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Denominazioni ittiche, proroga MASAF fino al 31 dicembre 2026

Più tempo per adeguare etichette e imballaggi: il Ministero rinvia l’entrata a regime delle nuove denominazioni commerciali e tutela le scorte già prodotte

Tiziana Indorato by Tiziana Indorato
21 Aprile 2026
in In evidenza, Istituzioni, Nazionali, News, Pesca
Proroga delle denominazioni ittiche del MASAF

La filiera ittica italiana avrà più tempo per adeguarsi alle nuove denominazioni in lingua italiana delle specie di interesse commerciale. Con un nuovo provvedimento, il Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste ha prorogato al 31 dicembre 2026 il termine previsto dal decreto del 16 aprile 2025, spostando in avanti il passaggio pieno al nuovo quadro applicativo.

La decisione riguarda un tema tutt’altro che formale. Le denominazioni commerciali del prodotto ittico incidono direttamente sull’etichettatura, sulla presentazione al mercato e sull’organizzazione quotidiana di trasformatori, confezionatori, distributori e punti vendita. Per questo la proroga assume un valore concreto: concede alle imprese un margine operativo più ampio in una fase di aggiornamento che coinvolge materiali, confezioni e processi già avviati.

Il decreto prende atto delle richieste arrivate dalle aziende della filiera, che hanno evidenziato la necessità di salvaguardare gli investimenti già sostenuti per etichette e imballaggi stampati prima del 24 maggio 2025, cioè prima dell’avvio del nuovo regime. Si tratta di un aspetto decisivo, perché molte imprese si sono trovate con scorte non ancora esaurite ma perfettamente conformi alla disciplina vigente al momento della loro produzione.

Proprio per evitare ricadute economiche e gestionali sproporzionate, il Ministero ha stabilito che la vendita dei prodotti preconfezionati con denominazioni conformi al decreto del 22 settembre 2017 sarà consentita fino a esaurimento delle scorte e comunque non oltre il 31 dicembre 2026. In questo modo viene evitato l’obbligo immediato di intervenire su confezioni già realizzate, con il rischio di rietichettature onerose o di inutilizzabili giacenze di magazzino.

Il provvedimento si inserisce in un percorso normativo che resta aperto. Nel testo si richiama infatti la necessità di continuare ad aggiornare e integrare l’elenco delle denominazioni italiane delle specie ittiche di interesse commerciale, anche alla luce del lavoro tecnico avviato dal gruppo dedicato alla materia. L’obiettivo resta quello di mantenere un sistema coerente con il quadro europeo sulla tracciabilità e sull’informazione al consumatore, ma accompagnando il settore con tempi più aderenti alla realtà industriale e commerciale.

La proroga, dunque, non archivia il processo di revisione, ma ne corregge il calendario. Per il comparto è un segnale di attenzione importante, perché riconosce che l’adeguamento normativo, per essere efficace, deve tenere conto anche della sostenibilità operativa delle imprese. In una fase in cui la filiera è chiamata a gestire costi, approvvigionamenti e competitività, il rinvio deciso dal MASAF punta a evitare sprechi e a rendere più ordinata la transizione verso il nuovo sistema.

Per operatori e aziende del settore, il messaggio è chiaro: il percorso di aggiornamento delle denominazioni commerciali va avanti, ma con un orizzonte temporale più ampio. E in un comparto dove etichettatura, chiarezza commerciale e correttezza informativa hanno un impatto diretto sul mercato, il tempo concesso dal Ministero può fare la differenza tra un adeguamento gestibile e una complicazione evitabile.

Tags: commercio itticodenominazioni itticheetichettatura pesceetichette prodotti itticifiliera itticaimballaggi alimentariMasafnormativa itticaspecie ittichetracciabilità ittica
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Tiziana Indorato

Autrice Pesceinrete Tiziana Indorato scrive per Pesceinrete occupandosi di seafood, sostenibilità, mercati, innovazione e scenari internazionali. I suoi articoli seguono l’evoluzione della filiera ittica con attenzione ai cambiamenti ambientali, commerciali e regolatori che incidono sul lavoro delle imprese e sulla percezione del prodotto ittico.

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