La Commissione europea ha presentato la sua proposta sulle quote di pesca per il prossimo anno in Atlantico e nel Mare del Nord. Si tratta dello schema annuale per la quantità di pesce che può essere catturato dai pescatori dell’Unione Europea dai principali stock ittici commerciali per il prossimo anno (TAC).
Sulla base dei pareri scientifici ricevuti, la Commissione ha proposto di mantenere o aumentare le quote di pesca attuali per 42 stock che sono in buona salute, e ridurre le catture per altri 28 che risultano sovrasfruttati.
Karmenu Vella, commissario per l’Ambiente, Affari marittimi e pesca, ha dichiarato: “Il nostro obiettivo è chiaro: abbiamo bisogno di portare tutti gli stock a livelli sani e sostenibili nel più breve tempo possibile, in modo che la nostra industria della pesca possa rimanere vitale. Questo obiettivo non è raggiungibile dalla sola Commissione: gli stakeholders sono fondamentali e l’unica strada percorribile sarà quella di lavorare con i pescatori, gli scienziati e le autorità nazionali per sviluppare soluzioni reali in grado di portare ad una pesca economicamente redditizia e sostenibile”.
In autunno la Commissione proporrà inoltre alcune quote supplementari (quota top-ups), per le attività di pesca che rientrano nell’obbligo di sbarco nel 2017. Queste quote supplementari sono concesse a causa del fatto che i pescatori non possono più scartare il pesce catturato accidentalmente, che deve invece essere sbarcato. La quota consentita è quindi aumentata per facilitare il passaggio al nuovo sistema di non rigetti. Le esatte quote supplementari saranno determinate sulla base dei pareri scientifici previsti a metà novembre e sulle quantità di pescato che deve essere sbarcato secondo i piani di scarto regionali.
La proposta riguarda gli stock gestiti dalla sola UE e gli stock gestiti con i paesi terzi, come la Norvegia, o tramite il Regional Fisheries Management Organisations (RFMOs). I negoziati internazionali per molti degli stock interessati sono ancora in corso e alcuni stock sono in attesa di un parere scientifico. Per questi, le cifre saranno definite in una fase successiva.
La proposta sarà sottoposta per la discussione e adozione da parte dei ministri degli Stati membri a dicembre, da applicare a partire dal 1 gennaio 2017.
Dettagli della proposta
L’obiettivo della Commissione, nell’ambito della politica comune della pesca, è quello di avere la sostenibilità di tutti gli stock, rispettando il rendimento massimo sostenibile (Maximum Sustainable Yield – MSY), ciò permette all’industria della pesca di prendere il maggior numero di pesci dal mare, mantenendo gli stock ittici in buona salute.
La Commissione propone livelli massimi di pesca sulla base dei pareri scientifici ricevuti dal Consiglio internazionale per l’esplorazione del mare (CIEM – International Council for the Exploration of the Sea – ICES). Quest’anno, parere dell’ ICES è stato dato per 34 titoli.











