• HOME
  • CHI SIAMO
  • CONTATTI
  • PARTNER
  • PUBBLICITÀ
  • NEWSLETTER
  • ARCHIVIO
    • Bandi e Opportunità
    • Speciali
    • Rubriche
    • Nutrizione e salute
    • Interviste
    • Video
martedì 15 Settembre, 2026
Pesceinrete
  • Pesca
  • Nutrizione e salute
  • Acquacoltura
    • Acquaponica
    • Algocoltura
  • Approfondimenti
  • Tecnologia
  • Sostenibilità
  • Mercati
  • OverseasNew
Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati
Pesceinrete
  • Pesca
  • Nutrizione e salute
  • Acquacoltura
    • Acquaponica
    • Algocoltura
  • Approfondimenti
  • Tecnologia
  • Sostenibilità
  • Mercati
  • OverseasNew
Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati
Pesceinrete
Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati

Home Sostenibilità

ONG, regole più rigide per eliminare la pesca illegale

Mariella Ballatore by Mariella Ballatore
3 Febbraio 2016
in Sostenibilità

Secondo un’analisi pubblicata dall’Environmental Justice Foundation, Oceana, The Pew Charitable Trusts e WWF, la regolamentazione dell’Unione Europea per prevenire, scoraggiare ed eliminare la pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata (INN), ha avuto un buon impatto, ma l’attuazione deve essere più rigida per garantire che il pescato illegale non entri nel mercato europeo. L’analisi rivela che il regolamento del 2010 è stato un potente strumento di prevenzione. L’attuazione del regolamento ha inoltre guidato un cambiamento positivo nella gestione della pesca nei paesi terzi, paesi che grazie al loro pescato soddisfano per oltre il 60% del fabbisogno del l’UE. Le ONG in questione hanno tuttavia concluso che alcuni Stati membri devono lavorare con più costanza per impedire agli operatori fuorilegge di accedere al mercato comunitario. L’analisi suggerisce che i membri dell’UE devono essere più coerenti ed efficaci nei controlli della documentazione di cattura (certificati di cattura) e spedizioni (in particolare dai paesi giudicati ad alto rischio). Mentre le certificazioni di cattura e commercio sono delle componenti fondamentali per la pesca moderna, il regolamento INN è indebolito dall’uso di un sistema cartaceo per la documentazione dei prodotti ittici importati. Ciò impedisce il controllo incrociato delle informazioni tra le diverse agenzie di controllo delle frontiere dell’UE. Eszter Hidas, EU Policy Officer on Illegal Fishing per WWF, ha detto che la Commissione deve impegnarsi per creare un database elettronico che contenga informazioni sui prodotti ittici importati nel 2016, per evitare potenziali illeciti. “Questo sistema può essere efficace solo nel lungo periodo e soprattutto solo se le informazioni sulle importazioni sono condivise tra i 28 Stati membri in tempo reale, consentendo controlli incrociati, verifiche e un approccio coordinato per identificare e bloccare le spedizioni sospette.” L’analisi conclude che tutti gli Stati membri dovrebbero imporre sanzioni severe per i cittadini coinvolti nel commercio illecito di prodotti ittici, come richiesto dal regolamento, e varare nuove normative per garantire che le navi dell’UE che operano in acque straniere agiscano legalmente. Maria-Jose Cornax, Fisheries Director di Oceana, ha detto: “Questa analisi mostra che i paesi come la Spagna stanno lavorando per penalizzare i cittadini dell’UE che dimostrato di essere coinvolti nella pesca illegale. Questo approccio deve essere uniformemente adottato da tutti gli Stati membri. Inoltre, l’adozione di nuove e rigide norme in materia di flotta d’altura, guiderà una vera e propria conversione verso la pesca sostenibile in tutto il mondo. ” Steve Trent, direttore esecutivo della Environmental Justice Foundation ha detto che l’UE dovrebbe sostenere l’adozione di misure globali per garantire pratiche di pesca trasparente e sostenibile. “L’Unione Europea ha dimostrato che è impegnata nell’elevare gli standard nel settore della pesca a livello mondiale, sostenendo molti paesi a irrigidire le misure contro la pesca illegale. Ottenere il supporto di altri mercati chiave di tutto il mondo, dovrebbe essere una priorità fondamentale nei prossimi anni. ” Tony Long, direttore del progetto Ending Illegal Fishing del Pew, ha detto che “in qualità di più grande mercato del mondo per i prodotti ittici importati, l’UE svolge un ruolo fondamentale nella riforma del commercio mondiale della pesca. L’analisi dimostra che tramite la regolamentazione, l’UE ha alzato gli standard di gestione globale della pesca. “

Tags: Eszter HidasONGpesca illegaleWWF
CondividiTweetCondividiPinInviaCondividiInvia
Articolo precedente

Trivelle. Greenpeace tuona: “Regioni si facciano avanti”

Prossimo articolo

Alleanza Cooperative, bene rassicurazione su recupero misure nel Testo unico filiera ittica

Mariella Ballatore

Mariella Ballatore

Direttrice responsabile e co-founder di Pesceinrete Mariella Ballatore è direttrice responsabile e co-founder di Pesceinrete. Segue da anni l'evoluzione della filiera ittica, con attenzione a pesca, acquacoltura, mercati, sostenibilità, normativa, trasformazione e distribuzione. Il suo lavoro unisce informazione specializzata, comunicazione di settore e conoscenza diretta degli operatori della blue economy.

Articoli Correlati

Kadis e la pesca italiana

Kadis e la pesca italiana, il valore dell’ascolto si misura nelle decisioni

by Mariella Ballatore
14 Settembre 2026

La visita di Costas Kadis in Sicilia porta il Commissario europeo dentro alcuni dei nodi più complessi della pesca mediterranea....

consumi seafood sostenibilità

Seafood, i consumi ripartono e la sostenibilità pesa di più nelle scelte

by Tiziana Indorato
10 Settembre 2026

Il consumo di pesce torna a crescere: nella nuova ricerca firmata da Aquaculture Stewardship Council, condotta su 14.795 consumatori in...

obiettivo 30×30 oceani

Obiettivo 30×30, gli oceani sono ancora al 10% mentre si avvicina il 2030

by Candida Ciravolo
9 Settembre 2026

Sul fronte oceanico il traguardo 30×30 è ancora lontano. A settembre 2026 le aree marine protette coprono il 9,81% dell’oceano...

pesca illegale controlli nei porti

Pesca illegale, oltre 22mila ispezioni l’anno nei porti contro il pescato irregolare

by Tiziana Indorato
8 Settembre 2026

Il Port State Measures Agreement (PSMA) è il primo accordo internazionale vincolante dedicato specificamente al contrasto della pesca illegale, non...

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.







Articoli più letti

  • 10 pesci costosi e prelibati
  • Le specie di sarago del Mediterraneo
  • Pesci con più e meno mercurio
  • Molva, una ricchezza del Mare del Nord
  • Molluschi bivalvi: descrizione e caratteristiche
  • Congelare il tonno in scatola
  • Gattuccio e palombo, gli squali buoni da mangiare
  • Triglia: caratteristiche e proprietà nutrizionali
  • Mangiare il tonno crudo: vantaggi e pericoli
  • Sgombro e lanzardo, pesce azzurro per il cuore
Pesceinrete

Pesceinrete è la testata giornalistica unica in Italia ad occuparsi di pesca commerciale ed acquacoltura. In quanto canale tematico e dai contenuti specializzati, si rivolge direttamente agli operatori della filiera con una comunicazione targettizzata che risponde alle esigenze del settore.

Segui le nostre pagine social

Stock images by Depositphotos

Newsletter

Categorie

  • News Ittico
  • Pesca
  • Acquacoltura
  • Associazioni di categoria
  • Sindacati
  • ONG
  • Tecnologia
  • Sostenibilità
  • Mercati
  • Eventi e Fiere
  • Overseas
  • Nutrizione e salute
  • Approfondimenti
  • Chi siamo
  • Policy editoriali
  • Partner
  • Contatti
  • Pubblicità
  • Newsletter
  • Mappa del sito

© 2026 INRETE S.R.L. P.Iva: 02557660814 - Pesceinrete - Il quotidiano del settore ittico | Credits

Pesceinrete
Gestisci Consenso

Usiamo cookie tecnici per far funzionare il sito, e cookie statistici (anche di terze parti) per capire come viene usato e migliorarlo. Puoi accettare tutto, rifiutare tutto o scegliere quali attivare — restando comunque libero di navigare senza restrizioni.

Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Personalizza
  • {title}
  • {title}
  • {title}
  • Home
  • Nutrizione e salute
  • Pesca
  • Acquacoltura
  • Approfondimenti
  • Tecnologia
  • Sostenibilità
  • Mercati
  • Overseas English NEW
  • Archivio
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Partner
  • Pubblicità
  • Newsletter
Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati

© 2026 INRETE S.R.L. P.Iva: 02557660814 - Pesceinrete - Il quotidiano del settore ittico | Credits