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Home Pesca

Rischio soffocamento per i pesci a partire dal 2030

Mariella Ballatore by Mariella Ballatore
4 Maggio 2016
in Pesca

Tra il 2030 e il 2040 tutti i mari del pianeta saranno interessati dalla diminuzione dell’ossigeno presente nelle acque, frutto del cambiamento climatico.
L’effetto più devastante ricadrà sui pesci e tutta la fauna ittica che rischia il soffocamento.
È il National Center for Atmospheric Research di Boulder (Colorado) a sollevare il problema e a lanciare l’allarme circa i rischi a cui si va incontro.
Matthew Long, autore principale della ricerca, mette in guardia sulla grande minaccia causata dalla perdita di ossigeno negli oceani. “Poiché le concentrazioni di ossigeno nell’oceano variano naturalmente in base ai cambiamenti nei venti e nelle temperature in superficie, è stato difficile attribuire la deossigenazione al mutamento climatico”, ha dichiarato lo scienziato.
Proprio dal 2030 saranno maggiormente riscontrabili gli effetti del clima sui livelli di ossigeno.

Tags: Matthew LongNational Center for Atmospheric Research
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Mariella Ballatore

Mariella Ballatore

Co-founder e Direttrice di redazione. Pubblicista dal 2006 racconta il mondo da oltre un trentennio attraverso giornali, televisione e radio. Come conoscitrice del settore pesca e acquacoltura è stata più volte invitata a moderare e relazionare in convegni organizzati tra gli altri dalla Conferenza Episcopale Italiana – Ufficio nazionale dell’Apostolato del Mare, AquaFarm, Blue Sea Land.

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