• CHI SIAMO
  • CONTATTI
  • PARTNER
  • PUBBLICITÀ
  • NEWSLETTER
  • ARCHIVIO
    • Bandi e Opportunità
    • Speciali
    • Rubriche
    • Nutrizione e salute
    • Interviste
    • Video
lunedì 20 Aprile, 2026
Pesceinrete
  • Home
  • News
  • Pesca
  • Acquacoltura
    • Acquaponica
    • Algocoltura
  • Protagonisti
    • Aziende
    • Istituzioni
      • Europee
      • Nazionali
      • Regionali
    • Associazioni di categoria
      • Associazione Mediterranea Acquacoltori
      • Legacoop Agroalimentare
      • Assoittica Italia
      • Federpesca
      • PescaAgri-CIA
      • Unci AgroAlimentare
    • Sindacati
      • UILA Pesca
    • ONG
    • Consorzi e Cooperative
      • CIRSPE
  • Tecnologia
  • Sostenibilità
  • Mercati
  • Eventi
  • OverseasNew
Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati
Pesceinrete
  • Home
  • News
  • Pesca
  • Acquacoltura
    • Acquaponica
    • Algocoltura
  • Protagonisti
    • Aziende
    • Istituzioni
      • Europee
      • Nazionali
      • Regionali
    • Associazioni di categoria
      • Associazione Mediterranea Acquacoltori
      • Legacoop Agroalimentare
      • Assoittica Italia
      • Federpesca
      • PescaAgri-CIA
      • Unci AgroAlimentare
    • Sindacati
      • UILA Pesca
    • ONG
    • Consorzi e Cooperative
      • CIRSPE
  • Tecnologia
  • Sostenibilità
  • Mercati
  • Eventi
  • OverseasNew
Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati
Pesceinrete
Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati

Home Sostenibilità

Plastic Busters MPAs. Al via la campagna di monitoraggio su plastica in mare nel Santuario dei Cetacei

Assessore Giampedrone: “Politiche regionali allineate nella riduzione dei rifiuti"

Mariella Ballatore by Mariella Ballatore
20 Giugno 2019
in Sostenibilità

È partita in questi giorni la campagna di monitoraggio in mare varata da Università di Siena e Fondazione CIMA che, nell’ambito del progetto Plastic Busters MPAs (di cui l’Università di Siena è coordinatore scientifico), ha l’obiettivo di raccogliere i dati sulla presenza di plastica e sulla vita animale nell’area del Santuario per la protezione dei mammiferi marini Pelagos. La raccolta di dati consentirà di mettere in relazione la presenza di rifiuti in mare, in particolare plastiche e microplastiche, con le specie marine, per capire quanto i primi possano accumularsi nei diversi passaggi della catena alimentare e quali possano essere gli effetti sulla salute dell’ecosistema.

La presenza delle macroplastiche viene rilevata per via diretta conteggiando e catalogando i rifiuti in plastica, osservati a intervalli regolari lungo la rotta percorsa nell’arco della giornata di campionamento. Le microplastiche sono invece raccolte da una speciale rete. Ai dati sulla distribuzione e diffusione, la quantità e il tipo di plastiche presenti nelle acque del Santuario sono associate le informazioni sulla presenza degli animali che lo abitano.

Una prima parte della ricerca mira a confrontare gli hotspot di plastica, le aree dove sono più concentrate, con gli hotspot dei cetacei, così da capire se le aree di maggiore concentrazione della plastiche si sovrappongano con le aree di alimentazione dei grandi predatori marini. I ricercatori vogliono stabilire quale sia l’impatto della plastica su questi animali e, in particolare, stimare quanta plastica finisca negli organismi marini.

Lo studio si concentra su alcune specie definite sentinella, con un ruolo particolare nella catena alimentare e che quindi funzionano da indicatore dell’impatto della plastica. Si tratta di tre specie di cetacei (balenottera comune, capodoglio e stenella striata), le meduse e i pesci lanterna. La balenottera comune, in particolare, è il più grande cetaceo del Mediterraneo e per nutrirsi di krill filtra grandi quantità di acqua attraverso i fanoni, ingerendo accidentalmente anche le plastiche. I pesci lanterna, invece, sono prede di moltissime altre specie, e consentono di avere una visione più completa del potenziale impatto delle microplastiche in mare.

“Le politiche ambientali regionali sono perfettamente allineate alle finalità del progetto – spiega l’assessore regionale all’ambiente Giacomo Giampedrone – Il primo e prioritario obiettivo della pianificazione regionale è infatti quello di ridurre alla fonte la produzione di rifiuti e l’aumento della raccolta differenziata. Questo primo passo concreto è straordinariamente importante perché riduce la quantità di plastica nell’ambiente e la avvia al riciclo: i dati sulla raccolta differenziata sono in crescita costante dal nostro insediamento e ci confermano che la strada scelta è quella corretta. Nel 2018, ad esempio, il tasso di riciclaggio e recupero della plastica arriva a livelli anche del 75%. Il programma di prevenzione contenuto nel Piano regionale rifiuti prevede, oltre a questo, numerose azioni che mirano alla riduzione dell’utilizzo della plastica”.

“Sul fronte del marine litter – prosegue -, la dispersione dei rifiuti in ambiente marino, Regione Liguria è particolarmente attenta al contrasto del fenomeno: abbiamo da poco promosso, come capofila, uno specifico progetto europeo Life + che si occupa proprio di questo, denominato ‘Smile’, che mira proprio alla riduzione dei rifiuti marini, alla messa in atto di azioni efficaci di recupero e alla sensibilizzazione di cittadini e turisti. Tra l’altro, questo progetto è stato inserito tra le buone pratiche a livello nazionale dal ministero dell’Ambiente”.

“La salvaguardia degli ecosistemi è uno dei nostri obiettivi più importanti. L’ambiente marino è una risorsa fondamentale del nostro pianeta, ma l’inquinamento dovuto alle attività umane ne sta mettendo a rischio il delicato equilibrio – commenta Luca Ferraris, presidente di Fondazione CIMA – I rifiuti plastici possono avere conseguenze sulla salute umana oltre a quella degli ecosistemi. Approfondire la conoscenza del modo con cui gli inquinanti entrano nella catena alimentare e con quali effetti, è dunque un passo fondamentale per la tutela del benessere non solo degli animali marini, ma anche della popolazione umana”.

Tags: giacomo giampedroneMaremicroplasticaplastica
CondividiTweetCondividiPinInviaCondividiInvia
Articolo precedente

Pesca e acquacoltura. Oltre 750 mila euro per promuovere l’innovazione e la sostenibilità delle imprese dell’Emilia-Romagna

Prossimo articolo

Bloom. Sussidi alla pesca: un cataclisma per l’oceano

Mariella Ballatore

Mariella Ballatore

Co-founder e Direttrice di redazione. Pubblicista dal 2006 racconta il mondo da oltre un trentennio attraverso giornali, televisione e radio. Come conoscitrice del settore pesca e acquacoltura è stata più volte invitata a moderare e relazionare in convegni organizzati tra gli altri dalla Conferenza Episcopale Italiana – Ufficio nazionale dell’Apostolato del Mare, AquaFarm, Blue Sea Land.

Articoli Correlati

EU maritime spatial planning and fisheries

Spazio marittimo UE, la pesca chiede equilibrio

by Alice Giacalone
16 Aprile 2026

La pianificazione dello spazio marittimo torna al centro dell’agenda europea con un messaggio che, per il settore ittico, suona come...

Trapline enters Italy’s swordfish fishery: why this trial matters

Trapline, la nuova sfida nella pesca al pesce spada

by Davide Ciravolo
10 Aprile 2026

C’è un passaggio che rischia di passare in sordina, ma che potrebbe avere un peso concreto nel futuro della pesca...

Aquaculture Credibility: Built on Processes, Not Claims

Acquacoltura: come costruire credibilità sul mercato

by Tiziana Indorato
8 Aprile 2026

Chi lavora nel settore dell’acquacoltura sa bene che la credibilità non si costruisce nel momento in cui si presenta il...

Marine Heatwaves Are Reshaping the Western Mediterranean Fishery

Mediterraneo occidentale, le ondate di calore cambiano la pesca: catture giù oltre il 10%

by Davide Ciravolo
8 Aprile 2026

Chi frequenta il mare per lavoro sa che qualcosa è cambiato. Le acque sono diverse, le stagioni meno prevedibili, certe...

Prossimo articolo

Bloom. Sussidi alla pesca: un cataclisma per l'oceano

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Categorie articoli





Newsletter

Pesceinrete

Pesceinrete è la testata giornalistica unica in Italia ad occuparsi di pesca commerciale ed acquacoltura.
In quanto canale tematico e dai contenuti specializzati, si rivolge direttamente agli operatori della filiera con una comunicazione targettizzata che risponde alle esigenze del settore.

Categorie

  • Pesca
  • Acquacoltura
  • Eventi e Fiere
  • Mercati
  • Sostenibilità
  • Tecnologia

Segui le nostre pagine social

Stock images by Depositphotos

  • Chi siamo
  • PARTNER
  • Contatti
  • Pubblicità
  • Newsletter

© 2023 INRETE S.R.L. P.Iva: 02557660814 - Pesceinrete- il quotidiano del settore ittico | Web design by Motion Head

  • Home
  • News
  • Pesca
  • Acquacoltura
  • Protagonisti
  • Tecnologia
  • Sostenibilità
  • Mercati
  • Eventi e Fiere
  • Overseas English NEW
  • Archivio
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Partner
  • Pubblicità
  • Newsletter
Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati

© 2023 INRETE S.R.L. P.Iva: 02557660814 - Pesceinrete- il quotidiano del settore ittico | Web design by Motion Head