A Genova gli Stati generali della navalmeccanica – Il settore navale di Genova, fulcro della blue economy italiana, si pone come motore di sviluppo socio-economico per la città e la regione. La chiave per capitalizzare su queste opportunità risiede in una pianificazione strategica degli spazi, interventi infrastrutturali mirati, una collaborazione sinergica tra il porto e la città, e un’unione di intenti tra il settore pubblico e privato per attrarre investimenti che generino valore tangibile per cittadini, territorio e imprese.
Durante gli Stati Generali della navalmeccanica, evento che ieri ha visto il confronto tra istituzioni e imprese a Genova, sono emerse queste prospettive e sfide. L’importanza strategica del settore cantieristico genovese è stata sottolineata dal viceministro alle Infrastrutture e Trasporti, Edoardo Rixi, riconoscendo il valore nazionale della cantieristica navale del porto di Genova.
Paolo Piacenza, commissario straordinario dell’Autorità di sistema portuale del Mar Ligure Occidentale, ha evidenziato come i Ports of Genoa rappresentino non solo il primo porto italiano per traffico merci e passeggeri ma si distinguano anche per l’eccellenza della loro industria navalmeccanica, che compete ai massimi livelli globali.
Con oltre 6500 persone impiegate e un impatto economico locale stimato in circa 300 milioni di euro, il settore non solo sostiene l’economia locale ma è anche un pilastro per l’intera economia marittima italiana. In risposta a questo, l’AdSP ha destinato oltre 30 milioni di euro per la riqualificazione e il potenziamento dell’area dedicata alle riparazioni navali. Con una serie di progetti focalizzati sullo sviluppo sostenibile e attraverso un dialogo costante con gli operatori del settore, è in corso la definizione del nuovo piano regolatore portuale.
A Genova gli Stati generali della navalmeccanica












