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Home Sostenibilità

WWF. Nel Mediterraneo il 20% del prodotto marino lordo mondiale

Mariella Ballatore by Mariella Ballatore
28 Settembre 2017
in Sostenibilità
wwf prodotto marino mediterraneo

Una ricchezza incomparabile ma in forte calo il valore natura del Mediterraneo, con i suoi 46.000 km di costa, è capace di sostenere circa 150 milioni di persone che vivono lungo le sponde del bacino. Pur coprendo appena l’1% della superficie degli Oceani del mondo, il Mediterraneo è capace di fornire il 20% del Prodotto Marino Mondiale Lordo. Se fosse un’economia a se stante, sarebbe la quinta della regione, dopo Francia, Italia, Spagna e Turchia, capace di generare circa quanto l’economia annuale di Algeria, Grecia e Marocco messe insieme.

Sono solo alcuni dei dati rivelati dal report “Reviving the Economy of the Mediterranean Sea: Actions for a sustainable future“, prodotto dal WWF e lanciato ieri in vista del prossimo Summit – Our Ocean – ospitato dall’Unione europea a Malta all’inizio di ottobre. Il commissario europeo per l’ambiente, gli affari marittimi e la pesca, Karmenu Vella ha scritto la prefazione del report.

L’obiettivo del WWF è quello di sollecitare il confronto e la discussione alla conferenza di Malta. Il WWF terrà un side-event alla conferenza per presentare i risultati chiave della relazione. Nella sua prefazione Vella ha dichiarato: “Costruire un Economia Blu per il Mediterraneo dipenderà in gran parte dalla capacità che avremo di garantire la salute del nostro mare, delle sue coste e degli ecosistemi marini e, laddove è possibile, ripristinare quelli degradati. Non possiamo continuare a erodere i beni del mediterraneo dai quali dipendono cultura ed economia”.

Prodotto dal WWF in collaborazione con The Boston Consulting Group (BCG), il report fornisce il quadro più aggiornato ad oggi disponibile mirato sui principali ‘asset’ naturali del Mar Mediterraneo. Il report rivela gli enormi vantaggi che il Mar Mediterraneo porta all’economia della regione e propone 6 priorità strategiche per raggiungere un futuro sostenibile per il Mediterraneo.Il lancio in Italia è nella road-map della Campagna #GenerAzioneMare del WWF che proseguirà nei prossimi giorni con iniziative legate a inquinamento e sostenibilità all’interno dell’evento Barcolana 2017.

Il Report dimostra che il Mar Mediterraneo svolge un ruolo fondamentale nell’economia regionale: questo grande fondo di investimento pubblico si basa sulle risorse (asset) naturali del mare, capaci di sostenere gran parte dell’economia e del benessere comunitario. L’allarme lanciato dal report del WWF è che questi beni si stanno erodendo. Il report descrive il contributo fornito del mare alla regione mediterranea con una modalità nuova rivelando che il valore complessivo dei beni naturali del Mediterraneo è di almeno 5600 miliardi di dollari USA, capace di generare annualmente un’economia pari a 450 miliardi di dollari. Questo valore si basa su risorse quali le coste produttive, gli stock ittici e la pesca e le fanerogame marine (piante marine come la posidonia) che, ad esempio, garantiscono il sequestro di carbonio, fondamentale per gli equilibri del clima sul pianeta. La produzione economica annuale mondiale del mare (Prodotto Marino Lordo) è stimata ad almeno 24 trilioni di dollari e il Mediterraneo, da solo, fornisce il 20% del cosiddetto ‘Prodotto Marino Lordo’ degli Oceani del pianeta pur essendo appena l’1% della superficie degli oceani. Il rapporto rileva, tuttavia, che molti asset principali nel Mar Mediterraneo stanno diminuendo a causa dello sfruttamento non sostenibile e che l’utilizzo di tali risorse si sta accelerando.

La relazione si concentra sul settore della pesca e sull’industria del turismo in rapida crescita e dimostra che la salute del Mar Mediterraneo è in una fase di svolta. Questa nuova analisi sostiene ancora più l’importanza della conservazione come una delle maggiori priorità per i leader mediterranei.

“Questo rapporto chiarisce quanto rilevante sia il valore economico, ambientale e sociale del Mediterraneo e quale sarà il costo che la grande comunità mediterranea dovrà sostenere se non verranno avviate le necessarie politiche di conservazione, mitigazione e tutela. La pressione esercitata sulle risorse ittiche, sulle aree costiere e gli ecosistemi marini è insostenibile e senza precedenti, in Mediterraneo come nella maggior parte dei mari e degli oceani del pianeta. I leader del Mediterraneo e del mondo, riuniti a Malta, devono cogliere questo momento per impegnarsi affinché siano raggiunti gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite e dell’accordo globale sul clima del 2015. Non c’è tempo da perdere” dichiara Donatella Bianchi, Presidente del WWF Italia.

Il Managing Director del Partner BCG, Nicolas Kachaner, ha dichiarato: “Con questa analisi nessuno può dubitare dell’importanza di gestire attentamente gli asset marini che sostengono una fetta cosi grande dell’economia mediterranea. Un approccio economico prudente prevedrebbe una forte azione di conservazione in tutta la regione per assicurare i suoi beni naturali, altrimenti le fondamenta economiche della regione potrebbero essere seriamente minacciate”.

Tags: Mar MediterraneoOur OceanWWF
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Mariella Ballatore

Mariella Ballatore

Direttrice responsabile e co-founder di Pesceinrete Mariella Ballatore è direttrice responsabile e co-founder di Pesceinrete. Segue da anni l'evoluzione della filiera ittica, con attenzione a pesca, acquacoltura, mercati, sostenibilità, normativa, trasformazione e distribuzione. Il suo lavoro unisce informazione specializzata, comunicazione di settore e conoscenza diretta degli operatori della blue economy.

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