Al China Seafood Expo di Qingdao 2019, conclusosi da soli pochi giorni (28 – 30 ottobre) è emerso un dato importante: le aziende cinesi hanno proposto numerosi prodotti certificati secondo uno schema di sostenibilità.
Le certificazioni Marine Stewardship Council (MSC) o Best Aquaculture Alliance (BAP) della Global Aquaculture Alliance – hanno attirato l’attenzione del paese più popoloso del mondo, con il risultato che ora diverse aziende con sede in Cina detengono una certificazione di qualche tipo. Anche il numero di prodotti certificato è nettamente aumentato.
“Abbiamo avuto una rapida crescita di interesse. Solo 6 anni fa, c’erano solo 15 prodotti etichettati, ora ce ne sono 550”, ha dichiarato a Seafoodsource Rupert Howes, amministratore delegato di MSC.
Un dato importante è relativo alla destinazione del prodotto, in passato, gli interessi di certificazione erano spinti dal desiderio di entrare nei mercati esteri, adesso, come ha sottolineato Howes, c’è sempre più interesse per le certificazioni di sostenibilità a livello nazionale.
“C’è una crescente attenzione in termini di conservazione in Cina, perché è forte l’attenzione sull’inquinamento degli oceani”, ha detto a SeafoodSource Yan An, direttore MSC Cina.
I consumatori in Cina, ha affermato, riconoscono che gli oceani sono una risorsa che deve essere protetta, soprattutto alla luce del declino delle specie locali. Tale interesse ha spinto alcune aziende a muoversi verso la certificazione in grande stile.
La sostenibilità, tuttavia, non riguarda solo la protezione dell’oceano. Secondo Steve Heart, vice presidente dello sviluppo del mercato asiatico per la Global Aquaculture Alliance, le certificazioni sono anche un marchio di qualità e sicurezza.
Sono molte le aziende che riconoscono l’importanza della sostenibilità e l’hanno messa al centro del loro business.
Il settore dell’acquacoltura, ha affermato Hart, ha ancora molto margine di miglioramento in Cina. Una grande percentuale del pesce del paese proviene da fonti di acquacoltura nazionali, che sono spesso su piccola scala. Inoltre, il mercato cinese è movimentato principalmente da pesce vivo e la tracciabilità in questo caso è un enigma su cui BAP sta ancora lavorando.
“Attualmente non esistono standard per il trasporto di pesci vivi”, ha affermato Hart che si dice convinto che ci sia l’opportunità di lavorare con i produttori nazionali e iniziare a portarli al punto di miglioramento in modo che possano raggiungere lo standard internazionale di qualità.












