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Home Pesca

Acidificazione fiumi e oceani rischi per il salmone rosa

Mariella Ballatore by Mariella Ballatore
30 Giugno 2015
in Pesca

L’acidificazione delle acque dolci mette a rischio il salmone rosa. L’allarme viene da uno studio dell’università della British Columbia, secondo cui questi pesci che nascono in fiumi con maggiori concentrazioni di CO2 sono più piccoli e hanno minori possibilità di sopravvivere. La ricerca canadese, pubblicata su Nature Climate Change, è una delle prime ad analizzare le conseguenze dell’acidificazione delle acque sui pesci di acqua dolce. I ricercatori hanno monitorato i salmoni cresciuti in acque con maggiori concentrazioni di anidride carbonica per 10 settimane, dalla schiusa delle uova fino al momento in cui i pesci hanno iniziato a migrare verso l’oceano. E hanno scoperto che questi salmoni crescevano meno in lunghezza e in peso e avevano alterazioni nelle loro capacità olfattive, un fatto con ripercussioni sulle loro capacità di percepire i predatori e di ritornare ai siti di riproduzione, luoghi che riescono a ritrovare grazie alla memoria olfattiva. Inoltre, una volta raggiunta l’età della migrazione verso il mare, i salmoni sfruttavano meno ossigeno per muoversi: questo, sottolineano i ricercatori, mette a rischio la capacità dei pesci di procurarsi il cibo, fuggire dai predatori e raggiungere il mare. Gli studiosi sottolineano l’importanza di continuare le ricerche non solo sull’acidificazione degli oceani, ma anche su quella delle acque dolci. “La maggior parte dei lavori sull’acidificazione riguarda gli oceani, ma il 40% dei pesci sono di acqua dolce. Dobbiamo pensare a come l’anidride carbonica sta colpendo le specie di acqua dolce”, ha detto Colin Brauner, docente all’università della British Columbia.

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Mariella Ballatore

Mariella Ballatore

Direttrice responsabile e co-founder di Pesceinrete Mariella Ballatore è direttrice responsabile e co-founder di Pesceinrete. Segue da anni l'evoluzione della filiera ittica, con attenzione a pesca, acquacoltura, mercati, sostenibilità, normativa, trasformazione e distribuzione. Il suo lavoro unisce informazione specializzata, comunicazione di settore e conoscenza diretta degli operatori della blue economy.

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