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Home Sostenibilità

Redcycle: abbigliamento sostenibile da reti da pesca abbandonate

Il progetto ha riunito la pesca e l'industria tessile e ha ottenuto rapidamente risultati tangibili, per l'ambiente e per le comunità

Mariella Ballatore by Mariella Ballatore
29 Ottobre 2020
in Sostenibilità
reti da pesca abbandonate

reti da pesca abbandonate

I rifiuti marini (marine litter), comprese le reti da pesca abbandonate, note anche come reti fantasma, rappresentano una seria minaccia per gli ecosistemi marini. Nell’UE, si stima che il 20% degli attrezzi da pesca sia perso in mare, rappresentando quasi un terzo dei rifiuti marini nei mari europei.

Il pluripremiato progetto Redcycle, finanziato dall’UE, ha trovato un modo per affrontare il problema: dare nuova vita alle reti da pesca vecchie e abbandonate trasformandole in tessuti di alta qualità da utilizzare nell’abbigliamento tecnico.

L’idea alla base di Redcycle è recuperare vecchie reti da pesca e trasformarle in indumenti. Per fare ciò, Redcycle ha riunito due settori economici, la pesca e l’industria tessile e ha ottenuto rapidamente risultati tangibili, per l’ambiente e per le comunità

Il progetto ha incluso una campagna di sensibilizzazione per incoraggiare i pescatori baschi e i cittadini locali ad aiutare a raccogliere gli attrezzi da pesca persi. Complessivamente, sono state riciclate 12 tonnellate di reti e altri attrezzi da pesca. La produzione della stessa quantità di poliammide vergine avrebbe richiesto 18 tonnellate di petrolio e generato 40 tonnellate di CO2.

I capi di abbigliamento finali hanno vinto l’Outdoor Industry Award 2017 nella categoria sostenibilità.

Economia circolare

In primo luogo, le reti da pesca sono state raccolte dalle associazioni di pescatori di Bermeo, Getaria e Hondarribia di Guipúzcoa e Vizcaya, entrambe situate nel Golfo di Biscaglia.

Dopo la raccolta, le reti sono state pulite e triturate prima di iniziare il loro processo di rigenerazione, tornando a essere materia prima e diventando filato. Il filo finale è il risultato della miscelazione delle reti da pesca riciclate con altri materiali riciclati come i tappeti.

Dalla poliammide riciclata sono stati creati due diversi tipi di abbigliamento tecnico. E c’è anche un ulteriore vantaggio: gli indumenti realizzati con poliammide riciclata possono essere riciclati nuovamente quando raggiungono la fine della loro vita utile.

L’operazione Redcycle è un’iniziativa innovativa che OPEGUI, un’associazione di pesca privata nella regione di Guipúzcoa, nei Paesi Baschi, ha realizzato in collaborazione con il marchio di abbigliamento outdoor Ternua e con l’approvazione del governo basco. Il progetto è stato sostenuto dal Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca (FEAMP).

I rifiuti marini, compresi gli attrezzi da pesca abbandonati, sono un problema globale. Il potenziamento di progetti come Redcycle li renderebbe economicamente sostenibili oltre il livello locale e contribuirebbe a garantire mari sani e sostenibili, contribuendo allo sviluppo economico delle comunità locali.

Tags: reti fantasma
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Mariella Ballatore

Co-founder e Direttrice di redazione. Pubblicista dal 2006 racconta il mondo da oltre un trentennio attraverso giornali, televisione e radio. Come conoscitrice del settore pesca e acquacoltura è stata più volte invitata a moderare e relazionare in convegni organizzati tra gli altri dalla Conferenza Episcopale Italiana – Ufficio nazionale dell’Apostolato del Mare, AquaFarm, Blue Sea Land.

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