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Home Sostenibilità

Accordo di Parigi. Per ogni grado Celsius in meno, oltre tre milioni di pesce in più all’anno

Mariella Ballatore by Mariella Ballatore
24 Dicembre 2016
in Sostenibilità

Raggiungere l’obiettivo fissato con l’Accordo di Parigi, sul riscaldamento globale, quello di limitare l’aumento della temperatura entro 1.5 gradi Celsius, avrà grandi benefici per la pesca, questo è quanto prova lo studio “Large benefits to marine fisheries of meeting the 1.5°C global warming target”, pubblicato su Science da William W. L. Cheung e Gabriel Reygondeau (Nippon Foundation Nereus Program e Institute for the Oceans and Fisheries, Università dlla British Columbia) e da Thomas L. Frölicher (Institute of Biogeochemistry and Pollutant Dynamics, ETH Zürich).

Per ogni grado Celsius in diminuzione, le potenziali catture di pesce potrebbero aumentare di oltre tre milioni di tonnellate all’anno.

“I cambiamenti delle condizioni oceaniche, come la temperatura e la concentrazione di ossigeno, che influenzano le potenziali catture di pesce sono fortemente correlati al riscaldamento atmosferico e quindi anche alle emissioni di carbonio”, sostiene Thomas Frölicher. “Per ogni tonnellata di CO2 emessa in atmosfera, il potenziale massimo di catture diminuisce di una quantità significativa.”

Gli autori dello studio, hanno confrontato il probabile raggiungimento di 1,5° C dell’Accordo di Parigi con l’attuale tendenza, che ci porterebbe a più 3,5° C, simulando i cambiamenti nel settore della pesca a livello mondiale e ne hanno quantificato perdite o guadagni. A causa della migrazione dei pesci verso acque più fredde, il cambiamento climatico potrebbe anche causare la diminuzione del fatturato di più specie. Ciò avrebbe un impatto negativo sui pescatori e renderebbe la gestione della pesca più difficile.

Alcune regioni, quelle maggiormente sensibili alle variazioni di temperatura, avranno sostanzialmente maggiori guadagni dal raggiungimento dei parametri fissati con l’accordo di Parigi, l’area Indo-Pacifica vedrebbe ad esempio un aumento del 40 per cento delle catture di pesca, mentre, in uno scenario di elevato riscaldamento, la regione artica avrebbe un maggiore afflusso di pesce.

“I paesi che ricadono nelle regioni maggiormente sensibili sono fortemente dipendenti dalla pesca per cibo e sostentamento, ma tutti i paesi a cascata saranno influenzati poiché la catena di approvvigionamento di pesce è ora altamente globalizzata. Tutti trarrebbero beneficio dal soddisfare l’Accordo di Parigi.” ha detto William Cheung

Tags: Riscaldamento globale
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Mariella Ballatore

Co-founder e Direttrice di redazione. Pubblicista dal 2006 racconta il mondo da oltre un trentennio attraverso giornali, televisione e radio. Come conoscitrice del settore pesca e acquacoltura è stata più volte invitata a moderare e relazionare in convegni organizzati tra gli altri dalla Conferenza Episcopale Italiana – Ufficio nazionale dell’Apostolato del Mare, AquaFarm, Blue Sea Land.

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