La Regione Siciliana ha pubblicato un avviso da 5 milioni di euro per riqualificare beni confiscati alla criminalità organizzata e destinarli a servizi sociali e socio-assistenziali. Ogni progetto potrà ricevere fino a 300 mila euro.
Il recupero dei beni confiscati entra in una nuova fase con l’avviso regionale pubblicato il 28 settembre. Le risorse sono rivolte ai Comuni e ai Consorzi per la legalità e lo sviluppo che risultano già assegnatari degli immobili sottratti alla criminalità organizzata.
Cosa finanzia il nuovo avviso regionale
La misura copre interventi di adeguamento, rifunzionalizzazione e ristrutturazione degli immobili. Sono ammissibili anche attrezzature e arredi necessari a rendere pienamente operative le strutture una volta completati i lavori.
Fino a 300 mila euro per ciascun progetto
Il contributo massimo previsto è di 300 mila euro per progetto e ogni beneficiario potrà presentare una sola istanza. Nella valutazione sono previsti criteri di premialità per i progetti localizzati nelle aree caratterizzate da maggiore disagio sociale e per quelli presentati dai Comuni con popolazione fino a 100 mila abitanti.
Dalla confisca alla restituzione alla comunità
L’obiettivo non è soltanto recuperare materialmente gli immobili, ma trasformarli in spazi destinati a servizi sociali e socio-assistenziali. Il tema centrale diventa quindi la capacità degli enti locali di rendere effettivamente utilizzabile un patrimonio che, senza risorse per la riqualificazione, rischia di restare inutilizzato anche dopo l’assegnazione.
Un secondo intervento da 30 milioni è ancora solo annunciato
L’assessorato regionale alle Politiche sociali ha inoltre comunicato di essere al lavoro su un ulteriore avviso da 30 milioni di euro con finalità analoghe. Al momento, però, questa seconda misura non risulta ancora pubblicata: va quindi distinta nettamente dal bando da 5 milioni già disponibile.
















