Le restrizioni sociali e le limitazioni nei viaggi messe in atto dai governi globali per contenere il dilagare dei contagi da COVID-19 stanno mettendo a dura prova il settore fieristico in ogni angolo del mondo. Dopo gli annullamenti e i rinvii registrati in Europa la situazione non appare “normale” neanche in Giappone. In calo infatti il numero di espositori e di presenze al 22 ° Japan International Seafood & Technology Expo che, come da programma, si è svolto dal 30 settembre al 2 ottobre presso il “Tokyo Big Sight” Tokyo International Exhibition Center.
A causa delle restrizioni globali per contenere l’emergenza COVID-19, il numero di espositori è sceso da 835 a 300 e i visitatori sono scesi da 34.018 a 12.000. Davvero limitata quindi la presenza internazionale di espositori e pubblico.
Presenti comunque Germania, Irlanda, Norvegia, Perù, Corea del Sud e Stati Uniti. La Cina era rappresentata dal suo ufficio vendite locale, mentre Australia, Canada, Fiji, India, Malesia, Isole Marshall, Micronesia, Oman, Papua Nuova Guinea, Samoa, Tonga e Taiwan hanno partecipato online.












