Mappatura satellitare svela vasta attività industriale in mare – Global Fishing Watch ha recentemente pubblicato i risultati di uno studio pionieristico che getta nuova luce sull’uso industriale degli oceani e le attività marittime predominanti. Utilizzando strumenti di apprendimento automatico e immagini satellitari, i ricercatori hanno rivelato un vasto panorama di attività precedentemente oscure ai sistemi di monitoraggio pubblici.
Pubblicati sulla rivista Nature, i risultati forniscono una visione senza precedenti delle attività oceaniche. L’industria ittica, secondo lo studio, emerge come la principale fonte di attività non pubblica. I dati raccolti, resi accessibili attraverso tecnologie e informazioni liberamente disponibili, consentono ora di identificare punti critici di attività potenzialmente illegali, compresi pescherecci industriali che invadono zone di pesca artigianale o zone economiche esclusive di altri paesi.
Questi dati non solo aiuteranno a monitorare e combattere l’illegalità nella pesca, ma contribuiranno anche a quantificare le emissioni di gas serra derivanti dal traffico navale e dallo sviluppo offshore, offrendo spunti cruciali per la formulazione di politiche di mitigazione climatica.
Lo studio ha analizzato oltre 2 milioni di gigabyte di immagini satellitari nel periodo 2017-2021, rivelando navi e infrastrutture nelle acque costiere di sei continenti. Attraverso l’integrazione di dati GPS e l’utilizzo di apprendimento automatico, i ricercatori hanno individuato navi impegnate in attività di pesca che non trasmettevano la loro posizione, rivelando che il 75% delle navi da pesca industriali del mondo è invisibile ai sistemi di monitoraggio pubblici.
Questo studio non solo fornisce una panoramica senza precedenti dell’industria ittica globale ma rivela anche cambiamenti significativi nelle attività umane negli oceani. Mentre l’attività di pesca è diminuita globalmente durante la pandemia di Covid-19, l’energia marina ha sperimentato una crescita notevole. Le strutture petrolifere sono aumentate del 16%, mentre le turbine eoliche sono raddoppiate, anticipando un futuro dominato dall’energia eolica offshore.
Questi dati forniscono una base essenziale per la comprensione e la gestione delle attività umane negli oceani, aprendo nuove prospettive sulla nostra crescente economia blu e rivelando un panorama industriale oceanico complesso e affollato.
Mappatura satellitare svela vasta attività industriale in mare












