• CHI SIAMO
  • CONTATTI
  • PARTNER
  • PUBBLICITÀ
  • NEWSLETTER
  • ARCHIVIO
    • Bandi e Opportunità
    • Speciali
    • Rubriche
    • Nutrizione e salute
    • Interviste
    • Video
lunedì 20 Aprile, 2026
Pesceinrete
  • Home
  • News
  • Pesca
  • Acquacoltura
    • Acquaponica
    • Algocoltura
  • Protagonisti
    • Aziende
    • Istituzioni
      • Europee
      • Nazionali
      • Regionali
    • Associazioni di categoria
      • Associazione Mediterranea Acquacoltori
      • Legacoop Agroalimentare
      • Assoittica Italia
      • Federpesca
      • PescaAgri-CIA
      • Unci AgroAlimentare
    • Sindacati
      • UILA Pesca
    • ONG
    • Consorzi e Cooperative
      • CIRSPE
  • Tecnologia
  • Sostenibilità
  • Mercati
  • Eventi
  • OverseasNew
Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati
Pesceinrete
  • Home
  • News
  • Pesca
  • Acquacoltura
    • Acquaponica
    • Algocoltura
  • Protagonisti
    • Aziende
    • Istituzioni
      • Europee
      • Nazionali
      • Regionali
    • Associazioni di categoria
      • Associazione Mediterranea Acquacoltori
      • Legacoop Agroalimentare
      • Assoittica Italia
      • Federpesca
      • PescaAgri-CIA
      • Unci AgroAlimentare
    • Sindacati
      • UILA Pesca
    • ONG
    • Consorzi e Cooperative
      • CIRSPE
  • Tecnologia
  • Sostenibilità
  • Mercati
  • Eventi
  • OverseasNew
Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati
Pesceinrete
Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati

Home Approfondimenti Speciali covid19

Intervista a Paolo Tiozzo, vicepresidente Fedagripesca-Confcooperative

Il settore ittico al tempo del COVID-19

Mariella Ballatore by Mariella Ballatore
7 Maggio 2020
in covid19, Pesca

Qual è lo stato di salute delle realtà da voi rappresentate?

Stiamo vivendo una situazione senza precedenti. E la filiera ittica, che già paga lo scotto di criticità strutturali (imprese sottocapitalizzate, difficoltà di accesso al credito, complicato turnover generazionale), sta risentendo più di altri settori di questa emergenza. A pesare di più sono la chiusura dei ristoranti, dove confluisce buona parte delle produzioni, e il cambiamento di abitudini dei consumatori che fanno spesa meno spesso e si orientano su prodotti a lunga conservazione, per fare scorta nelle dispense. Il coronavirus ha azzerato o quasi il fatturato della pesca italiana che ha fatto registrare nel solo mese di marzo una contrazione di circa 60 milioni di euro, ovvero oltre il -70% su base mensile e circa il -6% su base annua. A soffrire di più le imbarcazioni più grandi che hanno costi di gestione più alti, quantitativi di sbarcato maggiore e di conseguenza rischi di invenduto più elevati. Per i pescherecci più piccoli, dove a bordo sono imbarcate poco persone e per lo più componenti della stessa famiglia, è andata un pochino meglio soprattutto nella gestione della sicurezza a bordo ma anche nella maggior flessibilità che gli ha permesso di cimentarsi nella vendita diretta a domicilio. Eppure, solo un anno fa i consumi di pesce facevano registrare, rispetto al 2018, un +2,6%. Con le cozze che rappresentavano il 50% delle vendite di molluschi. Traguardo che sembra difficile raggiungere quest’anno. Proprio per le cozze oggi si registra l’sos degli allevatori, preoccupati che se non ci sarà a breve la ripresa dei mercati, il prodotto non verrà raccolto, cosa che va fatta entro l’estate, pena la perdita della produzione. Nonostante questa cornice tutt’altro che rassicurante, la pesca, dopo qualche settimana dove circa l’80% della flotta è rimasta ferma in porto, pur assicurando sempre la fornitura di prodotto ittico fresco, riprende il largo con la sua flotta anche se si naviga a vista. Si esce in mare non tutti e non tutti i gironi e si vede come reagisce il mercato. La domanda è ancora ridimensionata, per tornare alla normalità bisognerà attendere la riapertura del canale Horeca.

Quali stime siete in grado di fare oggi circa le aziende che resisteranno ?

Nonostante le enormi difficoltà, dobbiamo pensare positivo. Dobbiamo operare affinché nessuno resti indietro e nessuno chiuda. In questa ottica vanno i nostri appelli alle istituzioni nazionali e comunitarie affinché nelle misure di sostegno al settore previste nel “Cura Italia”, ma non solo, non venga dimenticato nessun dalla piccola pesca, passando per i pescatori autonomi. Occorre però dare agli operatori non solo risposte certe ma strumenti da utilizzare nell’immediato. E poi, dobbiamo augurarci che il sistema  Paese esca quanto prima dal guado.

Pesce fresco nei locali in riva al mare, sagre e turismo gastronomico. Per la stagione in vista, il ridimensionamento dell’afflusso turistico ricadrà sul settore, come vi state preparando all’impatto?

Indubbiamente sì. La bella stagione rappresenta il periodo dell’anno in cui storicamente si consuma più pesce in un cocktail fatto di più tempo libero, viaggi e più occasioni di consumo al ristorante ma anche in casa. Quest’anno bisognerà fare i conti con una nuova normalità . Ma dopo questo lungo periodo trascorso tutti a casa, c’è voglia di riappropriarsi delle proprie abitudini anche a tavola. Bisognerà fare i conti con i limiti imposti per tutelare la salute, non sappiamo quando si potrà tornare a mangiare al ristorante e come saranno le nostre vacanze estive. Facilitare l’acquisto del prodotto ittico, con la vendita diretta e la consegna a domicilio, è stato, nei giorni più bui della pandemia, una carta vincente per continuare a lavorare. Anche nella fase 2, occorrerà impegnarsi al meglio per intercettare la domanda.  La chiusura dei ristoranti ha mostrata tutta la fragilità di una filiera che stenta ad arrivare sulla Gdo. Il nodo cruciale resta la bassa penetrazione nella grande distribuzione delle produzioni nazionali. Da qui il nostro progetto di creare ‘pescherie tricolori’ all’interno dei punti vendita. Per fare questo, servono accordi di filiera, occorre favorire la creazione di canali commerciali dentro i supermarket dove si vende pesce italiano. Un ruolo cruciale potrebbe svolgerlo il governo, dando così un sostegno reale al settore. Investire risorse pubbliche in questa iniziativa, favorendo un filo diretto tra supermercati e cooperative che producono, non significa solo dare  nuova vitalità ad un comparto in forte difficoltà ma creare le premesse per favorire un consumo consapevole di prodotti ittici di qualità. L’obbiettivo è: mangiare più pesce, mangiare italiano.

Lo Stato e l’Ue come intervengono in aiuto della categoria?

A fronte dell’emergenza che stiamo vivendo, abbiamo chiesto un vero e proprio ‘Piano Marshall’ per il settore. Al momento l’unica cosa fruibile veramente è il sostegno al reddito degli imbarcati, legato al ‘Cura Italia’. Restano tuttavia esclusi alcune migliaia di pescatori autonomi che stiamo cercando di far recuperare dal governo. Si tratta di imperfezioni legislative che hanno tagliato fuori questi lavoratori dall’assegno di 600 euro. Per il resto, abbiamo predisposto la cassetta degli attrezzi con il fondo per le imprese di pesca e acquacoltura, sempre nel Cura Italia, le modifica Feamp, l’accesso al credito e qualche intervento de minimis che alcune regioni stanno ideando, come ad esempio in Campania

Quando e come sarà possibile uscire dalla crisi?

E una crisi globale che riguarda tutti i settori, a tutte le latitudini. Mai come in questo momento è evidente come l’arrestarsi di una attività può avere ricadute negative sulle altre. Su fronte sanitario, dobbiamo confidare nella ricerca scientifica affinché venga trovato un vaccino. Dal punto di vista economico è difficile fare previsioni sui tempi, ma è indispensabile poter contare su una rete di protezione in grado di sostenere lo spirito di iniziativa di tutti quei privati che non vogliono gettare la spugna. Accompagnare, con risorse e strumenti adeguati, la voglia di innovare e reinventare la propria attività, superando così gli ostacoli oggettivi  di questo momento storico. Occorre crederci, lavorare. Ma è indispensabile che questo impegno venga incoraggiato e sostenuto, con la consapevolezza che  si potrà ripartire sono con un lavoro di squadra.

Tags: acquacolturaCOVID-19Paolo Tiozzopescapescatorisettore ittico
CondividiTweetCondividiPinInviaCondividiInvia
Articolo precedente

Analisi economica e giuridica delle misure commerciali contro la pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata

Prossimo articolo

Esperti Ismea ogni settimana a disposizione delle imprese agricole e della pesca

Mariella Ballatore

Mariella Ballatore

Co-founder e Direttrice di redazione. Pubblicista dal 2006 racconta il mondo da oltre un trentennio attraverso giornali, televisione e radio. Come conoscitrice del settore pesca e acquacoltura è stata più volte invitata a moderare e relazionare in convegni organizzati tra gli altri dalla Conferenza Episcopale Italiana – Ufficio nazionale dell’Apostolato del Mare, AquaFarm, Blue Sea Land.

Articoli Correlati

divario produzione ittica Italia

Importazioni ittiche e produzione nazionale: un divario che persiste

by Alice Giacalone
20 Aprile 2026

Un post pubblicato su LinkedIn da Federico Menetto offre l’occasione per tornare su un tema che Pesceinrete segue da tempo...

Carenza di lavoratori nella blue economy

Blue economy, il vero nodo è il lavoro: senza competenze il settore rischia di frenare

by Tiziana Indorato
20 Aprile 2026

L’economia del mare italiana cresce, accelera, consolida il proprio peso nel sistema Paese. Ma mentre i numeri continuano a indicare...

meccanismo di crisi UE pesca e acquacoltura

Pesca, il modello italiano vince in Europa

by Redazione
17 Aprile 2026

Confcooperative Fedagripesca accoglie con estremo favore l’attivazione del meccanismo di crisi dell’Unione Europea per i settori della pesca e dell’acquacoltura,...

fondi UE caro carburanti pesca

Scognamiglio: caro carburanti, importante risultato in Ue per pesca e acquacoltura

by Redazione
17 Aprile 2026

“Il via libera all’utilizzo dei fondi dell’Unione europea, registrato in queste ore, per fronteggiare il caro carburanti che sta mettendo...

Prossimo articolo
bonus pescatori autonomi

Esperti Ismea ogni settimana a disposizione delle imprese agricole e della pesca

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Categorie articoli





Newsletter

Pesceinrete

Pesceinrete è la testata giornalistica unica in Italia ad occuparsi di pesca commerciale ed acquacoltura.
In quanto canale tematico e dai contenuti specializzati, si rivolge direttamente agli operatori della filiera con una comunicazione targettizzata che risponde alle esigenze del settore.

Categorie

  • Pesca
  • Acquacoltura
  • Eventi e Fiere
  • Mercati
  • Sostenibilità
  • Tecnologia

Segui le nostre pagine social

Stock images by Depositphotos

  • Chi siamo
  • PARTNER
  • Contatti
  • Pubblicità
  • Newsletter

© 2023 INRETE S.R.L. P.Iva: 02557660814 - Pesceinrete- il quotidiano del settore ittico | Web design by Motion Head

  • Home
  • News
  • Pesca
  • Acquacoltura
  • Protagonisti
  • Tecnologia
  • Sostenibilità
  • Mercati
  • Eventi e Fiere
  • Overseas English NEW
  • Archivio
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Partner
  • Pubblicità
  • Newsletter
Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati

© 2023 INRETE S.R.L. P.Iva: 02557660814 - Pesceinrete- il quotidiano del settore ittico | Web design by Motion Head