
L’UE accoglie con favore le decisioni, basate su dati scientifici, sui livelli di cattura consentiti per il tonno rosso per il 2017 e per il 2018-2020, così come il rafforzamento della lotta contro la pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata (INN) e il divieto di reti derivanti di grandi dimensioni.
Decisioni emerse durante la 23a riunione annuale della Commission for the Conservation of Southern Bluefin Tuna (CCSBT) svoltasi dal 10 al 13 Ottobre 2016 in Kachsiung, Chinese Taipeh.
In linea con la CCSBT Management Procedure e come raccomandato dai suoi scienziati, il totale ammissibile di catture (TAC) per il tonno rosso è stato fissato a 17.341 tonnellate per il 2017 e aumentato di 3000 tonnellate per il periodo 2018-2020.
Per l’UE, la decisione comporta un lieve aumento della sua quota di catture da 10 a 11 tonnellate. L’UE accoglie con favore anche il fatto che sono stati aumentati gli stanziamenti per lo sviluppo di paesi costieri per conto delle loro aspirazioni legittime di pesca.
Un interessante risultato è stato raggiunto anche nella lotta contro la pesca INN attraverso la revisione della procedura di quotazione e vendita dei prodotti di provenienza incerta. Inoltre, la risoluzione che vieta l’uso di reti derivanti su vasta scala in alto mare potrà ulteriormente contribuire ad aumentare la sostenibilità del tonno rosso.
L’incontro ha visto anche l’adozione di decisioni in materia di gestione dei dati, conformità, gestione finanziaria e misure scientifiche, contribuendo alla buona gestione degli stock di tonno rosso sud stock.











