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Home Pesca

Allerta della FAO per un virus letale che colpisce i diffusi pesci tilapia

Mariella Ballatore by Mariella Ballatore
26 Maggio 2017
in Pesca

Una malattia altamente contagiosa si sta diffondendo tra i pesci tilapia, sia selvatici che d’allevamento, una categoria di pesci tra le più importanti al mondo per il consumo umano.

L’epidemia dovrebbe essere trattata con grande attenzione e i paesi che importano tilapia dovrebbero adottare adeguate misure di gestione del rischio – intensificando i test diagnostici, attuando certificati sanitari, implementando misure di quarantena e sviluppando piani di emergenza – secondo l’Allerta Speciale rilasciata oggidal Sistema mondiale d’informazione e preavviso rapido nei settori agricolo e alimentare della FAO (GIEWS).

Il Tilapia Lake Virus (TiLV) è stato adesso riscontrato sinora in cinque paesi in tre continenti: Colombia, Ecuador, Egitto, Israele e Tailandia.

Mentre l’agente patogeno non presenta pericoli per la salute pubblica, può decimare le popolazioni di pesci infette. Nel 2015 la produzione di tilapia mondiale, sia d’acquacoltura che di cattura, è stata di 6,4 milioni di tonnellate, con un valore stimato di 9,8 miliardi di dollari, e il commercio mondiale è stato stimato in 1,8 miliardi di dollari. Questa categoria di pesce è un pilastro della sicurezza alimentare e dell’alimentazione globale, si legge nell’allerta del GIEWS.

I paesi produttori di Tilapia devono essere vigili e seguire i protocolli del codice fitosanitario per la salute degli animali dell’Organizzazione Mondiale per la Salute Animale (OIE). Dovrebbero avviare un programma attivo di sorveglianza per determinare la presenza o l’assenza di TiLV, l’estensione geografica dell’infezione e identificare i fattori di rischio che possono contribuire a contenerlo. I paesi sono anche incoraggiati a lanciare campagne pubbliche d’informazione per dare indicazioni agli acquacolturisti – molti dei quali piccoli proprietari – dei segni clinici del TiLV, dei rischi economici e sociali che esso rappresenta e della necessità di segnalarne lea mortalità su larga scala alle autorità di biosicurezza.

Allo stato attuale, la vigilanza sul TiLV è attivamente in corso in Cina, in India, in Indonesia e si prevede di iniziare nelle Filippine. In Israele, si prevede un’indagine epidemiologica retrospettiva che determini i fattori che influenzano i bassi tassi di sopravvivenza e mortalità complessiva, ed anche la relativa importanza del TiLV. Inoltre, una società privata sta attualmente lavorando allo sviluppo di un vaccino.

Al momento non si sa se la malattia possa essere trasmessa anche tramite prodotti di tilapia congelati, ma “è probabile che il TiLV possa avere una distribuzione più ampia di quanto oggi conosciamo e che la sua minaccia sull’allevamento di tilapia a livello globale sia significativa”, si legge nell’allerta lanciata dal GIEWS.

La FAO continuerà a monitorare il TiLV, a lavorare con i governi e i partner allo sviluppo e a cercare risorse al fine di aiutare i paesi membri a trattare il TiLV, come richiesto e necessario.

La malattia

Ci sono molte lacune di conoscenza sul TiLV.

Sono necessarie maggiori ricerche per determinare se il TiLV è trasportato da specie non-tilapine e da altri organismi come gli uccelli piscivori e i mammiferi e se può essere trasmesso attraverso prodotti di tilapia congelati.

La malattia mostra una mortalità molto variabile, con focolai in Tailandia che hanno causato la morte i fino al 90% delle scorte. I pesci infetti spesso mostrano una perdita dell’appetito, movimenti lenti, lesioni cutanee e ulcere, anomalie oculari e opacità della visione. Dal momento che è disponibile una prova diagnostica affidabile per il TiLV, essa dovrebbe essere applicata per escludere il TiLV come agente causale di mortalità inspiegabili.

Il TiLV appartiene alla famiglia dei virus di Orthomyxoviridae, che è anche la stessa famiglia a cui appartiene il virus del salmone infettivo, che ha causato grandi danni all’industria della produzione di salmoni.

Nel maggio 2017, il Network di Centri di Acquacoltura della zona Asia-Pacifico (NACA) ha rilasciato delleraccomandazioni sulla malattia e l’Organizzazione mondiale per la salute degli animali (OIE) una scheda ufficiale sulla malattia. Anche il WorldFish Center questo mese ha anche rilasciato una scheda informativa su cosa sapere e cosa fare.

L’importanza della tilapia

Le Tilapias sono la seconda specie di acquacoltura più importante in termini di volume, e forniscono cibo, posti di lavoro e guadagni a livello nazionale e da esportazioni a milioni di persone, tra cui molti piccoli proprietari.

Il loro prezzo accessibile, la tolleranza ai metodi di allevamento ad alta densità e solitamente una forte resistenza alla malattia li rende un’importante fonte di proteine, specialmente nei paesi in via di sviluppo e per i consumatori più poveri.

Cina, Indonesia ed Egitto sono i tre principali produttori di tilapia d’allevamento, un pesce che per altro sembra avere un grande potenziale di espansione nell’Africa sub-sahariana.

Tags: pescisettore ittico
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Direttrice responsabile e co-founder di Pesceinrete Mariella Ballatore è direttrice responsabile e co-founder di Pesceinrete. Segue da anni l'evoluzione della filiera ittica, con attenzione a pesca, acquacoltura, mercati, sostenibilità, normativa, trasformazione e distribuzione. Il suo lavoro unisce informazione specializzata, comunicazione di settore e conoscenza diretta degli operatori della blue economy.

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