
“La Uila pesca si stringe attorno alle famiglie di Elia Artone (65 anni) e Carlo Mazzi (54 anni), due pescatori che hanno perso la vita a seguito dell’affondamento, causato da un forte nubifragio nelle acque antistanti Giulianova, del peschereccio Eliana sul quale erano imbarcati”. Così la segretaria Generale della Uilapesca Enrica Mammucari insieme al segretario territoriale Uilapesca Costa teramana Flaviano Di Giosafat.
“Esprimiamo il nostro dolore per la scomparsa di due persone, due grandi lavoratori che hanno trascorso la loro vita sul mare e che erano anche impegnati nella vita sindacale della nostra organizzazione. Proprio la scorsa domenica ero con Elia a passeggiare in banchina, discutendo anche dei problemi della sicurezza in mare” ha dichiarato Di Giosafat “Faremo di tutto per sostenere le famiglie e per attivare, a tal fine, tutti gli strumenti disponibili”.
“Una fine drammatica e assurda che, al di là della solidarietà umana, deve richiamare l’attenzione del paese su un tragico paradosso che penalizza ingiustamente i lavoratori di questo comparto, considerato dall’Organizzazione internazionale del lavoro come il più pericoloso per la sicurezza umana” precisa Mammucari “la pesca non è considerata dalla legge italiana come un’attività gravosa e usurante e non esiste neppure un ammortizzatore sociale per coprire le giornate di lavoro perdute a causa del maltempo. Ciò significa che, per portare un reddito a casa, i pescatori sono costretti a uscire in mare sempre e comunque”.
“La Uila pesca chiede, con forza, a governo e parlamento di intervenire al più presto per sanare questa situazione, prima che si consumino altre tragedie” concludono Mammucari e Di Giosafat.











