Sebbene molte aziende leader di prodotti ittici da coltura cellulare hanno sede in Asia, il dott. Sebastian Rakers, co-fondatore di Bluu Biosciences, è fermaente convinto che i consumatori europei se ne interesseranno a breve per via dei vantaggi in termini di sostenibilità ed efficienza produttiva di cui sempre più spesso si parla.
Il pesce a base di cellule è costituito dagli stessi ingredienti del pesce prodotto convenzionalmente ma, invece di macellare un pesce intero, la vera carne di pesce viene prodotta da colture cellulari. Si parte dalla biopsia da un pesce vivo, che vivo resterà.
Negli ultimi anni Bluu Biosciences ha adottato un approccio molto disciplinato e applicato una varietà di tecniche che hanno permesso di identificare le cellule immortalizzate presenti in natura. Le cellule di queste linee possono riprodursi molte volte senza la necessità di eseguire una nuova biopsia, ciò a vantaggio del pesce e dell’aumento della produzione.
In molte regioni del mondo, il pesce è la fonte di proteine più consumata. Ma mentre la domanda aumenta con l’aumento della popolazione mondiale, gli stock diminuiscono a causa della pesca eccessiva. L’acquacoltura cerca di recuperare, ma ha i suoi limiti e le sue sfide. Pertanto, il pesce cellulare è inteso come una valida alternativa.
“Il nostro obiettivo è la produzione di salmone atlantico, trota iridea e carpa”, sottolinea Rakers. “Copriamo quindi tre delle specie di pesci commestibili più popolari al mondo. Inizieremo con prodotti sotto forma di tartare di pesce, bastoncini e polpette. Seguiranno prodotti più complessi come i filetti”.
Queste specie sono ben caratterizzate, tra l’altro, dal fatto che il loro genoma è già stato completamente sequenziato e la ricerca su queste linee cellulari è a buon punto. In seguito con il necessario investimento di tempo e risorse, sono concepibili molte più specie.
“In futuro, i nostri prodotti a base di cellule non differiranno per gusto o modalità di preparazione dal pesce pescato in natura. Tuttavia, stiamo ottimizzando le nostre linee cellulari per il contenuto di grassi omega 3 e altre sostanze nutritive superiori in modo che il prodotto futuro sia sano e nutriente”, ha aggiunto Rakers.
La crescente consapevolezza ambientale e il desiderio di sostenibilità dei consumatori sta facendo crescere l’interesse nei confronti di prodotti da coltura cellulare. La domanda c’è. Alcuni mercati, quello asiatico principalmente, sono già molto più avanti di quello europeo.
Il pesce da coltura cellulare ha il potenziale per diventare una delle fonti proteiche alternative più sostenibili. Ricerca e sviluppo sono a buon punto. Attualmente, più di 80 startup stanno lavorando allo sviluppo di input, servizi o prodotti finali di carne e pesce da coltura cellulare e gli investitori iniziano a comprendere e apprezzare il potenziale innovativo di questa tecnologia e l’ampiezza delle opportunità di mercato.
“Speriamo di avere i nostri primi prototipi pronti entro il 2022. Lavoreremo al processo di approvazione normativa per avere i primi prodotti sul mercato dal 2023 al 2024 e vogliamo espandere la tecnologia in tempi relativamente brevi in modo da poter aiutare a nutrire il mondo in modo più sostenibile entro i prossimi due anni”, fa sapere Rakers.
Bluu Biosciences si sta impegnando per produrre prodotti ittici di alta qualità e sostenibili da colture cellulari, che presentano un alto valore nutrizionale e un profilo aromatico premium. L’obiettivo non è servire una piccola élite, ma dare un contributo significativo per garantire la fornitura futura di proteine animali a molte più persone.












