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UK, molti ristoranti fish and chip potrebbero chiudere entro il 2022

Dall'inizio della pandemia il settore ha subito notevoli pressioni

Mariella Ballatore by Mariella Ballatore
25 Maggio 2022
in In evidenza, Mercati, News, Nutrizione e salute
UK, molti ristoranti fish and chip potrebbero chiudere entro il 2022

UK, molti ristoranti fish and chip potrebbero chiudere entro il 2022

UK, molti ristoranti fish and chip potrebbero chiudere entro il 2022 – Aumento dei costi energetici, aumento dei prezzi degli alimenti e degli imballaggi, uniti all’inflazione, potrebbero contribuire quest’anno al fallimento di un terzo dei ristoranti fish and chips nel Regno Unito. Il continuo della loro attività, date le condizioni, potrebbe diventare insostenibile.
La londinese CompanyDebt ha lanciato una campagna nazionale che paventa la crisi dei ristoranti, dal titolo “Save The Great British Fish and Chip Shop”. La campagna vuole rendere note quali siano le pressioni economiche che stanno minacciando il settore, incoraggiando così i cittadini inglesi a sostenere i ristoranti locali nonostante i prezzi siano aumentati.
Dall’inizio della pandemia di COVID-19, l’industria dei fish and chips è stata protagonista di più di una pressione, con i costi più elevati degli ingredienti chiave e raddoppio dei costi energetici. Per questo motivo la mossa più naturale dei fish and chisp è stata quella di aumentare i prezzi sui menù.
È noto che i ristoranti fish and chip rappresentano un importante aspetto dell’industria turistica del Regno Unito, oltre a rispecchiare le tradizioni e l’identità nazionale di un intero paese.
Nella fattispecie, tra gli aspetti che hanno comportato la crisi del settore c’è stato l’aumento del 75% del prezzo del merluzzo bianco e dell’eglefino, ciò dovuto all’aumento dei costi del carburante per le flotte pescherecce e l’aumento dei salari. Anche le patate usate da accompagnamento al pesce hanno subito rincari che si attestano al 30%, rincaro dovuto, tra le altre cose, all’aumento dei prezzi dei carburanti.
L’olio di girasole, usato per la frittura, ha avuto anch’esso un aumento del 60% del costo dopo l’invasione dell’Ucraina; e un aumento dal 38 al 45 % dei costi di imballaggio è stato dovuto all’aumento del prezzo della carta, dei materiali, del costo della manodopera e del trasporto.
In risposta alla crisi, il Norwegian Seafood Council ha intensificato una campagna pubblica  e il lancio di un nuovo hub di sostenibilità per gli operatori dei negozi di fish and chips. L’NSC sta anche rilasciando materiali per i punti vendita, inclusi adesivi per vetrine con marchio, adesivi per borse e scatole e poster A3 tramite un certo numero di fornitori, ha affermato in un comunicato stampa.

UK, molti ristoranti fish and chip potrebbero chiudere entro il 2022

Tags: CompanyDebtfish and chipsNorwegian Seafood Council
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Mariella Ballatore

Mariella Ballatore

Co-founder e Direttrice di redazione. Pubblicista dal 2006 racconta il mondo da oltre un trentennio attraverso giornali, televisione e radio. Come conoscitrice del settore pesca e acquacoltura è stata più volte invitata a moderare e relazionare in convegni organizzati tra gli altri dalla Conferenza Episcopale Italiana – Ufficio nazionale dell’Apostolato del Mare, AquaFarm, Blue Sea Land.

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