È terminato il conto alla rovescia per gli appuntamenti più attesi in Italia per i professionisti della produzione innovativa di cibo, con l’acquacoltura, la pesca sostenibile, la coltivazione delle alghe, l’acquaponica, le colture idroponiche e il vertical farming. Da oggi per due intensissime giornate la Fiera di Pordenone ospita infatti AquaFarm e NovelFarm, due eventi internazionali complementari dedicati alle tecnologie, alle politiche e ai prodotti per un cibo migliore oggi e domani.
AquaFarm, è la mostra-convegno internazionale dedicata all’acquacoltura, all’industria della pesca sostenibile e all’algocultura, alla sua terza edizione, e si afferma come punto di riferimento per tutti gli stakeholder nazionali, diventando un appuntamento riconosciuto internazionalmente per chi lavora con l’eccellenza italiana nella produzione e nella distribuzione di prodotti ittici. NovelFarm, è la mostra-convegno internazionale dedicata alle nuove tecniche di coltivazione, vertical farming e fuori suolo, che riunifica ed estende le tematiche affrontate negli ultimi due anni in una sezione di AquaFarm.
Ad AquaFarm sono presenti le più importanti aziende a livello italiano e internazionale dei settori coinvolti. La manifestazione ha fatto un importante salto di qualità rispetto alla prima edizione tenutasi nel 2017, tanto che l’area espositiva è aumentata dell’80%. NovelFarm debutta quast’anno grazie a collaborazioni importanti, prima tra tutte quella con FarmTech Society, neonata associazione di riferimento per le aziende che si occupano di idroponica e vertical farming in Europa e oltre oceano. Insieme le due manifestazioni ospitano 130 espositori tra cui si confermano Il Gruppo del Pesce come Main Sponsor e Biorigin come Sponsor con 3.000 mq occupati (+22% rispetto al 2018).
Ad affiancare lo spazio espositivo un programma di conferenze che, come ogni anno, sostiene la ricerca e l’innovazione e permette al pubblico di condividere i risultati degli studi e le case history d’eccellenza: 19 sessioni dedicate all’acquacoltura e all’algocultura, 10 ad acquaponica, idroponica, agricoltura urbana e vertical farming, 6 seminari riservati agli addetti ai lavori. Gli speaker sono 130 (il 40% proveniente dall’estero).
Moltissimi gli argomenti di grande interesse e qualità. Alcuni sono da sicuramente segnalare. Le strategie per la prevenzione e la lotta all’inquinamento da residui di plastica, dall’allevamento di molluschi (un’intera sessione curata da AMA, l’associazione di settore) all’acquacoltura (risultati preliminari delle attività in corso all’Università dell’Insubria dal gruppo del Prof. Saroglia) e all’agricoltura, una novità assoluta per l’Italia (la prof. Lwanga dell’Università di Wageningen presenterà i risultati della prima rassegna sui risultati della ricerca in tutto il mondo).
L’acquaponica, il migliore esempio di produzione circolare e integrata di cibo, che unisce l’allevamento, prodotti ittici e la produzione di ortaggi all’interno di un ecosistema chiuso, con una rassegna di esperienze da tutta Europa. L’automazione, che sarà sempre più una componente chiave del nuovo modo di produrre cibo, con la presentazione tra le altre dell’impianto automatico per la produzione di microalghe dell’austriaca Ecoduna. E ancora i benefici dell’alimentazione a base di pesce, con la scoperta, ad opera dei ricercatori svedesi di Gotheborg, di importanti effetti di prevenzione verso Parkinson ed Alzheimer.












