Sotto l’egida della Commissione generale per la pesca nel Mediterraneo (CGPM) della FAO, ieri, oltre 20 ministri si sono incontrati per condividere opinioni su come garantire la sostenibilità della pesca e dell’acquacoltura nel Mar Mediterraneo e nel Mar Nero.
Presenti tra gli altri Virginijus Sinkevicius, Commissario europeo per l’Ambiente, gli oceani e la pesca, Manuel Barange, Direttore della Divisione Pesca e che agisce per conto del Direttore Generale della FAO, Roland Kristo, Presidente della CGPM e Abdellah Srour, Segretario esecutivo della CGPM. L’incontro ha segnato l’inizio di un importante processo partecipativo per costruire insieme una nuova strategia per la pesca e l’acquacoltura sostenibili nella regione. Sono stati riconfermati gli impegni politici nell’ambito delle dichiarazioni MedFish4Ever e Sofia ed è stato avviato il processo che definisce una nuova strategia comune per garantire la sostenibilità della pesca e dell’acquacoltura nel Mediterraneo e nel Mar Nero.
“Con la firma delle dichiarazioni di MedFish4Ever e Sofia abbiamo scritto la storia. Abbiamo fatto una promessa alle centinaia di migliaia di persone nella regione del Mediterraneo e del Mar Nero che dipendono da mari sani e da una pesca sostenibile”, ha affermato Virginijus Sinkevičius. “Una promessa di cambiamento verso un futuro prospero.”
“Abbiamo raddoppiato il consumo mondiale di pesce pro capite dal 1960. Prevediamo che crescerà ulteriormente nel prossimo decennio, il decennio di attuazione degli Obiettivi di sviluppo sostenibile. Ma questo non accadrà da solo” ha spiegato Manuel Barange “Servono volontà politica, innovazioni tecnologiche e investimenti finanziari”.
“La presenza virtuale di così tanti ministri oggi mostra a tutti che l’obiettivo di elaborare insieme una nuova strategia per la pesca e l’acquacoltura nel Mediterraneo e nel Mar Nero è una priorità comune. Una priorità che non possiamo rimandare”, ha affermato Roland Kristo.
I paesi hanno ribadito il loro impegno a rafforzare i loro sforzi sulle priorità chiave e a lavorare insieme per garantire la sostenibilità della pesca e dell’acquacoltura nel Mediterraneo e nel Mar Nero. La CGPM continuerà a lavorare sulla futura strategia per il 2021-2025, che dovrebbe essere adottata nella prossima riunione annuale prevista ad Atene nel giugno 2021.
Ecco le cinque priorità fondamentali:
1. Migliorare la sostenibilità della pesca, anche attraverso una migliore conformità e applicazione;
2. Sviluppare in modo sostenibile l’acquacoltura e promuovere gli investimenti responsabili;
3. Sostenere la dimensione socioeconomica dei settori della pesca e dell’acquacoltura, anche attraverso solide catene del valore;
4. Migliorare la conservazione dell’ambiente marino, comprese le interazioni con la pesca e l’adattamento agli impatti dei cambiamenti climatici;
5. Promuovere l’innovazione, la ricerca scientifica, il trasferimento tecnologico e il rafforzamento delle capacità, anche attraverso partenariati più ampi e coinvolgimento delle parti interessate.












