
Nonostante la crisi economica, il settore dell’acquacoltura in Brasile continua a crescere al ritmo veloce dell’8-10 per cento ogni anno e, con più di 8 milioni di km di costa, offre una grande opportunità per il futuro sviluppo della nazione.
Anche se la produzione di acquacoltura e la domanda di prodotti ittici in Brasile sta crescendo, ci sono ancora alcune barriere che ne stanno limitando lo sviluppo, tra queste il rilascio di licenze e permessi.
Guardando al futuro, Patricia Moraes Valenti (University of Santo Amaro and Sao Paulo State University) e Wagner Valenti (Sao Paulo State Universit), hanno affermato di credere che l’Integrated Multi-Trophic Aquaculture (IMTA- Acquacoltura Multitrofica Integrata o acquaponica) ha un grande ruolo da svolgere e che la produzione IMTA dovrebbe essere incoraggiata e sviluppata. IMTA è, a loro avviso, il futuro, in quanto è un bene per gli agricoltori e per l’ambiente.
IMTA permette a specie diverse di occupare e crescere nella stessa zona, quindi utilizzando meno spazio ed è anche un sistema più sostenibile poiché i rifiuti di una specie ne alimentano un’altra.
La tecnologia IMTA è disponibile e bisognerebbe farne maggior uso, allo stato attuale, gli operatori del settore tendono a specializzarsi in una sola specie. È quindi importante che la nuova generazione possa mettere in atto una visione integrata di acquacoltura.
Per gli studenti di acquacoltura che studiano in Brasile ci sono molte opportunità. L’Università di San Paolo ha ottime strutture e borse di studio disponibili. Gli studenti in Brasile, inoltre, non pagano le tasse scolastiche.
In futuro, Patricia e Wagner auspicano nell’abolizione degli allevamenti di specie esotiche, che possono danneggiare la biodiversità del paese, privilegiando invece maggiormente le specie autoctone.











