
Rinviata al 2017 la decisione per fissare la ripartizione della quota complessiva di pesce spada pescabile nel Mediterraneo il prossimo anno, così ha deciso il Consiglio dei ministri della pesca dell’Ue. La prima partizione sarà decisa in sede Iccat tra gli Stati membri interessati, principalmente Italia, Tunisia, Marocco, Algeria, Turchia e Libia.
Già lo scorso novembre la Commissione internazionale per la conservazione dei tunnidi nell’Atlantico, aveva fissato a 10.500 tonnellate il totale massimo di catture per il pesce spada, quota che andrà gradualmente a diminuire fino a un massimo del 15% entro i prossimi 5 anni.
Non è stata introdotta alcuna misura straordinaria aggiuntiva per la pesca dei piccoli pelagici nell’Adriatico. Rimangono in vigore le decisioni prese maggio dalla Commissione generale della pesca nel Mediterraneo (Cgpm).
I ministri aspettano il nuovo anno il piano pluriennale di gestione della pesca dei piccoli pelagici previsto nella seconda metà del 2016 sarà invece disponibile all’inizio del 2017.











