La Blue Economy in Sicilia raggiunge il valore di 17 miliardi di euro
Un’analisi approfondita diffusa dal Centro Studi Economici della Fondazione BAPR evidenzia la straordinaria rilevanza del settore marittimo regionale, il quale genera un indotto complessivo superiore ai 17 miliardi di euro, attestandosi intorno al 6% del Prodotto Interno Lordo della Sicilia. La filiera garantisce occupazione a oltre 100.000 addetti, distribuendosi strategicamente tra attività turistiche, comparto alieutico, infrastrutture portuali, trasporti, cantieristica navale e servizi connessi.
Al via il fermo pesca per il 2026 nella GSA 1
Entra nel vivo la programmazione annuale per la salvaguardia degli stock ittici con lo stop temporaneo alle attività di pesca a strascico e con attrezzi trainati, stabilito dall’1 al 30 settembre per la zona geografica GSA 1. Il provvedimento, fondamentale per consentire il ripopolamento delle specie e la tutela degli ecosistemi marini, comporta tuttavia ripercussioni operative ed economiche immediate per gli armatori, gli equipaggi imbarcati e le dinamiche dei mercati locali.
La Sicilia si conferma la meta balneare più economica d’Italia
Nonostante un generale adeguamento tariffario che ha registrato un incremento medio del 4,3% rispetto alla stagione passata, i litorali siciliani mantengono il primato nazionale per la maggiore accessibilità economica dei servizi di spiaggia. Il settore turistico balneare conferma la propria competitività commerciale, pur dovendo fronteggiare la crescita costante dei costi di gestione e le mutevoli richieste dei visitatori.










