
“A causa delle leggi che ogni giorno ci calano dal cielo, oggi siamo arrivati al punto di affondare anziché lavorare serenamente. L’intento chiaro è quello di cacciarci dal mare e favorire la pesca industriale e le lobby” così Salvatore Tredici, pescatore professionista e Presidente dell’Associazione Pescatori Marittimi Professionali, esordisce invitando tutti i pescatori professionisti italiani a partecipare numerosi ad una serie di convegni molto importanti che ospitano diversi personaggi della politica italiana ed europea “che ogni giorno decidono delle nostre sorti” dichiara Tredici.
Il Presidente dell’Associazione Pescatori Marittimi Professionali, nella sua nota evidenzia: “L’Italia già da molti anni importa l’80% di pesce congelato e fresco. Da quando poi, dal 2008, la piccola pesca non può più pescare il tonno, poiché non ha nessuna quota, ed ancora dall’ultimo decreto del 3 giugno 2015 su circa 7.700 barche Italiane aventi in licenza il sistema di palangaro derivante solo 849 hanno avuto il permesso speciale per poter pescare il pesce spada, ancora più tiepide sono le possibilità di trovarsi nel piatto pesce italiano. 6851 barche saranno escluse da tale pesca artigianale e selettiva contribuendo all’importazione di ulteriore pesce spada da altri parti del mondo”.
Tredici evidenzia poi: “L’ultima legge calata dal cielo dal sottosegretario Castiglione & Company e il divieto di poter pescare l’alalunga ci mettono nella condizione di non poter più andare avanti. Accettare tutto questo passivamente equivarrebbe a fare sparire la nostra categoria”.
“Chiedo ancora – conclude Tredici – a tutti voi pescatori di essere partecipi alla serie di convegni che si terranno a Mazara del Vallo giorno 9 ottobre dalle ore 9.00, allo scopo di far sentire ai politici e alle associazioni di categoria, che fino ad oggi non ci hanno tutelato, la voce dei veri pescatori”.









