• CHI SIAMO
  • CONTATTI
  • PARTNER
  • PUBBLICITÀ
  • NEWSLETTER
  • ARCHIVIO
    • Bandi e Opportunità
    • Speciali
    • Rubriche
    • Nutrizione e salute
    • Interviste
    • Video
lunedì 20 Aprile, 2026
Pesceinrete
  • Home
  • News
  • Pesca
  • Acquacoltura
    • Acquaponica
    • Algocoltura
  • Protagonisti
    • Aziende
    • Istituzioni
      • Europee
      • Nazionali
      • Regionali
    • Associazioni di categoria
      • Associazione Mediterranea Acquacoltori
      • Legacoop Agroalimentare
      • Assoittica Italia
      • Federpesca
      • PescaAgri-CIA
      • Unci AgroAlimentare
    • Sindacati
      • UILA Pesca
    • ONG
    • Consorzi e Cooperative
      • CIRSPE
  • Tecnologia
  • Sostenibilità
  • Mercati
  • Eventi
  • OverseasNew
Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati
Pesceinrete
  • Home
  • News
  • Pesca
  • Acquacoltura
    • Acquaponica
    • Algocoltura
  • Protagonisti
    • Aziende
    • Istituzioni
      • Europee
      • Nazionali
      • Regionali
    • Associazioni di categoria
      • Associazione Mediterranea Acquacoltori
      • Legacoop Agroalimentare
      • Assoittica Italia
      • Federpesca
      • PescaAgri-CIA
      • Unci AgroAlimentare
    • Sindacati
      • UILA Pesca
    • ONG
    • Consorzi e Cooperative
      • CIRSPE
  • Tecnologia
  • Sostenibilità
  • Mercati
  • Eventi
  • OverseasNew
Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati
Pesceinrete
Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati

Home Pesca

La blockchain migliora la tracciabilità del settore ittico

Raw Seafoods, società americana specializzata nella pesca di capesante, è testimonianza di come la blockchain possa essere utile anche nel mercato ittico

Mariella Ballatore by Mariella Ballatore
23 Ottobre 2019
in Pesca

Raw Seafoods, società americana specializzata nella pesca di capesante, ha raccontato sul proprio sito come la blockchain possa essere utile anche nel mercato ittico.

 

Dan McQuade di Raw Seafoods ha spiegato che negli anni ’90 nel New England, dopo decenni di abbondanza, la pesca delle capesante si era quasi esaurita, a causa delle vecchie tecniche utilizzate per dragare i frutti di mare.

 

Successivamente, l’industria del settore ha fatto fronte comune e, grazie a una serie di riforme e all’implementazione di nuove tecnologie, si è ripresa fino al punto che il pescato nel 2018 è stato il quinto più grande mai registrato.

 

Questa storia, sottolinea McQuade, insegna che la collaborazione può produrre risultati laddove la concorrenza fallisce e che l’investimento iniziale richiesto per l’innovazione può spesso rivelarsi una questione di sopravvivenza. Ed è questo il motivo per cui i pescatori di capesante del New England ora registrano le informazioni riguardanti il pescato per Raw Seafoods con Ibm Food Trust.

 

Queste informazioni vengono poi automaticamente condivise con gli altri attori della catena di approvvigionamento di capesante, dai trasformatori e distributori ai supermercati e persino ai ristoranti. In tal modo la piattaforma basata su blockchain serve dunque a promuovere la tracciabilità, la sicurezza e la sostenibilità degli alimenti.

 

La digitalizzazione della catena di approvvigionamento alimentare e la creazione di un record immutabile di ogni pesca, sostiene Dan McQuade, può risolvere i tre problemi più urgenti del settore ittico.

 

Il primo è la frode sui prodotti ittici: McQuade cita una ricerca secondo cui negli Stati Uniti ben uno su cinque dei campioni di pesce testati erano etichettati in modo sbagliato. Ibm Food Trust aiuta invece anche i consumatori a sapere cosa c’è veramente nel piatto.

 

In secondo luogo, la blockchain può portare ordine e trasparenza in quella che McQuade definisce una delle supply chain più complesse al mondo, in cui è estremamente difficile determinare con esattezza da dove provenga una particolare spedizione di pesce. Infine, tutti questi fattori contribuiscono a quella che gli operatori del settore chiamiamo la “paura del pesce”. In parte perché preoccupati per la sicurezza e la provenienza degli alimenti, i consumatori (almeno negli Stati Uniti, dove queste analisi hanno luogo) acquistano i frutti di mare meno spesso.

 

Il contributo delle ultime tecnologie a questo settore è dunque nel fatto che, dalla provenienza alla sostenibilità, la blockchain può aiutare i trasformatori di pesce, i fornitori, i rivenditori e persino gli chef, ad alzare il livello qualitativo e informativo nei confronti dei loro clienti. Inoltre, collegare le persone che acquistano gli alimenti con le persone che li forniscono rende possibili forme di collaborazione completamente nuove.

Da: 01net

Tags: blockchaincapesantepescasettore ittico
CondividiTweetCondividiPinInviaCondividiInvia
Articolo precedente

MEAT-TECH. L’industria punta su innovazione e sostenibilità

Prossimo articolo

Spagna pronta a ratifica ILO C 188. Italia acceleri su direttiva UE 159/2017

Mariella Ballatore

Mariella Ballatore

Co-founder e Direttrice di redazione. Pubblicista dal 2006 racconta il mondo da oltre un trentennio attraverso giornali, televisione e radio. Come conoscitrice del settore pesca e acquacoltura è stata più volte invitata a moderare e relazionare in convegni organizzati tra gli altri dalla Conferenza Episcopale Italiana – Ufficio nazionale dell’Apostolato del Mare, AquaFarm, Blue Sea Land.

Articoli Correlati

divario produzione ittica Italia

Importazioni ittiche e produzione nazionale: un divario che persiste

by Alice Giacalone
20 Aprile 2026

Un post pubblicato su LinkedIn da Federico Menetto offre l’occasione per tornare su un tema che Pesceinrete segue da tempo...

Carenza di lavoratori nella blue economy

Blue economy, il vero nodo è il lavoro: senza competenze il settore rischia di frenare

by Tiziana Indorato
20 Aprile 2026

L’economia del mare italiana cresce, accelera, consolida il proprio peso nel sistema Paese. Ma mentre i numeri continuano a indicare...

meccanismo di crisi UE pesca e acquacoltura

Pesca, il modello italiano vince in Europa

by Redazione
17 Aprile 2026

Confcooperative Fedagripesca accoglie con estremo favore l’attivazione del meccanismo di crisi dell’Unione Europea per i settori della pesca e dell’acquacoltura,...

fondi UE caro carburanti pesca

Scognamiglio: caro carburanti, importante risultato in Ue per pesca e acquacoltura

by Redazione
17 Aprile 2026

“Il via libera all’utilizzo dei fondi dell’Unione europea, registrato in queste ore, per fronteggiare il caro carburanti che sta mettendo...

Prossimo articolo

Spagna pronta a ratifica ILO C 188. Italia acceleri su direttiva UE 159/2017

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Categorie articoli





Newsletter

Pesceinrete

Pesceinrete è la testata giornalistica unica in Italia ad occuparsi di pesca commerciale ed acquacoltura.
In quanto canale tematico e dai contenuti specializzati, si rivolge direttamente agli operatori della filiera con una comunicazione targettizzata che risponde alle esigenze del settore.

Categorie

  • Pesca
  • Acquacoltura
  • Eventi e Fiere
  • Mercati
  • Sostenibilità
  • Tecnologia

Segui le nostre pagine social

Stock images by Depositphotos

  • Chi siamo
  • PARTNER
  • Contatti
  • Pubblicità
  • Newsletter

© 2023 INRETE S.R.L. P.Iva: 02557660814 - Pesceinrete- il quotidiano del settore ittico | Web design by Motion Head

  • Home
  • News
  • Pesca
  • Acquacoltura
  • Protagonisti
  • Tecnologia
  • Sostenibilità
  • Mercati
  • Eventi e Fiere
  • Overseas English NEW
  • Archivio
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Partner
  • Pubblicità
  • Newsletter
Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati

© 2023 INRETE S.R.L. P.Iva: 02557660814 - Pesceinrete- il quotidiano del settore ittico | Web design by Motion Head