• CHI SIAMO
  • CONTATTI
  • PARTNER
  • PUBBLICITÀ
  • NEWSLETTER
  • ARCHIVIO
    • Bandi e Opportunità
    • Speciali
    • Rubriche
    • Nutrizione e salute
    • Interviste
    • Video
lunedì 20 Aprile, 2026
Pesceinrete
  • Home
  • News
  • Pesca
  • Acquacoltura
    • Acquaponica
    • Algocoltura
  • Protagonisti
    • Aziende
    • Istituzioni
      • Europee
      • Nazionali
      • Regionali
    • Associazioni di categoria
      • Associazione Mediterranea Acquacoltori
      • Legacoop Agroalimentare
      • Assoittica Italia
      • Federpesca
      • PescaAgri-CIA
      • Unci AgroAlimentare
    • Sindacati
      • UILA Pesca
    • ONG
    • Consorzi e Cooperative
      • CIRSPE
  • Tecnologia
  • Sostenibilità
  • Mercati
  • Eventi
  • OverseasNew
Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati
Pesceinrete
  • Home
  • News
  • Pesca
  • Acquacoltura
    • Acquaponica
    • Algocoltura
  • Protagonisti
    • Aziende
    • Istituzioni
      • Europee
      • Nazionali
      • Regionali
    • Associazioni di categoria
      • Associazione Mediterranea Acquacoltori
      • Legacoop Agroalimentare
      • Assoittica Italia
      • Federpesca
      • PescaAgri-CIA
      • Unci AgroAlimentare
    • Sindacati
      • UILA Pesca
    • ONG
    • Consorzi e Cooperative
      • CIRSPE
  • Tecnologia
  • Sostenibilità
  • Mercati
  • Eventi
  • OverseasNew
Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati
Pesceinrete
Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati

Home Pesca

Reati agroalimentari, danni per oltre 15 miliardi. Pene più severe a vantaggio del sistema produttivo

Mariella Ballatore by Mariella Ballatore
27 Luglio 2015
in Pesca

Tra le novità della proposta riforma normativa c’e’ la rivisitazione delle fattispecie delle frodi nel commercio di prodotti alimentari: quella esistente, dice la commissione guidata da Gian Carlo Caselli, si è dimostrata «palesemente inadeguata ad affrontare eventuali eventi criminosi». Si punta a rinnovare le sanzioni, con strumenti di indagine più incisivi e il ricorso a misure cautelari personali, sia ad ampliare la repressione a fasi delle attività illecite che oggi non sono punibili. Nella bozza di lavoro viene sanzionata la frode nei confronti del consumatore, destinatario del prodotto: i beni tutelati sono quelli citati nella Carta di Milano, si tutela e sostiene il reddito di agricoltori, pescatori e allevatori e si considera il cibo come patrimonio culturale da difendere e valorizzare.
Il compito affidato alla commissione è una delle eredità che Expo Milano 2015 lascerà. Un lavoro lungo e complesso, che parte dell’esame delle norme esistenti e arriva alla rielaborazione delle sanzioni, le cui linee guida sono state presentate dal ministro della Giustizia Andrea Orlando e da quello delle Politiche Agricole, Maurizio Martina, proprio a Expo. Orlando ha accolto la richiesta di Caselli di concedere più tempo alla commissione per il suo lavoro: il primo termine era il 31 luglio.
«Questo intervento parte dal presupposto che l’impresa agro alimentare italiana è sicura, ha raggiunto livelli altissimi di rispetto della normativa comunitaria e spesso va anche oltre – ha detto il ministro Orlando – questa eccellenza raggiunta spiega i tentativi di sofisticazione e imitazione. Con questo intervento vogliamo proteggere le imprese che rispettano regole e l’economia legale da quella illegale. Le linee guida saranno sottoposte a un confronto come tutti i provvedimenti in materia penale, che poi servirà a elaborazione dell’articolato». Orlando ha chiarito le richieste avanzate alla commissione cioè di «ricostruire un quadro omogeneo inasprendo alcune sanzioni penali, abbiamo chiesto anche una ricognizione su duplicazioni e sovrapposizioni e seguendo una strada sugli eco reati con estinzione possibile con condotte riparatorie».

Riorganizzazione e semplificazione del settore vanno di pari passo secondo il ministro Martina. «Quella di prendere il toro per le corna sul versante delicato della riorganizzazione di un fronte dei reati in materia agroalimentare per tracciare una nuova via in ragione di quello che è accaduto, cioè dei pregi e difetti del sistema, penso che sia una delle eredità più utili» ha detto il ministro. «Su questo fronte abbiamo delle lacune da superare, un meccanismo da irrobustire e una dinamica nuova da leggere. Ci sono reati e fattispecie nuove, non inquadrate nel nostro ordinamento, che hanno bisogno di essere riconosciute e definite. Questo lavoro si accompagna a uno sforzo del governo sulla riarticolazione di un sistema tra penale e amministrativo. Questo lavoro non è a svantaggio delle imprese ma deve essere a vantaggio dei sistemi produttivi e imprenditoriali, di chi deve essere messo in condizione di operare in serenità, in un sistema di regole chiaro con una cornice sicura» ha concluso Martina.

Tags: Maurizio Martinapescasettore ittico
CondividiTweetCondividiPinInviaCondividiInvia
Articolo precedente

Federcoopesca, dal tonno rosso non più solo sushi e sashimi

Prossimo articolo

Anche il Ghana tra i protagonisti di Blue Sea Land

Mariella Ballatore

Mariella Ballatore

Co-founder e Direttrice di redazione. Pubblicista dal 2006 racconta il mondo da oltre un trentennio attraverso giornali, televisione e radio. Come conoscitrice del settore pesca e acquacoltura è stata più volte invitata a moderare e relazionare in convegni organizzati tra gli altri dalla Conferenza Episcopale Italiana – Ufficio nazionale dell’Apostolato del Mare, AquaFarm, Blue Sea Land.

Articoli Correlati

divario produzione ittica Italia

Importazioni ittiche e produzione nazionale: un divario che persiste

by Alice Giacalone
20 Aprile 2026

Un post pubblicato su LinkedIn da Federico Menetto offre l’occasione per tornare su un tema che Pesceinrete segue da tempo...

Carenza di lavoratori nella blue economy

Blue economy, il vero nodo è il lavoro: senza competenze il settore rischia di frenare

by Tiziana Indorato
20 Aprile 2026

L’economia del mare italiana cresce, accelera, consolida il proprio peso nel sistema Paese. Ma mentre i numeri continuano a indicare...

meccanismo di crisi UE pesca e acquacoltura

Pesca, il modello italiano vince in Europa

by Redazione
17 Aprile 2026

Confcooperative Fedagripesca accoglie con estremo favore l’attivazione del meccanismo di crisi dell’Unione Europea per i settori della pesca e dell’acquacoltura,...

fondi UE caro carburanti pesca

Scognamiglio: caro carburanti, importante risultato in Ue per pesca e acquacoltura

by Redazione
17 Aprile 2026

“Il via libera all’utilizzo dei fondi dell’Unione europea, registrato in queste ore, per fronteggiare il caro carburanti che sta mettendo...

Prossimo articolo

Anche il Ghana tra i protagonisti di Blue Sea Land

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Categorie articoli





Newsletter

Pesceinrete

Pesceinrete è la testata giornalistica unica in Italia ad occuparsi di pesca commerciale ed acquacoltura.
In quanto canale tematico e dai contenuti specializzati, si rivolge direttamente agli operatori della filiera con una comunicazione targettizzata che risponde alle esigenze del settore.

Categorie

  • Pesca
  • Acquacoltura
  • Eventi e Fiere
  • Mercati
  • Sostenibilità
  • Tecnologia

Segui le nostre pagine social

Stock images by Depositphotos

  • Chi siamo
  • PARTNER
  • Contatti
  • Pubblicità
  • Newsletter

© 2023 INRETE S.R.L. P.Iva: 02557660814 - Pesceinrete- il quotidiano del settore ittico | Web design by Motion Head

  • Home
  • News
  • Pesca
  • Acquacoltura
  • Protagonisti
  • Tecnologia
  • Sostenibilità
  • Mercati
  • Eventi e Fiere
  • Overseas English NEW
  • Archivio
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Partner
  • Pubblicità
  • Newsletter
Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati

© 2023 INRETE S.R.L. P.Iva: 02557660814 - Pesceinrete- il quotidiano del settore ittico | Web design by Motion Head