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Home Eventi e Fiere

Tonno rosso, a Trapani un confronto che segna un cambio di passo

Partecipazione ampia e dialogo concreto sul decreto MASAF 2026-2028: il territorio entra nel processo decisionale e rafforza il proprio ruolo

Davide Ciravolo by Davide Ciravolo
11 Aprile 2026
in Eventi e Fiere, In evidenza, Istituzioni, News, Pesca
decreto pesca tonno rosso 2026 2028

A pochi giorni dalla pubblicazione del decreto del Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste che disciplina la campagna di pesca del tonno rosso per il triennio 2026-2028, Trapani ha ospitato un appuntamento che ha assunto un valore ben più ampio del semplice aggiornamento tecnico. L’incontro promosso dal presidente del Libero Consorzio Comunale di Trapani, Salvatore Quinci, ha trasformato un passaggio normativo in un momento di confronto politico, istituzionale e operativo, restituendo l’immagine di un territorio che chiede di essere parte attiva nella costruzione delle scelte che riguardano uno dei suoi comparti più strategici.

Fin dall’apertura, Salvatore Quinci ha tracciato una linea netta: non un momento formale, ma un confronto reale, costruito attorno all’idea che un decreto definito sperimentale debba misurarsi con i territori e con le loro esigenze concrete. È in questo passaggio che si coglie il senso politico dell’incontro: la norma non come atto da subire, ma come strumento da discutere, verificare e accompagnare nel suo sviluppo.

La partecipazione ha dato sostanza a questa impostazione. Attorno al tema si sono ritrovati associazioni di categoria, organizzazioni sindacali, rappresentanti istituzionali e comparto operativo della pesca, in un confronto ampio e qualificato che ha confermato la centralità del tema per l’intera filiera. A moderare i lavori è stata Mariella Ballatore, direttrice responsabile di Pesceinrete, che ha accompagnato il dibattito mantenendolo ancorato ai contenuti e alle esigenze reali del settore.

A rafforzare il profilo istituzionale dell’incontro anche la presenza e il contributo della direttrice generale della pesca marittima e dell’acquacoltura del MASAF, Graziella Romito, che ha confermato l’attenzione del livello ministeriale verso un tema strategico per il territorio e per l’intera filiera.

Graziella Romito - decreto pesca tonno rosso

Sul versante operativo, il comandante della Capitaneria di Porto di Trapani, Maurizio Ricevuto, ha ribadito il ruolo della Guardia Costiera come presidio di legalità, ma anche come punto di riferimento diretto per gli operatori. Un’attività che si traduce non solo in controlli, ma in una presenza costante accanto alla marineria, accompagnando il comparto in un percorso di sostenibilità.

Di particolare rilievo anche l’intervento del comandante della Capitaneria di Porto di Marsala, Vito Miceli, che ha evidenziato la centralità dello scalo marsalese nella filiera del tonno rosso. Il porto, nelle ultime due annualità, si è confermato primo porto nazionale per lo sbarco di questa specie e, nel solo 2025, ha registrato circa 178 tonnellate sbarcate, pari a quasi 2.000 esemplari. Un dato che restituisce la dimensione concreta di un sistema altamente regolamentato, nel quale tracciabilità, certificazione e controlli rappresentano elementi essenziali di trasparenza e sostenibilità.

Il passaggio politico più atteso è arrivato con l’intervento del sottosegretario di Stato al MASAF, Patrizio Giacomo La Pietra, che ha ribadito la natura evolutiva del provvedimento e la volontà di farne uno strumento capace di migliorarsi attraverso il confronto con i territori. Il piano triennale 2026-2028 introduce elementi di riequilibrio nella distribuzione delle quote, amplia la platea dei beneficiari e rafforza l’attenzione alla piccola pesca, con l’obiettivo di rendere il sistema più equo e aderente alle dinamiche reali del comparto.

decreto pesca tonno rosso 2026 2028 (1)

Una linea che trova coerenza anche nelle dichiarazioni successive dello stesso sottosegretario, che ha definito la pesca del tonno rosso una sintesi dell’eccellenza agroalimentare italiana. Il decreto si muove lungo due direttrici chiare: sostenibilità ambientale e rafforzamento della filiera nazionale, con l’obiettivo di tenere insieme qualità del prodotto e redditività per i pescatori.

Ma il dato più rilevante emerso dall’incontro è di natura politica. Il cambio di passo si misura su due piani. A livello nazionale, con un Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste sempre più presente e incisivo anche nei tavoli europei. A livello locale, con una Trapani che dimostra una capacità nuova di attrarre attenzione istituzionale e trasformarla in confronto concreto.

In questo quadro si inserisce l’azione del presidente del Libero Consorzio Comunale di Trapani, Salvatore Quinci, che è riuscito a costruire un appuntamento di alto profilo, per ampiezza di partecipazione e qualità degli interlocutori, difficilmente paragonabile ad altri precedenti sul territorio.

È qui che si coglie il passaggio più significativo. Quando competenze, ruoli e visione riescono a convergere, il risultato non è soltanto un evento ben riuscito, ma un momento che può incidere realmente nei processi che riguardano il futuro del comparto.

A margine dell’incontro, abbiamo raccolto le dichiarazioni del sottosegretario di Stato al MASAF, Patrizio Giacomo La Pietra, della direttrice generale di Federpesca, Francesca Biondo, e della responsabile nazionale Coldiretti Pesca, Daniela Borriello. Qui il video.

 

Tags: filiera itticaguardia costieraMarsalaMasafpesca italianapolitica pescaquote pescasostenibilitàTonno Rossotrapani
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