• CHI SIAMO
  • CONTATTI
  • PARTNER
  • PUBBLICITÀ
  • NEWSLETTER
  • ARCHIVIO
    • Bandi e Opportunità
    • Speciali
    • Rubriche
    • Nutrizione e salute
    • Interviste
    • Video
lunedì 20 Aprile, 2026
Pesceinrete
  • Home
  • News
  • Pesca
  • Acquacoltura
    • Acquaponica
    • Algocoltura
  • Protagonisti
    • Aziende
    • Istituzioni
      • Europee
      • Nazionali
      • Regionali
    • Associazioni di categoria
      • Associazione Mediterranea Acquacoltori
      • Legacoop Agroalimentare
      • Assoittica Italia
      • Federpesca
      • PescaAgri-CIA
      • Unci AgroAlimentare
    • Sindacati
      • UILA Pesca
    • ONG
    • Consorzi e Cooperative
      • CIRSPE
  • Tecnologia
  • Sostenibilità
  • Mercati
  • Eventi
  • OverseasNew
Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati
Pesceinrete
  • Home
  • News
  • Pesca
  • Acquacoltura
    • Acquaponica
    • Algocoltura
  • Protagonisti
    • Aziende
    • Istituzioni
      • Europee
      • Nazionali
      • Regionali
    • Associazioni di categoria
      • Associazione Mediterranea Acquacoltori
      • Legacoop Agroalimentare
      • Assoittica Italia
      • Federpesca
      • PescaAgri-CIA
      • Unci AgroAlimentare
    • Sindacati
      • UILA Pesca
    • ONG
    • Consorzi e Cooperative
      • CIRSPE
  • Tecnologia
  • Sostenibilità
  • Mercati
  • Eventi
  • OverseasNew
Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati
Pesceinrete
Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati

Home Mercati

L’Africa pesca, altri trasformano

Dalle acque africane parte la materia prima, ma altrove si crea la ricchezza. Un racconto che spiega perché la filiera resta incompleta

Tiziana Indorato by Tiziana Indorato
23 Ottobre 2025
in Mercati, News, Pesca, Sostenibilità
lavorazione del pesce in Africa

Ho trovato davvero interessante il punto di vista di Edwin Ngwafor, nell’intervista pubblicata su SeafoodSource, sulla lavorazione del pesce in Africa e sulle sue fragilità strutturali. La sua analisi va oltre i numeri e mette in luce un nodo geopolitico ed economico: gli accordi di pesca e cooperazione con Cina e Unione europea non si traducono quasi mai in reale sviluppo industriale. Gli impianti restano pochi, la trasformazione avviene altrove e il valore, semplicemente, scivola via.

Dove nasce davvero il valore della filiera

La parte più ricca della catena del valore non è la cattura, ma ciò che accade dopo. Filettatura, surgelazione, confezionamento, marchi, certificazioni, distribuzione: è qui che si genera fino all’80% del valore del prodotto. Se queste fasi restano fuori dal continente, l’Africa continua a fornire materia prima e a importare ricchezza trasformata. Le imprese europee e cinesi preferiscono lavorare vicino ai mercati più forti, dove esistono infrastrutture e normative già consolidate. Nel frattempo, le flotte locali restano marginali e il potenziale occupazionale si disperde.

Accordi generosi, fabbriche vuote

Gli accordi di pesca sono spesso presentati come strumenti di cooperazione e sviluppo. L’intesa tra UE e Guinea-Bissau, ad esempio, prevede 85 milioni di euro in cinque anni. Ma mentre i fondi scorrono, l’export resta fermo per mancanza di conformità sanitaria. Laboratori, catene del freddo e controlli continui sono ancora carenti. Così, mentre si parla di sostenibilità, la lavorazione del pesce in Africa resta lontana dalla scala necessaria per diventare un motore economico. Gli aiuti arrivano, ma non cambiano la struttura del settore.

Standard, credito e governance: i veri colli di bottiglia

Le barriere sanitarie e fitosanitarie, il costo della certificazione e la scarsità di energia stabile rendono la trasformazione un rischio. Le cooperative e le piccole imprese non hanno accesso a credito agevolato per investire in impianti moderni. A questo si aggiunge una governance debole che non riesce a contenere la pesca INN e il sovrasfruttamento delle risorse. In queste condizioni, gli imprenditori locali non possono competere né crescere. Il risultato è un sistema frammentato, dove il pesce parte grezzo e ritorna confezionato con valore moltiplicato.

Una strategia africana per cambiare paradigma

Ngwafor invita i governi africani a fare un salto politico e industriale: elaborare strategie nazionali che colleghino cattura, trasformazione, logistica e promozione delle esportazioni. Non si tratta solo di ricevere fondi, ma di saperli orientare. Porti attrezzati, catene del freddo funzionanti, laboratori accreditati e controlli trasparenti sono la base di una filiera credibile. Una visione come quella adottata da Marocco e Namibia dimostra che industrializzare la pesca è possibile, se la volontà politica segue una logica di sistema.

Perché conviene anche all’Europa

Un’Africa più forte nella trasformazione ittica significa approvvigionamenti più stabili, tracciabilità più solida e mercati meno vulnerabili. Gli operatori europei ne trarrebbero vantaggio in termini di qualità e sostenibilità. Ma questo richiede un cambio di prospettiva: non più solo accesso alle acque, ma co-sviluppo industriale. In fondo, la lavorazione del pesce in Africa non è solo una questione economica, ma una prova di coerenza per chi parla di partnership e sostenibilità.

Ricevi ogni settimana le notizie più importanti del settore ittico

NEWSLETTER

Tags: Africa pescacatena del freddoEdwin Ngwaforexport itticogovernancelavorazione del pesce in Africapesca INNSeafoodSourcetrasformazione itticaUE Guinea-Bissau
CondividiTweetCondividiPinInviaCondividiInvia
Articolo precedente

L’acquacoltura conquista il 52,2% della produzione mondiale ittica

Prossimo articolo

e-Fish DockDeal: digital fish auction platform

Tiziana Indorato

Tiziana Indorato

Articoli Correlati

meccanismo crisi pesca Unione Europea

La Pietra, grazie a impegno dell’Italia la UE recepisce istanze dei pescatori

by Redazione
17 Aprile 2026

"L'attivazione del meccanismo di crisi dell'Unione Europea per i settori della pesca e dell'acquacoltura è un segnale importante nei confronti...

La semplificazione burocratica nella pesca italiana

Blue economy, Azzone: semplificazione per rilanciare pesca e acquacoltura

by Redazione
17 Aprile 2026

“Abbiamo bisogno di intervenire sul tema della semplificazione burocratica, sia a livello nazionale che europeo, per rendere il settore più...

Revisione de minimis pesca europea

Pesca, Falcone chiede all’UE di rivedere il “de minimis” per salvare le flotte

by Redazione
17 Aprile 2026

"Ho consegnato al Commissario europeo Costas Kadis una lettera-appello per rappresentare la situazione del comparto della pesca in Italia e...

meccanismo di crisi UE pesca e acquacoltura

Pesca, il modello italiano vince in Europa

by Redazione
17 Aprile 2026

Confcooperative Fedagripesca accoglie con estremo favore l’attivazione del meccanismo di crisi dell’Unione Europea per i settori della pesca e dell’acquacoltura,...

Prossimo articolo
e-Fish DockDeal digital fish auction platform

e-Fish DockDeal: digital fish auction platform

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Categorie articoli





Newsletter

Pesceinrete

Pesceinrete è la testata giornalistica unica in Italia ad occuparsi di pesca commerciale ed acquacoltura.
In quanto canale tematico e dai contenuti specializzati, si rivolge direttamente agli operatori della filiera con una comunicazione targettizzata che risponde alle esigenze del settore.

Categorie

  • Pesca
  • Acquacoltura
  • Eventi e Fiere
  • Mercati
  • Sostenibilità
  • Tecnologia

Segui le nostre pagine social

Stock images by Depositphotos

  • Chi siamo
  • PARTNER
  • Contatti
  • Pubblicità
  • Newsletter

© 2023 INRETE S.R.L. P.Iva: 02557660814 - Pesceinrete- il quotidiano del settore ittico | Web design by Motion Head

  • Home
  • News
  • Pesca
  • Acquacoltura
  • Protagonisti
  • Tecnologia
  • Sostenibilità
  • Mercati
  • Eventi e Fiere
  • Overseas English NEW
  • Archivio
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Partner
  • Pubblicità
  • Newsletter
Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati

© 2023 INRETE S.R.L. P.Iva: 02557660814 - Pesceinrete- il quotidiano del settore ittico | Web design by Motion Head