• CHI SIAMO
  • CONTATTI
  • PARTNER
  • PUBBLICITÀ
  • NEWSLETTER
  • ARCHIVIO
    • Bandi e Opportunità
    • Speciali
    • Rubriche
    • Nutrizione e salute
    • Interviste
    • Video
lunedì 20 Aprile, 2026
Pesceinrete
  • Home
  • News
  • Pesca
  • Acquacoltura
    • Acquaponica
    • Algocoltura
  • Protagonisti
    • Aziende
    • Istituzioni
      • Europee
      • Nazionali
      • Regionali
    • Associazioni di categoria
      • Associazione Mediterranea Acquacoltori
      • Legacoop Agroalimentare
      • Assoittica Italia
      • Federpesca
      • PescaAgri-CIA
      • Unci AgroAlimentare
    • Sindacati
      • UILA Pesca
    • ONG
    • Consorzi e Cooperative
      • CIRSPE
  • Tecnologia
  • Sostenibilità
  • Mercati
  • Eventi
  • OverseasNew
Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati
Pesceinrete
  • Home
  • News
  • Pesca
  • Acquacoltura
    • Acquaponica
    • Algocoltura
  • Protagonisti
    • Aziende
    • Istituzioni
      • Europee
      • Nazionali
      • Regionali
    • Associazioni di categoria
      • Associazione Mediterranea Acquacoltori
      • Legacoop Agroalimentare
      • Assoittica Italia
      • Federpesca
      • PescaAgri-CIA
      • Unci AgroAlimentare
    • Sindacati
      • UILA Pesca
    • ONG
    • Consorzi e Cooperative
      • CIRSPE
  • Tecnologia
  • Sostenibilità
  • Mercati
  • Eventi
  • OverseasNew
Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati
Pesceinrete
Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati

Home Pesca

21 novembre Giornata mondiale della Pesca

Mariella Ballatore by Mariella Ballatore
18 Novembre 2016
in Pesca

Istituita diciotto anni fa, esattamente nel 1998, la Giornata mondiale della Pesca si celebra ogni 21 novembre con l’intenzione di focalizzare l’attenzione sugli aspetti sociali, economici e culturali che riguardano la comunità della pesca, sulle questioni relative a sostenibilità, sovrasfruttamento delle risorse, habitat marino e problematiche ambientali.

Diversi gli aspetti, differenti le prospettive, uguali gli obiettivi: ridare dignità agli operatori del comparto, sanare gli oceani e portare gli stock ittici a livelli sostenibili.

Il mondo intero, 365 giorni l’anno, si mobilita a supporto delle varie tematiche, ognuno per la propria competenza. Le varie Ong, dal WWF ad Oceana, non distolgono lo sguardo dalle criticità in cui versano i mari e gli stock ittici. ONU e Greenpeace mettono in guardia su sicurezza, lavoro nero, schiavitù e sfruttamento minorile nel settore ittico.

Poi ci sono i governi che legiferano, le associazioni di categoria e le istituzioni di varia natura che monitorano il settore: uomini, mezzi, habitat. Una vera e propria task force che sembra però non sortire i risultati sperati. Oggi il mare è malato, la pesca soffre, i pescatori affondano.

Scienza, politica, e le varie componenti sociali spesso, pur perseguendo lo stesso risultato, si scontrano supportando ognuno la propria teoria. 

Il 21 novembre di ogni anno i riflettori si accendono su tematiche che interessano ognuno di noi tutti i santi giorni e quest’anno anche la Santa Sede interviene, con un convegno organizzato insieme alla FAO (La violazione dei diritti umani all’interno del settore della pesca e di quella illegale, non dichiarata e non regolamentata), attraverso il quale si appellerà a tutte le parti sociali interessate, dall’industria ittica alle organizzazioni internazionali, affinché si ponga maggiore attenzione al rispetto e alla tutela del lavoratore.

La pesca oggi? Punti di vista! Interessi economici di diverse entità.

Guardiamo ai mari come fonte di cibo per gran parte dell’umanità, ma anche come fonte di guadagno per milioni di persone, tra queste c’è chi sopravvive, c’è chi specula, c’è chi sfrutta, c’è chi distrugge. Oggi assistiamo alla diatriba tra pesca industriale, palesemente favorita sotto tutti gli aspetti, e pesca artigianale, i cui lavoratori, come definito anche nel Codice di Condotta per una Pesca Responsabile della FAO, svolgono il lavoro più pericoloso al mondo.

Quello del pescatore è un mestiere che merita considerazione, riconoscimento e maggiore attenzione. Al pescatore che del mare vive e nel mare vive, spetterebbe più autorità e maggior credito nell’ intervenire in discussioni di interesse settoriale. A lui, supportato da ricercatori e scienziati, competerebbe il potere decisionale su modalità di recupero degli stock ittici, fermi biologici ed eventuali TAC.

Non dimentichiamo che nessuno più del pescatore ha bisogno di un mare in perfetta salute e di un sistema pesca efficiente perché se si estinguono i pesci, si estinguono i pescatori.

Candida Ciravolo

Tags: pescatorisettore ittico
CondividiTweetCondividiPinInviaCondividiInvia
Articolo precedente

Alleanza Cooperative, bene legge Venittelli per imprese Venezia e Chioggia

Prossimo articolo

Nella lista dei cibi preferiti dai britannici continuano a svettare i bastoncini di pesce

Mariella Ballatore

Mariella Ballatore

Co-founder e Direttrice di redazione. Pubblicista dal 2006 racconta il mondo da oltre un trentennio attraverso giornali, televisione e radio. Come conoscitrice del settore pesca e acquacoltura è stata più volte invitata a moderare e relazionare in convegni organizzati tra gli altri dalla Conferenza Episcopale Italiana – Ufficio nazionale dell’Apostolato del Mare, AquaFarm, Blue Sea Land.

Articoli Correlati

divario produzione ittica Italia

Importazioni ittiche e produzione nazionale: un divario che persiste

by Alice Giacalone
20 Aprile 2026

Un post pubblicato su LinkedIn da Federico Menetto offre l’occasione per tornare su un tema che Pesceinrete segue da tempo...

Carenza di lavoratori nella blue economy

Blue economy, il vero nodo è il lavoro: senza competenze il settore rischia di frenare

by Tiziana Indorato
20 Aprile 2026

L’economia del mare italiana cresce, accelera, consolida il proprio peso nel sistema Paese. Ma mentre i numeri continuano a indicare...

meccanismo di crisi UE pesca e acquacoltura

Pesca, il modello italiano vince in Europa

by Redazione
17 Aprile 2026

Confcooperative Fedagripesca accoglie con estremo favore l’attivazione del meccanismo di crisi dell’Unione Europea per i settori della pesca e dell’acquacoltura,...

fondi UE caro carburanti pesca

Scognamiglio: caro carburanti, importante risultato in Ue per pesca e acquacoltura

by Redazione
17 Aprile 2026

“Il via libera all’utilizzo dei fondi dell’Unione europea, registrato in queste ore, per fronteggiare il caro carburanti che sta mettendo...

Prossimo articolo

Nella lista dei cibi preferiti dai britannici continuano a svettare i bastoncini di pesce

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Categorie articoli





Newsletter

Pesceinrete

Pesceinrete è la testata giornalistica unica in Italia ad occuparsi di pesca commerciale ed acquacoltura.
In quanto canale tematico e dai contenuti specializzati, si rivolge direttamente agli operatori della filiera con una comunicazione targettizzata che risponde alle esigenze del settore.

Categorie

  • Pesca
  • Acquacoltura
  • Eventi e Fiere
  • Mercati
  • Sostenibilità
  • Tecnologia

Segui le nostre pagine social

Stock images by Depositphotos

  • Chi siamo
  • PARTNER
  • Contatti
  • Pubblicità
  • Newsletter

© 2023 INRETE S.R.L. P.Iva: 02557660814 - Pesceinrete- il quotidiano del settore ittico | Web design by Motion Head

  • Home
  • News
  • Pesca
  • Acquacoltura
  • Protagonisti
  • Tecnologia
  • Sostenibilità
  • Mercati
  • Eventi e Fiere
  • Overseas English NEW
  • Archivio
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Partner
  • Pubblicità
  • Newsletter
Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati

© 2023 INRETE S.R.L. P.Iva: 02557660814 - Pesceinrete- il quotidiano del settore ittico | Web design by Motion Head