche, ma ne diventi anche l’esecutore. È una richiesta di responsabilità concreta: nella maggior parte delle AMP europee la pesca a strascico continua a essere praticata nonostante le finalità di tutela, rendendo inefficaci gli sforzi di conservazione e minando la fiducia della cittadinanza e della comunità scientifica.

La pesca a strascico non è compatibile con le AMP

Il punto centrale dell’editoriale riguarda la necessità di introdurre norme vincolanti che vietino esplicitamente la pesca a strascico nelle aree marine protette. Un divieto con scadenze chiare e sanzioni effettive in caso di inadempienza rappresenterebbe un segnale di coerenza tra obiettivi ambientali e pratiche di gestione.

Per i firmatari, tollerare pratiche altamente distruttive in zone teoricamente protette equivale a minare le stesse basi dell’Ocean Pact. Si rischierebbe di produrre un patto inefficace, incapace di tutelare tanto la biodiversità quanto la sopravvivenza del comparto artigianale a basso impatto, oggi marginalizzato rispetto alla pesca industriale.

Un’occasione geopolitica e sociale per l’Europa

Il contesto geopolitico offre oggi all’Unione Europea una finestra strategica. La pubblicazione del Patto per gli Oceani è prevista in prossimità della Conferenza delle Nazioni Unite sugli Oceani, dal 9 al 13 giugno a Nizza, e può consolidare la leadership dell’UE nell’agenda oceanica globale. La concorrenza internazionale è esitante; ciò conferisce a Bruxelles una responsabilità e un’opportunità uniche.

Ma la posta in gioco è anche sociale. Le comunità costiere, i pescatori artigianali, i territori più fragili dipendono da un mare sano per prosperare. Non si tratta solo di tutelare l’ambiente, ma di garantire continuità economica e coesione sociale nelle regioni che vivono di mare.

Damanaki e Sinkevičius parlano esplicitamente di “sfida economica e di sicurezza”, sottolineando che un oceano impoverito può compromettere l’intera architettura dell’economia blu europea. E il messaggio è inequivocabile: “L’ambizione sulla carta deve essere accompagnata da responsabilità nella pratica”.

Una chiamata all’azione per istituzioni e settore

Il richiamo lanciato dagli ex commissari è rivolto anche al mondo produttivo e alla società civile. La pesca europea ha bisogno di un quadro normativo stabile, ambizioso e applicato. Le imprese della trasformazione, le organizzazioni di categoria e i buyer devono potersi muovere in un contesto trasparente e sostenibile, dove il rispetto delle regole rappresenti un vantaggio competitivo e non una penalizzazione.

Il settore ittico è chiamato a essere parte attiva del cambiamento, sia come interlocutore tecnico che come testimone di buone pratiche. Il Patto per gli Oceani può rappresentare il punto di svolta per un nuovo equilibrio tra tutela ambientale e sviluppo economico. Ma per esserlo davvero, deve diventare operativo, vincolante, verificabile.

La riflessione di Damanaki e Sinkevičius è più di un appello politico: è un atto di responsabilità nei confronti del futuro marino europeo. Serve un salto di qualità nella governance oceanica e, soprattutto, un atto di coraggio da parte della Commissione e degli Stati membri.

Solo attraverso misure concrete, come il divieto della pesca a strascico nelle AMP, sarà possibile garantire un futuro sostenibile per gli ecosistemi marini e per le filiere economiche che da essi dipendono.

Continua a seguire Pesceinrete per tutti gli aggiornamenti sul Patto per gli Oceani e sulle politiche europee legate alla blue economy.

Iscriviti alla newsletter settimanale di Pesceinrete per ricevere notizie esclusive del settore.

NEWSLETTER

Tags: Aree Marine Protettebiodiversità marinaCommissione Europeaocean pactPCPpesca a strascicopolitiche europee pescasostenibilità ittica
CondividiTweetCondividiPinInviaCondividiInvia
Articolo precedente

Il mercato del primo sbarco in Europa: valori in crescita, volumi in calo

Prossimo articolo

Emergenza granchio blu, confronto in Prefettura a Ferrara con il commissario nazionale Caterino

Tiziana Indorato

Tiziana Indorato

Autrice Pesceinrete Tiziana Indorato scrive per Pesceinrete occupandosi di seafood, sostenibilità, mercati, innovazione e scenari internazionali. I suoi articoli seguono l’evoluzione della filiera ittica con attenzione ai cambiamenti ambientali, commerciali e regolatori che incidono sul lavoro delle imprese e sulla percezione del prodotto ittico.

Articoli Correlati

quote di pesca UE-Mauritania

Accordo UE-Mauritania: quote sottoutilizzate, ma la flotta dei crostacei ha poche alternative

by Mariella Ballatore
16 Settembre 2026

L’accordo di pesca tra Unione europea e Mauritania risulta sovradimensionato nel suo volume complessivo, ma non per tutte le attività....

Filetti di salmone norvegese fresco

Salmone norvegese: l’innovativo modello che conquista il mercato

by Redazione
16 Settembre 2026

Dal sushi alla cucina di casa, il salmone norvegese è entrato stabilmente nelle abitudini alimentari di milioni di persone. La...

marcatori genetici per le vongole

Vongole, un nuovo strumento genetico per selezione e tutela

by Tiziana Indorato
16 Settembre 2026

Un gruppo internazionale di ricerca ha sviluppato il primo pannello genomico a media densità destinato contemporaneamente alla vongola verace filippina...

pianificazione dello spazio marittimo

Pianificazione dello spazio marittimo, l’UE prepara una gara da 3,6 milioni

by Candida Ciravolo
15 Settembre 2026

La Commissione europea prepara una gara da 3,6 milioni di euro per il nuovo ciclo del meccanismo di assistenza alla...

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.







Articoli più letti

  • 10 pesci costosi e prelibati
  • Le specie di sarago del Mediterraneo
  • Pesci con più e meno mercurio
  • Molva, una ricchezza del Mare del Nord
  • Molluschi bivalvi: descrizione e caratteristiche
  • Congelare il tonno in scatola
  • Gattuccio e palombo, gli squali buoni da mangiare
  • Triglia: caratteristiche e proprietà nutrizionali
  • Mangiare il tonno crudo: vantaggi e pericoli
  • Sgombro e lanzardo, pesce azzurro per il cuore
Pesceinrete

Pesceinrete è la testata giornalistica unica in Italia ad occuparsi di pesca commerciale ed acquacoltura. In quanto canale tematico e dai contenuti specializzati, si rivolge direttamente agli operatori della filiera con una comunicazione targettizzata che risponde alle esigenze del settore.

Segui le nostre pagine social

Stock images by Depositphotos

Newsletter

Categorie

  • News Ittico
  • Pesca
  • Acquacoltura
  • Associazioni di categoria
  • Sindacati
  • ONG
  • Tecnologia
  • Sostenibilità
  • Mercati
  • Eventi e Fiere
  • Overseas
  • Nutrizione e salute
  • Approfondimenti
  • Chi siamo
  • Policy editoriali
  • Partner
  • Contatti
  • Pubblicità
  • Newsletter
  • Mappa del sito

© 2026 INRETE S.R.L. P.Iva: 02557660814 - Pesceinrete - Il quotidiano del settore ittico | Credits

Pesceinrete
Gestisci Consenso

Usiamo cookie tecnici per far funzionare il sito, e cookie statistici (anche di terze parti) per capire come viene usato e migliorarlo. Puoi accettare tutto, rifiutare tutto o scegliere quali attivare — restando comunque libero di navigare senza restrizioni.

Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Personalizza
  • {title}
  • {title}
  • {title}
  • Home
  • Nutrizione e salute
  • Pesca
  • Acquacoltura
  • Approfondimenti
  • Tecnologia
  • Sostenibilità
  • Mercati
  • Overseas English NEW
  • Archivio
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Partner
  • Pubblicità
  • Newsletter
Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati

© 2026 INRETE S.R.L. P.Iva: 02557660814 - Pesceinrete - Il quotidiano del settore ittico | Credits