Conxemar 2026 entra oggi, 7 ottobre, nella seconda giornata con un nuovo record di 836 espositori provenienti da 47 Paesi. Ma il dato più interessante per il mercato non è soltanto la dimensione della fiera: a Vigo si concentrano per tre giorni domanda e offerta internazionale di prodotti ittici, tecnologie e servizi, rendendo il confronto particolarmente utile anche per gli operatori italiani.
A Vigo il mercato ittico internazionale si incontra faccia a faccia. La 27ª edizione di Conxemar, aperta ieri e in programma fino all’8 ottobre, occupa i cinque padiglioni dell’Ifevi e cresce di circa il 3% rispetto al 2025, passando da 812 a 836 espositori.
Sono numeri che assumono un significato diverso se si guarda a chi partecipa: importatori, esportatori, grossisti, trasformatori, distributori, operatori della catena del freddo, produttori di macchinari, packaging e servizi. Non solo quindi una vetrina del prodotto congelato, ma un punto nel quale si confrontano direttamente forniture, prezzi, formati, tecnologie e possibili nuovi partner commerciali.
836 espositori misurano la pressione sul mercato
La superficie espositiva disponibile, oltre 37 mila metri quadrati, è ormai completamente occupata. La crescita di Conxemar indica quanto sia aumentata la competizione per presidiare uno dei principali luoghi di incontro europei del seafood.
Per chi acquista il dato è significativo: nello stesso spazio è possibile confrontare origini, specie, livelli di trasformazione, confezionamenti e condizioni di fornitura. Per chi vende significa invece misurarsi con una platea internazionale nella quale il prodotto deve competere non soltanto sul prezzo, ma anche su continuità delle consegne, servizio e capacità di rispondere alle esigenze del cliente.
Nel 2025 accordi per 831,7 milioni
Il peso commerciale della manifestazione emerge soprattutto dai risultati dell’edizione precedente.
Secondo l’analisi sull’impatto socioeconomico di Conxemar 2025, durante la fiera furono generati 831,7 milioni di euro di accordi commerciali, pari al 4,5% del fatturato complessivo dell’industria e della commercializzazione dei prodotti ittici in Spagna.
È probabilmente questo il dato che spiega meglio perché Vigo continui ad attirare aziende da un numero crescente di Paesi. Una fiera di queste dimensioni non serve soltanto a presentare prodotti: comprime in pochi giorni una parte rilevante dell’attività di scouting, negoziazione e costruzione delle forniture che normalmente richiederebbe mesi.
Per gli operatori italiani conta il confronto sui fornitori
Anche per l’Italia Conxemar non è un appuntamento distante. Nell’ambito del PN FEAMPA 2021-2027 il MASAF ha previsto per l’edizione 2026 uno spazio istituzionale e le Regioni hanno raccolto le adesioni degli operatori interessati alla partecipazione.
Il punto, però, va oltre la presenza italiana in fiera.
Per importatori, distributori e trasformatori il confronto di Vigo permette di capire come sta cambiando l’offerta internazionale: quali origini stanno guadagnando spazio, quali prodotti arrivano sul mercato con maggiore contenuto di servizio, quali tecnologie entrano nei processi e quali condizioni vengono ormai richieste per costruire una relazione stabile tra cliente e fornitore.
Per le imprese italiane che puntano sui mercati esteri vale il ragionamento opposto: trovarsi davanti a centinaia di concorrenti internazionali consente di capire su quali elementi sia ancora possibile differenziarsi.
Tracciabilità e innovazione entrano negli acquisti
Non è casuale che alla vigilia della fiera il Congresso internazionale Conxemar FAO MAPA abbia concentrato il confronto su commercio internazionale, intelligenza artificiale, tracciabilità digitale, consumi, economia blu e innovazione.
Sono temi che stanno passando rapidamente dal dibattito alle decisioni operative.
In Europa, in particolare, la tracciabilità digitale dei prodotti ittici aumenta progressivamente il peso delle informazioni che devono accompagnare il prodotto lungo la filiera. Per buyer e fornitori significa che origine, dati verificabili e capacità di scambiare informazioni possono diventare criteri di selezione insieme a prezzo, qualità e disponibilità.
È qui che i numeri record di Conxemar acquistano significato anche fuori dalla Spagna. Vigo fotografa un mercato nel quale avere un buon prodotto resta indispensabile, ma non basta più: per entrare e restare nelle forniture contano sempre di più affidabilità, servizio, tracciabilità e capacità di innovare.
Ed è su questi elementi, più ancora che sul numero degli stand, che si misura oggi la competizione nel seafood europeo.
















